Salute 28 Ottobre 2020

In Campania è corsa al vaccino antinfluenzale. Fimmg Napoli: «Finite le prime 400mila dosi»

Sparano e Calamaro: «Questa situazione rischia di diventare esplosiva. Sta creando una conflittualità tra medici di famiglia e pazienti che si sentono abbandonati»

In Campania è corsa al vaccino antinfluenzale. Fimmg Napoli: «Finite le prime 400mila dosi»

L’imponente battage pubblicitario intrapreso dalla Regione Campania durante i mesi estivi per raccomandare la vaccinazione antinfluenzale ha dato i suoi frutti. Fin troppi, sarebbe il caso di dire, dal momento che dopo soli 20 giorni dall’inizio della campagna vaccinale, le prime 400mila dosi sono esaurite, e ora si attende con ansia il rifornimento della seconda tranche di 600mila dosi. Un problema che riguarda ben 1200 studi medici distribuiti tra Napoli e provincia.

Insieme all’anticipo della campagna vaccinale, partita quest’anno un mese prima rispetto al solito, l’obiettivo dichiarato dalla Regione negli scorsi mesi è consistito nel garantire il vaccino ad una fetta di popolazione molto più ampia rispetto agli anni precedenti: gli over 60 (non più quindi over 65) e tutte le categorie di lavoratori a rischio (tra cui personale ospedaliero e scolastico e forze dell’ordine) oltre, naturalmente, a tutti i pazienti cronici, proprio per evitare la sovrapposizione tra epidemia influenzale e seconda ondata di Covid, un mix che genererebbe il caos negli ospedali e nei Pronto Soccorso.

Ad oggi, però, i medici di famiglia sono stati letteralmente presi d’assalto da cittadini che volevano vaccinarsi, anche al di fuori delle categorie a rischio. Soddisfare tutti rischia di essere impossibile. «Il problema è chiaramente a monte – sottolinea il dottor Corrado Calamaro (Fimmg Napoli) – perché le Asl non stanno ricevendo le scorte necessarie, ma spaventa la possibilità che la seconda tranche arriverà non prima di metà novembre. É una situazione alla quale la Regione deve porre rimedio immediatamente, perché il sovrapporsi delle due epidemie (Covid e influenza stagionale) genererebbe delle forti criticità».

«In molti quartieri siamo fortemente in affanno – afferma il dottor Luigi Sparano (Fimmg Napoli) – innanzitutto perché l’estensione della raccomandazione ha fatto aumentare di circa 100 unità i pazienti da vaccinare per ogni medico di famiglia. Se a questo sommiamo il timore del Covid, è facile capire come la domanda di vaccino superi l’offerta».

«Molti colleghi – continuano Sparano e Calamaro – sono costretti ormai ad approvvigionarsi di pochissime dosi alla volta, raschiando il fondo delle scorte presenti nei vari distretti. In alcuni distretti le dosi sono ormai finite, in altre si va avanti con 30 dosi alla volta, in altri ancora le Asl stanno distribuendo scorte solo a chi non le aveva già ricevute. Questo sta creando una conflittualità tra i medici di famiglia e i pazienti, che comprensibilmente si sentono abbandonati. Vorremmo dare risposte ai nostri assistiti – concludono i due medici di Fimmg Napoli – ma siamo i primi a non averne. La situazione ormai rischia di diventare, da incandescente, esplosiva».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid e gravidanza, studio ISS: su 875 donne con virus nessuna morte, il 2% in terapia intensiva
Una rete ISS monitora le donne positive in gravidanza: alla luce dei dati, la trasmissione del virus da madre a neonato sembra possibile ma molto rara e non influenzata dalla modalità del parto, dall’allattamento o dal rooming-in
Covid-19, Gimbe: «Frena contagio, restrizioni funzionano. Ma il colore delle regioni sbiadisce troppo in fretta»
Il monitoraggio settimanale di Gimbe conferma timidi segnali di rallentamento dell’epidemia, ma i numeri sono ancora molto elevati: oltre 165 mila nuovi casi e 5.055 decessi. Quasi 780 mila attualmente positivi, con soglie di saturazione di ospedali superate in 15 regioni e le terapie intensive in 16
Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati spostamenti tra Regioni: il Dl sul Natale “prudente”
Feste di Natale all'insegna di pochi intimi. Vietati i viaggi verso le seconde case. 25, 26 dicembre e 1 gennaio si potranno trascorrere solo nel proprio Comune. Permesso tornare presso la propria residenza
Covid-19, con ruxolitinib e cortisone possibile riduzione della mortalità del 70%
D’Alessio (Policlinico San Marco di Zingonia): «Dopo aver sperimentato diversi farmaci, questo, somministrato precocemente, ha dato risultati interessanti in attesa del vaccino»
di Federica Bosco
Il Covid-19 acuisce ansia e stress. Con “niente paura” arriva un aiuto in piu’!
www.nientepaura.info, un sito dedicato a chi soffre di disturbi d’ansia, stress e insonnia. Consigli degli esperti per gestire questi eventi e ritrovare il benessere psicologico
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 dicembre, sono 64.527.868 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.493.348 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 3 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli