Diritto 9 Ottobre 2020 11:21

Ex specializzandi, il giurista Tronca: «Vicenda storicamente pesante. Ben vengano transazione e petizione»

«Anche sul web si esercita la democrazia. È auspicabile una partecipazione ampia alla petizione perché in questo momento la proposta di transazione merita davvero il massimo sostegno da parte degli italiani»

Una vicenda che va avanti da troppo tempo, quella degli ex specializzandi non pagati durante gli anni di scuola post-laurea. Una spaccatura tra camici bianchi e Stato che si tenta di risanare da anni. Di recente, al Senato è stata presentata una proposta di transazione tra le parti. In aggiunta, su Change.org è partita una petizione attraverso la quale anche i comuni cittadini che hanno a cuore il rispetto dei diritti di tutti possono prendere posizione a favore di un accordo. Ne abbiamo parlato con il Prof. Avv. Francesco Paolo Tronca, già Prefetto di Milano.

Professor Tronca, parliamo del problema relativo agli ex specializzandi. In Senato sono stati presentati due Disegni di legge volti a risolvere la questione una volta per tutte attraverso una transazione. Cosa ne pensa? Può essere la soluzione giusta per risolvere questo conflitto tra i medici e lo Stato?

«È un problema che va avanti da troppo tempo. Parliamo di 20 anni e più. Un arco di tempo in cui peraltro sono intervenute alcune importanti sentenze comunitarie. È un argomento estremamente delicato e per risolverlo sono stati presentati in Senato due Ddl che toccano alcuni punti fondamentali: il primo riguarda tutti i medici iscritti ad una scuola di specializzazione dal 1978 al 1993 e che non prendevano alcuna retribuzione; il secondo riguarda i camici bianchi iscritti alla specialità tra il 1993 e il 2006, che hanno invece ricevuto una retribuzione non adeguata. Ben vengano dunque questi due atti di iniziativa parlamentare. Ben vengano perché speriamo che si arrivi ad un momento di sblocco di una situazione che, francamente, comincia ad essere un po’ paradossale. E poi, questi Ddl, che naturalmente potranno essere ulteriormente arricchiti dal confronto parlamentare, potranno anche portare ad un confronto con il Governo affinché si addivenga ad un punto di equilibrio che consenta di arrivare ad una soluzione definitiva di una vicenda che, ripeto, storicamente è troppo pesante».

Di recente è stata presentata una petizione su Change.org volta a convincere anche i comuni cittadini a mobilitarsi per dare una ulteriore accelerata alla risoluzione del problema tra Stato ed ex specializzandi. Cosa pensa, può essere lo strumento giusto?

«È un’iniziativa assolutamente valida e meritevole della massima attenzione e partecipazione. Si tratta di una petizione online promossa da Consulcesi che da anni sostiene la classe medica e quindi è specializzata proprio nel dirimere le criticità maggiori che i camici bianchi incontrano sul loro cammino di sempre maggior valorizzazione della professione. Ben vengano iniziative di questo tipo e la possibilità di utilizzare il web per manifestare la propria volontà. Anche questa è democrazia».

Allora facciamo un invito a tutti i cittadini a firmare a questa petizione…

«È auspicabile che ci sia una partecipazione ampia perché in questo momento la possibilità di un accordo transattivo merita davvero il massimo sostegno da parte degli italiani che chiedono da mesi, ad alta voce, risposte sanitarie che fino ad ora sono state date ma che sicuramente possono essere ulteriormente migliorate e perfezionate. In ogni caso, le risposte devono presupporre un’attenzione da parte dello Stato e di tutto il Paese nei confronti di questi eroi in camice che ci hanno accompagnato in questi mesi difficili. Per questo dico grazie a tutti i medici».

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato 

Articoli correlati
Sbrollini (Italia Viva): «Chiederei scusa agli ex specializzandi per i ritardi. Ora tocca ai tribunali»
Subito dopo il question time in Senato, abbiamo incontrato la senatrice Daniela Sbrollini di Italia Viva, che ha posto alla ministra Maria Cristina Messa il quesito sull'ingiustizia subita dai medici specializzandi dall'83 al 91
Ex specializzandi. La ministra Messa: «Ci impegneremo a porre rimedio con ogni utile iniziativa»
Durante il question time in Senato, di fronte alla domanda della senatrice Sbrollini, la ministra Messa ha confermato di essere a conoscenza della recente sentenza della Corte di giustizia europea e rimarcato l'intenzione di porre fine all'ingiustizia
Ex specializzandi, Pagano: «Interessi e rivalutazione monetaria, il Parlamento ne tenga conto»
Il Senatore: «È opportuno che la politica e le istituzioni si facciano carico di un’esigenza e facciano capire che l’Italia rispetto a questo provvedimento non sia un paese di serie B, visto che siamo uno dei paesi fondatori dell’UE»
Medici specializzandi, apertura della Cassazione su prescrizione, rivalutazione interessi e borse di studio
Due ordinanze della Cassazione riaprono la vertenza, con udienza pubblica. L’avvocato Tortorella: «La giurisprudenza può rivedere le sue posizioni in senso più favorevole ai ricorrenti»
Rimborsi ex specializzandi, cosa succede dopo la storica sentenza della Corte Ue. L’analisi dell’avvocato Tortorella
Il legale che cura i ricorsi per conto di Consulcesi: «Accolte tesi che abbiamo sempre sostenuto, i Tribunali italiani dovranno adeguarsi». E sulla rivalutazione interessi nuovi scenari per chi si era iscritto alla specializzazione in Medicina dopo il 1993
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 giugno, sono 542.130.868 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.326.038 i decessi. Ad oggi, oltre 11,63 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali