Lavoro 13 Giugno 2019

Un medico su due ha subito aggressioni, Grillo e Anelli: «È emergenza, si approvi subito ddl anti-violenza»

Tra i temi affrontati dal ministro della Salute e dal presidente della FNOMCeO, anche il finanziamento del Fondo sanitario nazionale, le soluzioni alla carenza di medici ed il sistema della prescrizione dei farmaci

Immagine articolo

Un medico su due, nell’ultimo anno, ha subito aggressioni verbali. Il 4% è stato vittima di violenza fisica. È la FNOMCeO a lanciare l’allarme presentando nella sede della Federazione alla presenza del ministro della Salute Giulia Grillo e del Comitato centrale, i risultati di un questionario cui hanno risposto oltre 5mila professionisti sanitari. Il 38% di loro ha dichiarato di sentirsi poco o per nulla sicuro e più del 46% è abbastanza o molto preoccupato di subire aggressioni. Aggressioni che potevano essere previste, a detta del 56% di chi ha subito violenza, anche se il 78% degli intervistati non sa se esistano o meno procedure aziendali per prevenire o gestire gli atti di violenza.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI, GRASSELLI: «SITUAZIONE GRAVE, SE NON CI ASCOLTANO INIZIATIVE E MANIFESTAZIONI IN TUTTO IL PAESE»

Il Governo, per arginare quella che lo stesso ministro Grillo ha definito più volte un’emergenza, ha presentato un disegno di legge che, tuttavia, è fermo in Parlamento. «L’iter legislativo deve accelerare il più possibile – hanno dichiarato all’unisono il Ministro ed il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli – in modo da giungere in tempi brevi all’approvazione del testo».

«A livello politico non ho alcuna preclusione – ha aggiunto la Grillo -, il lavoro del Parlamento per me va bene. Quello che mi interessa è che tutti gli operatori sanitari vengano tutelati e non siano vittime del loro lavoro. Capiamo che le situazioni a cui sono sottoposti i pazienti quando arrivano nelle strutture sanitarie siano stressanti, ma crediamo che, per l’interesse di tutti, non siano tollerabili fenomeni di violenza fisica o verbale o minacce».

Oltre al delicato problema delle aggressioni, il Ministro e Filippo Anelli hanno anche affrontato il tema del finanziamento del Fondo sanitario nazionale, al centro in questi giorni di numerose polemiche: «La sanità pubblica non può essere ricattabile – ha detto la Grillo -. Per questo il finanziamento dovrebbe essere fisso, adeguato e pubblico. Abbiamo raggiunto il limite oltre il quale non si può più tagliare».

Sul tavolo anche laurea abilitante e accesso degli specializzandi nel Servizio sanitario nazionale, imbuto formativo e carenza di medici: «Se non prendiamo il toro per le corna adottando misure importanti per far fronte a questi problemi – ha detto il Ministro – c’è il rischio di chiudere il SSN, perché è di questo che stiamo parlando».

Anelli ha posto all’attenzione del Ministro anche l’assenza della FNOMCeO ai tavoli dell’Aifa. Un’assenza che «crea problemi, dando vita a stranezze per cui alcuni farmaci possono essere prescritti da determinati specialisti e non da altri. È impensabile che il medico di famiglia non possa prescrivere i farmaci per il diabete. Mi rendo conto delle difficoltà, ma è necessaria una riflessione seria sul sistema della prescrizione, perché il disagio è palpabile, e perseguire obiettivi economici ha creato lacerazioni che la presenza della FNOMCeO all’Aifa potrebbe ricucire».

Il Presidente ha infine donato al Ministro il codice deontologico della professione medica. Immancabile la dedica: «Con riconoscenza per il prezioso lavoro svolto a tutela della salute dei cittadini». Strette di mano, ringraziamenti e fotografie.

LEGGI ANCHE: MEDICI DI FAMIGLIA E CRONICITA’, BARTOLETTI (FIMMG): «ACCESSO A FARMACI INNOVATIVI LIMITATO PERCHE’ NON SI VUOLE CHE NOI LI PRESCRIVIAMO»

Articoli correlati
Covid-19, Cossolo (Federfarma): «Tre farmacisti morti, trenta contagiati. E siamo ancora in attesa dei DPI»
Il presidente Marco Cossolo a Sanità informazione: «Abbiamo predisposto sul banco le barriere in plexiglass, produciamo i gel disinfettanti per rispondere ai bisogni dei cittadini e abbiamo stretto un accordo con la Croce Rossa per la consegna dei farmaci a domicilio alle persone più a rischio». E sulla carenza di farmaci: «Manca solo l’idrossiclorochina»
Coronavirus, più protezione e test rapidi in ospedale. Sul British Medical Journal le richieste immediate dei medici italiani
Aumenta il numero degli operatori sanitari contagiati: sono più del 9% dei casi totali. Si allunga anche l’elenco dei medici che non ce l’hanno fatta
Ansia, depressione e ossessioni da coronavirus. Conte (Ordine psicologi Lazio): «Così rispondiamo alle esigenze dei cittadini»
Il nuovo servizio di consulenze psicologiche a distanza dell’Ordine degli psicologi del Lazio ha ottenuto un boom di consensi tra i cittadini. Disturbi dell'umore, solitudine, paura rispetto al futuro e incertezza: ecco le richieste più frequenti
«Non possiamo tirarci indietro, dobbiamo dare una mano». Parla uno degli 8mila medici che hanno aderito alla task force della protezione civile
Chiara Errera, giovane medico intrappolato nell’imbuto formativo: «Daranno priorità ai colleghi specializzati, ma io mi sono resa comunque disponibile. Anche se in corsia ci si tutela con i sacchi dell’immondizia»
Coronavirus, lettera di Speranza alla FNOMCeO: «Gratitudine per il lavoro svolto, medici italiani tra i migliori al mondo»
La risposta di Anelli: «La consapevolezza che il ministro considera i medici e i sanitari come una priorità da preservare per la tutela della salute di tutti i cittadini ci sostiene e ci dà forza in questi momenti difficili. Insieme, ce la faremo»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 28 marzo, sono 622.450 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 28.794 i decessi e 135.779 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA   Bollettino...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...
Salute

«Scovare i positivi casa per casa: così abbiamo sconfitto il virus a Vo’». Il virologo Crisanti racconta il modello veneto

Il professore di Microbiologia e virologia Andrea Crisanti ha coordinato lo studio sugli abitanti di Vo’ Euganeo: «Con il tampone abbiamo identificato fin dall’inizio sia le persone asintomatiche...