Lavoro 28 Febbraio 2019 09:00

Medici di famiglia e cronicità, Bartoletti (Fimmg): «Accesso a farmaci innovativi limitato perché non si vuole che noi li prescriviamo»

Il vicesegretario della Fimmg: «Bisogna prevenire le malattie croniche e poi dichiarar loro guerra, rompendo gli schemi e istituendo una rete di servizi alla persona che integri ospedale e territorio». E sulle liste d’attesa: «È normale che mostri burocratici come i CUP non rispettino i tempi previsti per le singole patologie. Non avere la possibilità di gestire il percorso del malato cronico dal proprio studio è una grave limitazione per il medico di famiglia»

Medici di famiglia e cronicità, Bartoletti (Fimmg): «Accesso a farmaci innovativi limitato perché non si vuole che noi li prescriviamo»

«Se noi medici di famiglia continuiamo ad essere gli unici in Europa a non poter prescrivere farmaci innovativi per le malattie croniche, il problema è economico, non sanitario». Così Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale della Fimmg, commenta l’ormai annoso dibattito sulla gestione delle cronicità e il ruolo del medico di medicina generale, che non può prescrivere il piano terapeutico, compito esclusivo dello specialista. «Il prezzo del farmaco non cambia in base a chi lo prescrive – continua Bartoletti, cercando la ratio della misura -. Significa allora che si vuole limitare l’accesso a quei farmaci per non aumentare la spesa. Chi amministra deve prendersi le sue responsabilità se in questo Paese ci sono ancora malati cui devono essere amputati piedi o gambe quando potrebbero essere curati in maniera migliore con farmaci innovativi».

Quella contro le malattie croniche è una delle battaglie più importanti che un Paese anziano come il nostro è chiamato ad affrontare, in primis «riscoprendo e promuovendo la prevenzione», ma poi «dichiarando guerra alle cronicità». E per vincerla, la guerra, secondo Bartoletti «bisogna rompere gli schemi, cominciando ad innovare anche mentalmente l’approccio alla problematica. «Forse è tempo – spiega il vice segretario della Fimmg – di non parlare più di ospedale e territorio, ma di parlare di rete di servizi alla persona, alcuni dei quali vengono offerti nel setting ospedaliero ed altri lontano dall’ospedale. D’altro canto, i bisogni del Paese sono diversi da quelli di 40 anni fa, quando è nato il Servizio sanitario nazionale».

LEGGI ANCHE: SSN, DE POLI (UDC): «SERVE PIANO MARSHALL PER ADATTARLO A NUOVI BISOGNI DELLA POPOLAZIONE, INTEGRANDO OSPEDALI E TERRITORIO»

Un cambiamento necessario anche per i malati cronici, che «non hanno tanto necessità di un medico, quanto dell’assistenza – prosegue Bartoletti -. Sono malattie gestibili, ma purtroppo non curabili, e richiedono quindi riabilitazione o fisioterapia. Servono altre figure che riescano a soddisfare i loro bisogni».

Il medico di medicina generale potrebbe però ricoprire un ruolo importante nell’accesso del malato cronico ai servizi ospedalieri: «Stiamo cercando di avvicinare ospedale e territorio per facilitare l’accesso ai servizi dei pazienti cronici al di fuori dalle logiche delle liste d’attesa, che fanno aspettare troppo a lungo persone che non possono permetterselo. Non avere la possibilità di gestire il percorso e la presa in carico di quel malato dal mio studio di medico di famiglia è sicuramente una grave limitazione – aggiunge Bartoletti -. Se tutto viene delegato a una tecnostruttura, a un mostro burocratico come il CUP, per il quale si è dei numeri, è normale che i tempi di attesa previsti per le singole patologie non vengano rispettati. E così le persone, per ricevere una prestazione in tempi rapidi, devono ricorrere al portafoglio e recarsi in strutture private. Questo non è accettabile».

«Allo stesso tempo – continua -, c’è anche chi, al contrario, per evitare liste di attesa o ticket va al Pronto soccorso in maniera reiterata, togliendo risorse a chi ne ha bisogno e facendo aspettare chi non può aspettare. Ricordiamoci dei diritti, ma anche dei doveri», conclude.

LEGGI ANCHE: SOVRAFFOLLAMENTO PRONTO SOCCORSO, LUISA RIGIMENTI (LEGA): «UNITA’ DI SUPPORTO CON MEDICI DI MEDICINA GENERALE PER LIMITARE ACCESSI IMPROPRI»

Articoli correlati
Medicina di famiglia, tra presente e futuro i nodi da sciogliere per una sanità migliore
La pandemia ha evidenziato l’ovvio: la branca meno valorizzata è quella di cui avremo sempre più bisogno. Tra riforme sbandierate e finanziamenti arenati c’è necessità di rinnovare, per i mmg ma soprattutto per il bene della comunità
Patologie croniche respiratorie, MMG e istituzioni concordi: «Serve assistenza più vicina alle persone»
Se ne parlerà all’evento “La gestione delle cronicità respiratorie: la lezione di Covid-19” organizzato da Fortune Italia con il contributo non condizionante di Chiesi Italia
Sindrome long-Covid in 3 pazienti su 4. L’appello: «Ripensare l’assistenza territoriale sulla base di nuovi bisogni»
Una sindrome che colpisce vari apparati, da quello cardiovascolare a quello respiratorio, passando per disturbi oculistici e dermatologici. Inoltre, il 96% dei sopravvissuti al virus soffre di Sindrome Post Traumatica da Stress. La tavola rotonda organizzata dall’Associazione Dossetti – I Valori
Campania Digital Summit, così cambia (in meglio) la sanità regionale
Dal cambio di passo segnato dall’avvento della piattaforma unica ai big data per prevedere l’impatto della pandemia: ecco come la Campania sta rimontando uno storico gap
Vaccino anti-Covid dal medico di famiglia, dopo l’accordo nazionale ecco come verrà attuato il piano nelle Regioni
In Campania si parte a breve anche negli studi, nel Lazio la fornitura è a macchia di leopardo, l’Emilia Romagna marcia a ritmi sostenuti con il personale sanitario
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 maggio, sono 163.082.347 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.379.501 i decessi. Ad oggi, oltre 1,46 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Cause

Medico denuncia per diffamazione paziente che lo aveva portato in tribunale per lesioni personali. Risarcito

Donna denuncia penalmente dermatologo ma l’accusa cade. Il medico avvia a sua volta un iter processuale verso la paziente che lo aveva accusato pubblicamente. «Una sentenza che farà...