Lavoro 24 Settembre 2019

Ex specializzandi, Di Amato: «Scorrette le sentenze contrarie basate su prescrizione»

Dal convegno organizzato dall’università Luiss Guido Carli e Sanità Informazione, le ultime novità in tema di inadempimento del diritto UE da parte dell’Italia in ambito sanitario. Parlano i professori e i principali esperti tra cui Sergio Di Amato, già presidente della terza sezione civile della Corte di Cassazione e attuale presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Roma

Volontà di chiudere il contenzioso e preoccupazione per il bilancio dello Stato. Sono i due motivi che, secondo il professor Sergio Di Amato, già magistrato e presidente della Terza Sezione civile della Corte di Cassazione nonché attuale presidente della Commissione tributaria provinciale di Roma, hanno spinto alcuni giudici a ritenere prescritto il diritto degli ex specializzandi ad ottenere il risarcimento di quanto non percepito negli anni di formazione post-laurea. «Sentenze non corrette» e «incongruenze giuridiche», aggiunge dal tavolo della Sala delle Colonne dell’università Luiss Guido Carli, che ha ospitato il secondo convegno nazionale, organizzato da Luiss e Sanità Informazione, dedicato all’“Inadempimento degli obblighi comunitari: responsabilità degli Stati membri in ambito sanitario”.

LEGGI ANCHE: CORSO LUISS SU VIOLAZIONI DIRITTO UE IN SANITÀ ED EX SPECIALIZZANDI, L’AVVOCATO TORTORELLA: «ESITI E NOVITÀ DI DOTTRINA PRESTO SU PRINCIPALI RIVISTE GIURIDICHE»

«L’incertezza giuridica della questione è stata risolta nel 2011, quando è stato individuato il soggetto passivo destinatario dell’azione – spiega il professor Di Amato -. È da quel momento che decorre il termine di prescrizione, e non dal 2009 come stabilito dalla Corte di Cassazione. Mi auguro quindi che la Cassazione possa ritornare sui suoi passi o, altrimenti, che intervenga la Corte di Giustizia Europea. Intervento che, naturalmente, deve essere sollecitato da un giudice nazionale. I giudici dovrebbero quindi avere più coraggio».

LEGGI ANCHE: VIOLAZIONI DIRITTO UE IN AMBITO SANITARIO, ECCO I PRIMI PROFESSIONISTI D’ITALIA CON COMPETENZE SPECIFICHE

Secondo l’autorevole parere del professore, quindi, la prescrizione non è ancora scattata, e quei medici che non hanno ottenuto il giusto riconoscimento economico durante la scuola di specializzazione sono ancora in tempo per intraprendere le vie legali e chiedere il rimborso delle somme dovute dallo Stato: «In assenza di sentenze e normative chiare ed univoche sulla posizione dei medici immatricolati dal 1978 in poi – si legge nello studio condotto dal professor Di Amato -, non si è formata la certezza del diritto necessaria per il decorso della prescrizione». In particolare, «la situazione di grave incertezza, oltre che allo Stato legislatore, che ha pervicacemente disatteso i suoi obblighi anche quando ha emanato leggi espressamente definite di adempimento, è riconducibile ai tempi occorsi alla giurisprudenza nazionale per pervenire ad una definizione del rimedio ed anche all’Avvocatura dello Stato, anch’essa tenuta all’obbligo di leale collaborazione, la quale ha sollevato eccezioni di ogni tipo. Solo dal 2011 lo Stato, attraverso l’elaborazione giurisprudenziale, ha messo a disposizione dei soggetti lesi dal suo inadempimento un sufficientemente certo e perciò effettivo rimedio giurisdizionale e può, quindi, iniziare a decorrere la prescrizione decennale. La situazione di incertezza si è dunque risolta soltanto nel 2011. Ecco perché credo che il termine di prescrizione debba decorrere proprio dal 2011», conclude.

Articoli correlati
Manovra 2020, indennizzo per ex specializzandi ’78-2006. De Poli: «Ingiustizia per 118mila medici, giusto trovare un accordo»
Presentati due subemendamenti per chiudere il contenzioso generato dalla tardiva applicazione delle direttive Ue per la formazione post laurea dei medici specialisti: rimborsi forfettari di 8 e 15mila euro annui
Ex specializzandi: altri 10 milioni a 400 medici nel 2019. Da Bruxelles spinta decisiva all’accordo transattivo
Il confronto con il vice-presidente Castaldo e gli eurodeputati Bartolo e Rinaldi conferma la necessità di una soluzione legislativa che permetterebbe allo Stato risparmi da reinvestire anche nella sanità pubblica. L’appello del Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, in vista dell’approvazione della Manovra finanziaria: «L’occasione giusta per tagliare gli sprechi e riconoscere il diritto dei medici danneggiati»
Sassoli e Castaldo ai vertici del Parlamento Ue, medici ex specializzandi e Formazione ECM al centro della loro agenda
A Strasburgo l’esponente Pd è stato eletto presidente prendendo il posto di un altro italiano, Antonio Tajani. Confermato vicepresidente l’eurodeputato M5S. Giusta remunerazione dei medici ex specializzandi e incentivi alla formazione, tante idee per la sanità: aumentano le chance per il riconoscimento dei diritti di medici e operatori sanitari
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo. Ecco cosa ha proposto per la sanità in campagna elettorale
Incentivare la formazione, risolvere i contenziosi tramite mediazione e affrontare la questione degli ex specializzandi. GUARDA L'INTERVISTA
Ex specializzandi, Foad Aodi(Amsi): «Resa giustizia a tanti medici che lottano per i loro diritti»
«Perché i medici – spiega il presidente dell’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), Foad Aodi - tante volte ultimamente vedono i loro diritti e anche la loro professione a rischio, tra aggressioni e denunce»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...
Lavoro

Sanità, il presidente ARAN: «Nel 2020 si chiude nuovo contratto»

Antonio Naddeo, presidente dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni a sanità informazione: «In legge bilancio stesse risorse per rinnovo contratti 2019-2021 della...