Lavoro 27 Settembre 2018

Contratto, Grasselli (FVM): «Stiamo andando verso il precipizio: sanità a rischio per 60 milioni di italiani. Il Governo dia risposte»

Anche la Federazione Veterinari e Medici aderisce allo stato di agitazione annunciato dall’Intersindacale: «O c’è un disegno dietro a tutto questo, o l’ottusità delle forze politiche»

«Il Servizio Sanitario Nazionale sta precipitando. O c’è un disegno dietro a tutto questo, o un’ottusità delle forze politiche che non sono in grado di dare una svolta ad un sistema fondamentale». Non usa mezzi termini Aldo Grasselli, Presidente della Federazione Veterinari e Medici. Intervenuto insieme a tutti i sindacati della dirigenza medica alla conferenza stampa in cui sono stati annunciati il blocco delle trattative per il rinnovo del contratto e lo stato di agitazione per la preoccupazione legata ad un SSN sempre più in crisi, fa sentire anche la voce della Federazione.

Fa presto, Grasselli, a spiegare a cosa si riferisca il «tutto questo» di cui parla: «Le tutele sanitarie di 60 milioni di italiani sono fortemente a rischio per una serie di fattori che stanno convergendo – spiega ai nostri microfoni -: il primo è che non c’è stata programmazione nel ricambio generazionale, e abbiamo quindi solo medici anziani che non vedono l’ora di poter andare in pensione. E se passerà la quota 100, ovviamente molti di questi lasceranno un posto di lavoro insoddisfacente dal punto di vista economico e delle condizioni di lavoro, quindi i cittadini avranno meno assistenza. E di fronte a una minore assistenza l’aggressività nei confronti dei colleghi che rimarranno aumenterà, perché la gente ha bisogno di cure che non gli vengono date».

«A questo – prosegue Grasselli – si aggiunge il fatto che il nostro contratto, l’ultimo contratto di tutto il pubblico impiego, non viene finanziato. Ora, non si tratta di cifre esorbitanti, anche perché negli ultimi dieci anni il personale medico è sceso del 10%, quindi c’è stato un risparmio del 10% della spesa sul personale. Quindi non si tratta di spendere di più, si tratta di spendere quello che spendevamo nel 2010 più gli incrementi contrattuali che sono stati riconosciuti a tutti gli altri comparti: la nostra richiesta del 3,48% per il 2018 altro non è che quello che viene dato a tutti».

«Sembra che tagliando la testa al SSN – aggiunge preoccupato il presidente FVM -, quindi riducendo la risposta dei medici e dei dirigenti sanitari, si possa uccidere questo sistema. Stiamo andando veramente verso il precipizio. Non abbiamo assunzioni perché non c’è stata programmazione sulle specializzazioni, per cui abbiamo settori completamente carenti. Insomma, non vediamo prospettive».

Sull’incontro avvenuto ieri con il ministro della Salute, Grasselli dice di apprezzare la disponibilità e l’impegno assicurato dalla Grillo, ma «sappiamo bene che chi decide su queste partite sono il ministro dell’Economia, il ministro della Funzione Pubblica e le Regioni. Quindi – conclude – vogliamo che il Governo nel suo complesso ci dia una risposta, non possiamo accontentarci di una trattativa tecnica che, in prossimità della Legge di bilancio che decide le sorti di questo Paese, non abbia dato una risposta politica sui temi che abbiamo messo sul tavolo più di un anno fa».

LEGGI ANCHE: CONTRATTO, QUICI (CIMO): «A QUESTE CONDIZIONI NON FIRMIAMO». E PROPONE PASSAGGIO MEDICI SOTTO MINISTERO SALUTE

Articoli correlati
FVM incontra Speranza: «Piena sintonia sui temi più attuali»
FVM ha presentato al Ministro 5 Azioni per il rafforzamento e la riforma del sistema sanitario e 9 obiettivi più urgenti
FVM chiede incontro a Speranza: «Avviare confronto costante con i sindacati del personale sanitario»
FVM (Federazione Veterinari, Medici e Dirigenti Sanitari) ha chiesto al Ministro della Salute, Roberto Speranza, un sollecito incontro per avviare un confronto costante con FVM e con le altre Organizzazioni Sindacali del personale sanitario. «Ad un anno dall’insediamento del Ministro – si può leggere in una nota – si è potuta apprezzare la sua dedizione […]
Sanità privata, il 24 agosto presidi in tutta Italia per il rinnovo del contratto
Cgil, Cisl e Uil: «Non escludiamo sciopero nazionale se la sigla definitiva del contratto continuerà a mancare»
«Rischioso aderire al Mes senza un progetto per il futuro della sanità». Intervista al presidente Cimo-Fesmed Guido Quici
«Questa è una vera opportunità per riformare il SSN. Servono ospedali flessibili, continuità con il territorio e centralità della professione. Ora la politica ci strumentalizza, poi finirà tutto nel dimenticatoio. Se sono sinceri, ci convochino per il nuovo contratto»
Quest’estate gli ospedalieri potrebbero non riuscire ad andare in ferie. Leoni (CIMO Veneto) spiega perché
Nuovo contratto, carenza di personale e recupero delle prestazioni rimandate per il Covid: la tempesta perfetta che rende le vacanze estive di chi lavora in ospedale un miraggio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 ottobre, sono 45.041.948 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.181.321 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...