Lavoro 28 Giugno 2018

Nuovo Maxi Ordine Professioni Sanitarie: dal 1° luglio scatta l’obbligo di iscrizione ai nuovi albi

L’obbligo di iscrizione al maxi-Ordine delle Professioni sanitarie riguarda circa 250mila operatori interessati e prevede una procedura telematica attraverso un portale dedicato

Immagine articolo

Il decreto attuativo del Ministero della Salute del 13 marzo 2018 ha istituito i 17 nuovi albi delle professioni sanitarie, come previsto dalla riforma degli ordini (Legge Lorenzin n. 3/2018). I nuovi albi delle professioni sanitarie entreranno a far parte del maxi Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Federazione Nazionale Ordini Tsr-Pstrp) e si aggiungeranno a quelli già esistenti dei Tecnici sanitari di radiologia (Tsrm) medica e degli Assistenti sanitari.

LEGGI ANCHE: DDL LORENZIN APPROVATO IN VIA DEFINITIVA AL SENATO: ISTITUITE PROFESSIONI SOCIOSANITARIE

Riunire in un solo ordine un numero così elevato di professioni sanitarie non è semplice; mantenere una coesione interna ed attuare un’obbligatoria distinzione delle differenti specificità professionali è la sfida a cui il super ente professionale è chiamato a rispondere.

Secondo le stime, sono 250mila i professionisti sanitari chiamati a iscriversi, dal 1 luglio 2018, ai rispettivi albi di appartenenza: dal logopedista al dietista, dell’educatore professionale al tecnico della riabilitazione psichiatrica fino ad arrivare all’igienista dentale: per poter esercitare le professioni sanitarie indicate è obbligatoria l’iscrizione all’albo. In che modo? L’iscrizione avverrà attraverso il portale dedicato: il professionista dovrà registrarsi inserendo i dati anagrafici, il titolo formativo e l’indicazione dell’Albo cui intende iscriversi. Questa autocertificazione andrà stampata, firmata, scansionata e caricata sul portale con documento di identità e poi sarà valutata dagli Ordini territoriali dei tecnici sanitari di radiologia medica insieme ai rappresentanti delle associazioni delle altre categorie (Ramr).

LEGGI ANCHE: PROFESSIONI SANITARIE, FIRMATO IL DECRETO SULLE PROCEDURE ELETTORALI DEGLI ORDINI

A questo punto, la pratica sarà inviata al Consiglio direttivo dell’Ordine territoriale di riferimento per ulteriori verifiche. Arrivato il via libera, il professionista dovrà stampare il modulo di autocertificazione verificato, apporre la marca da bollo da 16 euro ed effettuare tutti i pagamenti richiesti: tassa di concessione governativa (168 euro) e tassa di iscrizione annua (da 80 a 120 euro). Le ricevute andranno caricate sul portale insieme alla foto per il tesserino. Dal momento del perfezionamento della domanda il consiglio direttivo dell’Ordine avrà tre mesi per esprimersi.

Come precisato sul sito della Federazione, l’esercizio di una professione sanitaria in assenza dell’iscrizione al relativo albo si configura come abusivo, perseguibile ai sensi dell’art. 348 del codice penale, così come modificato dall’art. 12 della legge 3/2018.

LEGGI ANCHE: OSTEOPATIA E CHIROPRATICA SONO PROFESSIONI SANITARIE? DE SENA (SIMMFIR): «LA LEGGE C’È, MANCANO I DECRETI ATTUATIVI»

Articoli correlati
Patto per la salute, FNOMCeO: «Chiamare ai tavoli le Professioni sanitarie»
«Chiamare ai tavoli le Professioni sanitarie». Lo avevano già chiesto, insieme alle altre Federazioni e Ordini nazionali delle professioni sanitarie e sociali, il 21 marzo scorso, in occasione dell’incontro con il Ministro della Salute Giulia Grillo. Ora la FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, e prima ancora la Fnopo, l’omologo ente […]
Massofisioterapisti e fisioterapisti: uguali o diversi? La posizione di Beux (TSRM e PSTRP)
Alessandro Beux (TSRM e PSTRP): «Iscrizione solo per quelli che hanno conseguito titolo prima 1999»
“Art. 32: La Repubblica tutela la salute”: Cisl e Simedet insieme per una riflessione sul diritto alle cure e sulle diseguaglianze in sanità
L’evento si svolgerà l’8 maggio alla Camera dei deputati. Tra i relatori l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la Presidente Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice e Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO. Il presidente Simedet Capuano: «Parleremo di come migliorare i modelli organizzativi per ottimizzare e ridurre gli sprechi in sanità»
Professioni sanitarie, Nicola Titta (Anep): «Equivalenza titoli, Ministero ha 60 giorni per dare risposte ai 40mila educatori a rischio»
Dopo la decisione del TAR del Lazio spetta a Miur e Ministero della Salute avviare il percorso per il riconoscimento dei titoli. Il presidente dell’Associazione Nazionale Educatori Professionali continua la sua battaglia: «Abbiamo circa 35-40mila persone che esercitano questa posizione ma non possono entrare nell’Ordine perché non hanno un titolo abilitante, non possiamo più aspettare»
Equivalenza titoli, TAR Lazio accoglie ricorso ANEP. L’avvocato Croce (Consulcesi & Partners): «Risultato apre strada anche alle altre figure»
Questo provvedimento impone l’avvio di iniziative dirette a far sì che si proceda all’individuazione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento dell’equivalenza dei titoli conseguiti con il precedente ordinamento al diploma universitario di Educatore professionale