Lavoro 14 Giugno 2022 12:32

Regimenti (eurodeputata): «Comitato scientifico tutto italiano a consulenza della Commissione Covid UE»

Un confronto con l’onorevole Luisa Regimenti, medico legale ed eurodeputata, sull’impronta della scienza italiana in Europa e su quanto ci aspetta in autunno con professionisti formati per quello che verrà

L’Italia ha lasciato un’impronta fondamentale nel dibattito scientifico e nell’approccio sanitario europeo, e si punta ad espanderlo ulteriormente in futuro. La gestione del Covid e della pandemia ha fatto scuola e ora il focus resta puntato sul nostro paese. Lo ha assicurato l’onorevole Luisa Regimenti, medico legale ed eurodeputata, incontrata al Convegno “Problematiche attuali della medicina legale: contenzioso, assicurazione e autoritenzione” in Sapienza.

Regimenti, titolare della Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare in Europa e di quella speciale Covid, ha presenziato per la prima parte della seconda giornata di convegno. Nel suo intervento ha sottolineato come l’impegno e la raccolta rapida di informazioni da parte dei professionisti italiani sia stata fondamentale per affrontare la pandemia nel resto della regione europea, dove il virus è scoppiato con qualche settimana di ritardo.

La competenza italiana in Europa

«La competenza in Italia in Europa è percepita molto favorevolmente – ha detto ai microfoni di Sanità Informazione – come membro titolare della Commissione Sanità in Europa ma anche come membro della Commissione speciale Covid, dal passato cerco insegnamenti per il futuro. Stiamo disegnando in Europa la sanità del futuro e l’apporto dei medici legali italiani e specialisti nelle varie branche è estremamente importante ai fini della sua costruzione. L’apporto scientifico che i nostri giovani e gli istituti universitari portano è altissimo. Ho voluto riunire tutte le competenze in un comitato scientifico europeo che si è insediato dal mese di maggio a Bruxelles e che sarà un organo di consulenza preferenziale per tutti i lavori che la Commissione speciale Covid dovrà portare in Europa».

Consulcesi Club: il più vasto catalogo di corsi ECM per professionisti sanitari

Il più ampio catalogo di formazione a distanza per medici e operatori sanitari con oltre 250 corsi e 1.000 crediti ECM, 6 collane tematiche e innovativi modelli formativi. Attiva la prova gratuita di 30 giorni, segui i corsi e ottieni i crediti ECM.

Scopri di più

Formarsi ed essere pronti

Avere vissuto per primi l’emergenza ha permesso di “fare letteratura” e di essere presi in riferimento per la gestione futura. Anche grazie al grande lavoro di formazione immediato portato avanti dagli organi per i medici coinvolti nella gestione della pandemia. Corsi realizzati in velocità per permettere una copertura omogenea e decisioni consapevoli da parte dei medici. Ancora una volta, la formazione ha mostrato la sua importanza. «Aggiornarsi è fondamentale per un medico e confrontarsi altrettanto – conferma Regimenti -. Conoscere anche altre realtà è la chiave e questa mattinata è stata particolarmente intensa e proficua».

Cosa avverrà in autunno?

I professionisti sanitari guardano già all’autunno, intanto. Vivremo una ripresa di Covid-19, con l’ultima variante, anche quest’anno? «Non sappiamo se ci sarà – spiega – ma ci stiamo preparando anche al peggio. Farci cogliere nuovamente impreparati sarebbe veramente drammatico dopo le brutte esperienze che abbiamo avuto. Sono in atto già discussioni e studi, la sanità europea è pronta ad affrontare l’autunno».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Contatto con caso Covid, dopo quanto ci si positivizza?
Maga (Cnr): «I sintomi iniziano a manifestarsi dopo 2-3 giorni dal contatto Covid. Per sicurezza meglio aspettare almeno una settimana»
Covid, Gimbe: «Più 50% dei casi in 7 giorni. Aumentano ricoveri, terapie intensive e decessi»
Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: «Prosegue impennata nuovi casi settimanali»
Medici di famiglia: «Di questo passo entro agosto saremo in piena emergenza». Prevale il test “fai da te” per non perdere le ferie
«Di questo passo, entro agosto potremmo trovarci in piena emergenza Covid. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale»
Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?
Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripetere il test dopo 24 ore
Sanità, Boldrini (Pd): «Prorogare e stabilizzare operatori sociosanitari nei penitenziari e nelle RSA»
La senatrice chiede ai ministri competenti «quali ragioni abbiano spinto a rinunciare a questa dotazione di personale in strutture che operano sempre sotto organico con conseguente burn out»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 luglio, sono 550.055.526 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.340.167 i decessi. Ad oggi, oltre 11,76 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...