Lavoro 16 Ottobre 2020

Ex specializzandi, Scotti (Fimmg): «Risolvere vicenda anche per stimolare aumento borse MMG»

Il segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale: «La politica si faccia carico del problema e adotti una soluzione transattiva»

Ex specializzandi, Scotti (Fimmg): «Risolvere vicenda anche per stimolare aumento borse MMG»

Sembrano non esserci legami evidenti tra la vicenda degli ex specializzandi e i medici di medicina generale. E invece ci sono. È Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale, a farli notare. E ne fa una questione di «valorizzazione del diritto delle persone ad ottenere un giusto compenso per i percorsi di formazione post-laurea».

Gli ex specializzandi sono quelle migliaia di medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra il 1978 ed il 2006 non ricevendo alcun compenso o ottenendo delle borse inferiori a quelle riconosciute dalle direttive europee, che l’Italia ha adottato in ritardo. Una vicenda che è finita nei tribunali di tutta Italia, dove si trascina da decenni a suon di ricorsi e sentenze che riconoscono il diritto di questi medici ad ottenere un risarcimento.

LA PETIZIONE CONSULCESI

Stanchi di attendere le lungaggini della giustizia italiana, da qualche settimana hanno aderito alla petizione lanciata da Consulcesi, il principale gruppo legale di riferimento per il mondo medico, per chiedere di adottare una transazione che ponga fine allo scontro con lo Stato. Una soluzione che, da quanto evidenziato dalla stessa Consulcesi e dalle principali istituzioni sanitarie che si sono schierate al suo fianco in questa battaglia, consentirebbe di raggiungere un risultato soddisfacente per entrambe le parti: i medici in causa otterrebbero prima i loro assegni anche se di entità un po’ inferiore, e lo Stato, quindi, risparmierebbe. E non poco.

Ma i medici di medicina generale cosa c’entrano? È qui che scende in campo Scotti: «Negli ultimi anni in questo Paese ci sono stati indubbiamente dei modelli discriminatori per quanto riguarda l’entità delle borse previste per i medici che frequentano i corsi di formazione in medicina generale e gli specializzandi». I primi, infatti, ricevono circa 900 euro al mese, su cui devono pagare anche le tasse; i secondi, invece, guadagnano circa 1500 euro al mese netti, esentasse e con copertura assicurativa inclusa. «Eppure – prosegue Scotti – le direttive europee cui fanno riferimento sono sostanzialmente omologhe».

SCOTTI: «POLITICA SI FACCIA CARICO DEL PROBLEMA»

Un tema, quello della disparità di trattamento tra i due gruppi di medici in formazione, che è stato più volte sollevato. «Ma uno dei motivi che ci impedisce di andare avanti è anche la mancata soluzione del pregresso. È chiaro – si spiega meglio Scotti – che se io oggi modificassi la borsa di studio del corso di formazione in medicina generale farei un’azione positiva anche per tutti i recuperi degli anni precedenti. E questa è una delle opposizioni più forti che ci vengono fatte dalle istituzioni, perché chiaramente non bisognerebbe più ragionare solo sul fondo riferito all’attuale, ma anche sul fondo pregresso».

Detto in altre parole, la borsa di studio dei futuri MMG non viene aumentata per non dar vita ad una vicenda ex specializzandi 2.0. «È chiaro dunque – aggiunge il segretario della Fimmg – che a questo punto la politica debba farsi carico del problema e risolvere il pregresso. E prenda coscienza, in questo momento, che anche di fronte alle borse di studio tutti i medici dovrebbero essere uguali».

 

L’appello di Scotti, quindi, è di appoggiare le iniziative promosse da Consulcesi firmando la petizione sugli ex specializzandi lanciata su change.org, «perché risolvere questa conflittualità servirà probabilmente anche a trovare motivazioni per lo sviluppo delle condizioni attuali in modo da non ripetere quello stesso errore».

E il momento sembra essere proprio quello giusto, per raggiungere il risultato di un’azione transattiva: «Ci sono dei fondi che possono essere indirizzati in questa direzione e non creare ulteriore debito. Anche perché – la conclusione di Scotti – un fenomeno transattivo per lo Stato ha sicuramente costi ridotti rispetto alle azioni legali».

 

Articoli correlati
Riforma medicina territoriale, Scotti (Fimmg): «Microteam e contratti legati al raggiungimento di obiettivi»
In Senato le audizioni di SIMG e FIMMG per riscrivere l’assistenza territoriale del futuro
Covid-19, Tortorella (Consulcesi): «Chiamata alle armi per medici ma chiediamo rispetto per ex specializzandi e nuove regole all’Università»
Oggi scadono i termini del bando per arruolare personale da impiegare negli ospedali più in difficoltà. Il presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella: «Sosteniamo l’iniziativa del Governo con una campagna senza precedenti per la pandemia con la forza del più grande big data italiano, ma pretendiamo il rispetto degli specialisti non pagati e di chi fa ricorso per entrare a Medicina: subito la soluzione con l’approvazione della nuova Manovra finanziaria»
Medici di base sotto accusa, Caudo (Fimmg): «Attacchi strumentali e facilmente contestabili. Siamo il primo riferimento dei cittadini»
Giacomo Caudo, presidente nazionale della Fimmg, pone l’accento sui mancati investimenti per la medicina di famiglia e ricorda: «Mezzo milione di positivi chiamano i medici di base per motivi di salute, psicologici, sociali e anche burocratico-amministrativi»
Medici specializzandi, giustizia per 390 camici bianchi: rimborsi per 10 milioni di euro
Massimo Tortorella (Presidente Consulcesi): «Confidiamo nell'intervento del Parlamento e auspichiamo soluzione nella prossima finanziaria, altrimenti siamo pronti a fare guerra nei tribunali»
Tamponi negli studi MMG, sanzioni e precettazione per chi si rifiuta. Onotri (Smi): «40% medici contrari»
Fimmg: «Ci siamo fatti carico di una scelta difficile e impopolare. Ma la firma dell'ACN è stata strumentalizzata gettando benzina sul fuoco attraverso messaggi falsi e fuorvianti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 dicembre, sono 64.527.868 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.493.348 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 3 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli