Lavoro 4 Febbraio 2020 17:13

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5.260 euro per ciascun anno»

La Circolare INPS n°6 del 22 gennaio 2020 chiarisce che anche chi ha studiato prima del 1996 può chiedere il riscatto agevolato della laurea. Le condizioni per farlo e le caratteristiche che deve avere il richiedente sono però questioni abbastanza più complesse. Per capirne di più abbiamo parlato con il Dott. Christian Tomi della F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners.

Dottor Tomi, cosa prevede la circolare INPS 01/20 n° 6?

«La circolare Inps appena pubblicata ha esteso il diritto al beneficio del riscatto agevolato anche a coloro che hanno conseguito il titolo di studio prima del 1996 o a cavallo di quell’anno, data in cui entrò in vigore la riforma pensioni del governo Dini. Quindi, recependo le disposizioni del decreto legge numero 4 del 2019 in materia di riscatti contributivi e visto l’enorme successo del riscatto laurea agevolato, l’Inps ha allargato la platea dei beneficiari».

Come funziona?

«La circolare spiega che è possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5.260 euro per ciascun anno. Il pagamento potrà essere fatto in una sola volta o dilazionato fino a 120 rate mensili. Fra i requisiti previsti, bisogna aver conseguito il diploma di laurea, diversamente il riscatto non sarà ammesso, ed essere assicurato presso l’Inps, cioè aver versato dei contributi IVS».

Come avviene il calcolo?

«Fondamentale è la condizione da rispettare che al momento della domanda l’assicurato dovrà accettare: ovvero che tale calcolo sarà effettuato utilizzando il metodo contributivo. In altre parole, con i versamenti in misura fissa, indipendentemente dal livello di reddito o dallo stato occupazionale, si potranno coprire gli anni scoperti da contribuzione nel diritto, ma non anche nella misura. Fino al 31 dicembre 1995, infatti, il sistema di calcolo della pensione è retributivo, mentre dopo diventa contributivo. Ebbene, gli anni riscattati per motivi di studio ante 1996 saranno considerati dall’Inps ai fini pensionistici sono nel regime contributivo, in deroga al sistema di calcolo tradizionale».

Come funziona il riscatto di laurea agevolato?

«In sostanza, chi ha frequentato i corsi universitari dopo il 31 dicembre 1995 e ha conseguito la laurea potrà beneficiare di un sistema di calcolo più agevolato, anche sotto il profilo dei pagamenti rateali dei contributi da riscattare per il periodo massimo consentito. Come chiarito dalla circolare Inps n.106 dello scorso 25 luglio 2019. Con questa nuova circolare è stato abolito il limite di età dei 45 anni per poter accedere alle modalità di riscatto dei corsi universitari nel sistema contributivo. Per effetto di tale modifica, a decorrere dal 30 marzo 2019, data di entrata in vigore della legge n. 26/2019, si potrà accedere alla facoltà di riscatto della laurea indipendentemente dall’età anagrafica posseduta dal richiedente alla data di presentazione della relativa domanda, sempreché siano soddisfatti gli ulteriori requisiti prescritti. Resta in particolare confermato che le modalità di calcolo dell’onere di riscatto dei corsi universitari di studi di cui al D.lgs n. 184/1997 si applicano soltanto ai periodi del corso di studi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione».

Si prevede un’elevata richiesta?

«L’operazione riscatto contributivo agevolato, nei primi nove mesi dalla sua entrata in vigore, marzo 2019, ha avuto un successo inaspettato, con ben 67.680 domande di riscatto presentate online all’Inps Questa possibilità in via sperimentale, sarà in vigore fino al 2021 salvo proroghe».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

 

Articoli correlati
Enpam, patrimonio raddoppiato in dieci anni. Oliveti: «E con fiscalità europea più vantaggi agli iscritti»
Il presidente dell’ente previdenziale di medici e dentisti racconta l’anno del Covid: «Adottate misure per 700 milioni di euro per aiutare gli iscritti danneggiati dall’epidemia, ma assicurata sostenibilità dell’ente a 30 anni»
La ricetta Anaao per fermare la fuga dagli ospedali: «Ora contratto di lavoro e retribuzioni adeguate»
Il Segretario Palermo: «Una sofferenza che viene da lontano, amplificata dalla pandemia, e che ha reso insostenibili intensità assistenziale e carichi di lavoro»
Telemedicina, Consulcesi & Partners: «In Italia troppi errori, servono regole precise»
L’avvocato Galliano: «La telemedicina non è semplicemente una ‘la telefonata’ o l’invio via ‘chat’. Va totalmente ripensato il modello organizzativo». Da Consulcesi & Partners in arrivo collana formativa per professionisti sanitari
Da carenza di mascherine a reparti sovraffollati, le 10 denunce più comuni dei medici
Consulcesi & Partners ha raccolto le segnalazioni più frequenti che arrivano dai professionisti sanitari costretti a lavorare in situazioni "intollerabili"
Ferie negate, turni massacranti e rischi professionali. Avv. Croce (C&P): «Con emergenza ci si sta allontanando sempre di più dalla legalità»
«Tra i rischi per il personale anche quello di essere coinvolti in azioni collettive di responsabilità contro le strutture sanitarie. Il consiglio è di formalizzare il dissenso con richiamo alle norme di legge applicabili e poi “andare al fronte”»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 marzo, sono 115.618.088 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.569.422 i decessi. Ad oggi, oltre 275,84 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata da...
Cause

Dermatologa condannata a pagare 90mila euro, l’assicurazione le nega la copertura: «Colleghi, attenzione alla clausola claims made»

In Italia succede che un medico possa pagare per anni un’assicurazione che poi, nel momento in cui riceve una richiesta risarcitoria, non vale più. Una stortura che potrebbe essere risolt...
Voci della Sanità

Covid-19, Comitato Cure Domiciliari vince ancora al Tar: «Medici devono poter prescrivere farmaci che ritengono opportuni»

Sconfessata la nota Aifa del 9 dicembre 2020 contente i “principi di gestione dei casi Covid-19 nel setting domiciliare”, che prevede nei primi giorni di malattia la sola “vigile att...