Lavoro 21 dicembre 2018

Sciopero dei medici, c’è la data: 25 gennaio. Intersindacale: «Rinnovo del contratto, difesa dell’intramoenia e più fondi, ecco le ragioni della protesta»

La seconda giornata di sciopero sarà proclamata, nel rispetto della normativa, entro la prima settimana di febbraio dall’AAROI-EMAC. «La protesta –sottolineano – comprenderà altre iniziative, anche di carattere giudiziario, nei confronti di chi intende disattendere la sentenza della Corte Costituzionale in tema di diritto ad avere un contratto di lavoro»

Immagine articolo

I sindacati medici riuniti nell’intersindacale bocciano la manovra economica 2019. E annunciano due giornate di sciopero: la prima sarà il 25 gennaio 2019, la seconda riguarderà gli anestesisti e sarà proclamata dall’AAROI-EMAC entro la prima settimana di febbraio.

Queste le sigle che aderiscono: ANAAO ASSOMED, CIMO, CGIL, FVM, FASSID, CISL, ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI, UIL.

Cinque i punti su cui le risposte del governo sono state ritenute insoddisfacenti. A cominciare dal mancato rinnovo del contratto assente ormai da quasi 10 anni. I sindacati chiedono «il superamento, alla firma del CCNL, del congelamento al 2016 del trattamento accessorio posto dalla legge Madia, restituendo la Retribuzione Individuale di Anzianità dei dirigenti pensionati, patrimonio contrattuale irrinunciabile delle categorie, ai fondi aziendali per assicurare la completa remunerazione del disagio lavorativo e la progressione di carriera alle nuove generazioni di professionisti».

LEGGI ANCHE: LEGGE DI BILANCIO, IL DURO GIUDIZIO DELL’INTERSINDACALE MEDICA: «SE PROMESSE TRADITE, NUOVI SCIOPERI»

C’è poi il nodo delle risorse al Fondo Sanitario Nazionale: i rappresentanti dei medici sottolineano che «è intollerabile mettere in competizione, su risorse insufficienti, il diritto alla cura dei cittadini e quello ad un dignitoso contratto di lavoro per i professionisti che quelle cure devono erogare».

LEGGI ANCHE: SCIOPERO MEDICI, ADESIONE TRA 80 E 90%. SINDACATI: «SENZA RISPOSTE CI FERMEREMO ANCHE A DICEMBRE». E GRILLO LI CONVOCA: «ACCOGLIEREMO LORO ISTANZE»

Altro punto critico è il blocco della spesa per il personale della sanità: i sindacati chiedono «la cancellazione dell’anacronistico blocco della spesa per il personale della sanità, fissato al dato 2004 ridotto dell’1,4%, per facilitare il turnover del personale aprendo una grande stagione di assunzioni nel SSN in grado di fare fronte nei prossimi 5 anni al pensionamento del 40% dei medici, veterinari e dirigenti sanitari attualmente operanti come dipendenti nel SSN, completando altresì i percorsi di stabilizzazione dei precari della Dirigenza, avviati con la legge Madia, ma ancora disattesi in molte Regioni».

LEGGI ANCHE: INTRAMOENIA, QUICI (CIMO): «E’ UN RISPARMIO MA NON VIENE REINVESTITO SULLE LISTE D’ATTESA, ANZI…»

Infine chiedono la difesa dalla libera professione intramoenia «diritto inalienabile della dirigenza medica e sanitaria del SSN, sancito da leggi e contratti e strumento fondamentale per garantire ai cittadini la libera scelta di un professionista e per contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa» e «la previsione di un finanziamento adeguato per i contratti di formazione post lauream specialistici portandoli a 9.500 per anno svuotando in questo modo il limbo formativo in cui sono ingabbiati 10.000 giovani medici che non riescono ad accedere ad un percorso formativo».

E minacciano anche le vie legali: «La protesta – riporta la nota – comprenderà altre iniziative, anche di carattere giudiziario, nei confronti di chi intende disattendere la sentenza della Corte Costituzionale in tema di diritto ad avere un contratto di lavoro. Non intendiamo, inoltre, rinunciare alla decorrenza degli incrementi contrattuali prevista dalla normativa vigente e confermata anche dalla Ragioneria generale dello Stato».

 

Articoli correlati
I sindacati della dirigenza medica e sanitaria sospendono lo sciopero ma mantengono lo stato di agitazione
Nel corso dell'incontro con l'intersindacale, il ministro della Salute Giulia Grillo ha mostrato l'emendamento che annulla la retroattività del comma 687 della Legge di Bilancio e si è impegnata a far convocare i sindacati dall'Aran. Sul tavolo, anche confronto per lo sblocco della RIA
Contratto medici, sindacati soddisfatti da incontro Funzione Pubblica, ma per ora scioperi confermati
Un emendamento al decreto Semplificazione, in discussione al Senato martedì 22, posticiperà gli effetti del comma 687 della legge di Bilancio al contratto 2019-2021. Ma rimane il nodo della RIA, su cui c'è il blocco del ministero dell'Economia
Infermieri e intramoenia, come funziona in Italia? Cavaliere (CID): «Più autonomia per fidelizzare paziente e combattere lavoro nero»
«L’infermiere può svolgere attività intramuraria solo in equipe, chiediamo riconoscimento e tariffe adeguate alle nostre competenze», l’appello di Bruno Cavaliere, presidente del Comitato Infermieri Dirigenti
di Serena Santi e Giulia Cavalcanti
Comma 687, Onotri (SMI): «Bisogna abrogarlo e riattivare delega a governo per trattative con personale SSN»
Il segretario generale del sindacato ha incontrato la presidente della Commissione Lavoro del Senato Catalfo: «Abbiamo chiesto di superare con urgenza lo stallo attuale e la convocazione in tempi brevi del tavolo Aran-sindacati. Medici e dirigenti amministrativi non possono stare nello stesso calderone di contrattazione». A margine dell’incontro anche il tema dei medici Inps: «C’è forte volontà politica di arrivare ad un accordo collettivo nazionale in convenzione»
Medici, Fp Cgil: «Governo chiuda subito su rinnovo contratto»
«Il governo chiuda subito il contratto di tutti i Dirigenti del Servizio sanitario nazionale». A chiederlo è la Fp Cgil Nazionale in un Ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dal Comitato direttivo che fa chiarezza sull’emendamento 687 della legge di Bilancio che modifica l’accordo quadro del 2016 sulle aree contrattali del pubblico impiego e soprattutto […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano