Politica 1 Ottobre 2020 09:46

Il mistero dei decreti attuativi della Legge Gelli. Misiti (M5S): «Da mesi sollecito il Ministero ma nessuna risposta»

Il deputato e medico M5S racconta a Sanità Informazione i suoi incontri al Ministero della Salute per sbloccare l’impasse su delle norme attese dal 2018: «Ho parlato con FNOMCeO, Anaao e Collegio Italiano dei Chirurghi e tutti si sono detti molto preoccupati per il disinteresse che avvolge il tema». Ma Speranza annuncia un’accelerazione

Il mistero dei decreti attuativi della Legge Gelli. Misiti (M5S): «Da mesi sollecito il Ministero ma nessuna risposta»

«Sui decreti attuativi della Legge Gelli dovremo accelerare o la riforma resterà monca». Le parole sono del Ministro della Salute Roberto Speranza che, interrogato sul finire dell’audizione in Commissione Sanità dalla senatrice di Forza Italia Maria Rizzotti sul tema, si è impegnato ad andare a fondo sul tema.

In realtà gli ultimi tre decreti attuativi della Legge 24 del 2017 sulla responsabilità professionale sembrano avvolti in una nuvola di mistero. L’emanazione spetta al Ministero dello Sviluppo Economico in quanto trattano i temi assicurativi, ma l’impulso è del Ministero della Salute. L’anno scorso, dopo le prime bozze, sembrava imminente il via libera del Ministro Stefano Patuanelli, invece poi tutto è rimasto impantanato nelle stanze ministeriali, complice anche l’emergenza Covid.

Eppure, dopo l’emergenza, le norme sono particolarmente attese da medici e operatori sanitari. Come ha spiegato lo stesso padre della Legge, Federico Gelli, non essendoci sul Covid-19 linee guida e buone pratiche assistenziali, molti professionisti potrebbero essere esposti a cause e richieste di risarcimenti che già si stanno manifestando nei tribunali italiani.

I DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE GELLI, LA TESTIMONIANZA DI MISITI

Ad infittire il mistero la testimonianza del membro della Commissione Bilancio di Montecitorio e medico Carmelo Massimo Misiti (M5S). Da luglio sta sollecitando gli uffici di Lungotevere Ripa sul tema, ma senza successo.

«A luglio ho presentato un’interrogazione e poi ho chiesto appuntamento al Capo di Gabinetto del Ministro Speranza Goffredo Zaccardi. All’incontro c’era il Capo dell’Ufficio legislativo del ministero ed era stata convocata anche la dottoressa Rossana Ugenti (Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale) – racconta Misiti a Sanità Informazione -. Manifestai con sommo dispiacere che non solo non c’erano i decreti attuativi, ma che noi medici in quel momento vedevamo come ci fosse da parte degli uffici del ministero una voglia di tutelare i direttori generali, i direttori amministrativi piuttosto che gli operatori sanitari, i medici, gli, infermieri, gli OSS e tutti quelli più impegnati nel fronteggiare la pandemia. Mi dissero che ne avremmo riparlato a settembre ma così non è stato, nonostante le mie numerose sollecitazioni».

Misiti ha poi condiviso le sue preoccupazioni con altri attori istituzionali come la FNOMCeO, l’Anaao, il Collegio Italiano dei Chirurghi e tutti si sono detti molto preoccupati per il disinteresse che avvolge il tema.

«Gli avvocati – spiega il deputato M5S – hanno cominciato a fare gli annunci sui giornali: ‘se tu pensi che uno dei tuoi cari possa essere vittima di malasanità puoi rivolgerti a noi perché noi tuteleremo i tuoi interessi e non pagherai nulla se non alla fine del contenzioso’. Pensano di andare su un terreno fertile. Così i sanitari sono vittime due volte del sistema».

IL PROBLEMA DELLA ‘FRANCHIGIA’

Secondo Misiti, uno dei problemi più importanti è «la franchigia fino a 100mila euro sulle polizze assicurative delle strutture sanitarie. Ciò vuol dire che l’assicurazione entra in azione per risarcimenti dai 100mila euro in su. Ma fino a 100mila euro pagano le strutture sanitarie con i soldi che hanno in cassa. Potrebbero esserci parecchi casi in cui per venire incontro al paziente si concedono fino a 100mila euro di risarcimento. Ciò aumenterebbe la spesa sanitaria costringendo le strutture a rivalersi sui camici bianchi».

Misiti ricorda, però, che anche per la pandemia i medici rischiano di pagare per responsabilità altrui: «Medici e operatori sanitari hanno gestito la pandemia in base alle indicazioni che arrivavano dalle direzioni. I piani pandemici però erano fermi al 2010 e solo poche regioni li avevano aggiornati. L’Agenas avrebbe dovuto vigilare affinché questi piani fossero messi a norma», continua il deputato M5S.

Ma allora perché questo ritardo nei decreti attuativi della Legge Gelli? «Non so se è disinteresse – chiarisce Misiti -. Non vorrei ci fosse la copertura di interessi in alto a discapito delle persone che alla fine sono i veri soldati di questa battaglia. Non pagheranno gli amministrativi, i direttori generali ma pagheranno i medici, perché in caso di eventi avversi gli avvocati se la prenderanno col medico o con la struttura che poi comunque si rivarrà sul medico».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Vaccino AstraZeneca raccomandato agli over 60: la circolare del Ministero della Salute
Locatelli (CSS): «Trombosi superiori all’aspettato fino ai 60 anni ma inferiori all’atteso negli over 60. Obiettivo è mettere in sicurezza le popolazioni con la letalità più alta»
Responsabilità professionale, FNO TSRM e PSTRP prepara i professionisti sanitari a diventare CTU e periti
Erogato in modalità FAD, il corso è stato presentato in occasione del webinar tenutosi il 19 marzo scorso al quale hanno partecipato circa  300 professionisti. Con questo corso, la FNO TSRM e PSTRP dà seguito ad un impegno assunto con il Consiglio Superiore della Magistratura e con il Consiglio Nazionale Forense per garantire competenze funzionali alla collaborazione tecnica con l’amministrazione della Giustizia e con gli operatori forensi
Vaccinatori, è necessario uno scudo penale? Gelli: «No, Legge 24 parla chiaro»
Dopo i casi di iscrizione nel registro indagati dei medici somministratori dei vaccini nelle persone poi decedute, su cui le indagini sono ancora in corso, FNOMCeO è in prima linea per la richiesta di uno scudo penale a protezione dei professionisti. Ma Federico Gelli (FIS) chiarisce: «Tutelati dalla Legge24, non c'è responsabilità»
Sottosegretari, alla Salute conferma per Pierpaolo Sileri. Al posto di Sandra Zampa subentra Andrea Costa
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, dopo un lungo impasse, ha sbloccato la partita delle nomine. Sorpresa per Andrea Costa, politico ligure vicino a Maurizio Lupi di Noi con l’Italia e attualmente consigliere comunale a La Spezia
Governo, Speranza favorito per la conferma alla Salute. Tutti i nomi del totoministri
Il presidente incaricato Mario Draghi non ha ancora sciolto la riserva ma già circolano i primi nomi per Lungotevere Ripa. Oltre al ministro uscente, in corsa anche Brusaferro, Locatelli e Rezza. Tra i virologi si parla di Ilaria Capua e Andrea Crisanti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 13 aprile, sono 136.676.442 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.946.124 i decessi. Ad oggi, oltre 788,19 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Vaccini, mai più dosi avanzate: come funzionano le “liste di sostituti” in Lombardia, Lazio e Campania

Le chiamano "panchine", sono le liste straordinarie che le Regioni utilizzano per ottimizzare le dosi dopo l'ordinanza di Figliuolo. Ma chi rientra tra coloro che verranno contattati?
di Federica Bosco e Gloria Frezza
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...