Lavoro 31 Ottobre 2017 16:14

Cumulo contributivo, la carica dei 130mila. Oliveti: «Siamo pronti ma non è giusto che sia l’Inps a pagare i medici…»

«Il cumulo è diritto di civiltà, ma l’Enpam già prevedeva totalizzazione interna gratuita». A Sanità Informazione, il commento del Presidente della Cassa previdenziale dei medici Alberto Oliveti

Cumulo contributivo, la carica dei 130mila. Oliveti: «Siamo pronti ma non è giusto che sia l’Inps a pagare i medici…»

Sono 132mila i medici e gli odontoiatri che potrebbero beneficiare del cumulo contributivo. Sono 132mila, quindi, i medici che hanno versato contributi in gestioni previdenziali diverse e che adesso potrebbero approfittare della possibilità di cumularli gratuitamente, raggiungendo con più facilità gli anni di contribuzione necessari per la pensione (anticipata o di vecchiaia).

Secondo i dati pubblicati di recente dal Sole24Ore, se gli iscritti all’Enpam (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri) sono più di 362mila, 132mila medici equivalgono al 36% del totale. Tra i professionisti, quella dei medici rappresenta la platea più ampia, in percentuale, seguita da avvocati (quasi 240mila su un numero maggiore di iscritti alla Cassa), architetti e ingegneri (oltre 168mila), farmacisti (97mila) e geometri (89mila). Per i versamenti bisogna tuttavia ancora attendere la firma degli accordi tra le gestioni e l’Inps. Intanto sono 74 (59 anticipate e 15 di vecchiaia) le domande di pensione in cumulo pervenute all’Enpam fino alla fine di settembre, ma se i numeri dovessero salire le casse dovranno prevedere un meccanismo di equilibrio che molto probabilmente non potrà contare sull’aiuto dello Stato.

E in questo scenario sono quattro, secondo il Sole24Ore, le strade che le Casse possono intraprendere per affrontare lo squilibrio: «Si aumentano i contributi, si aumentano i requisiti, si tagliano le pensioni future, o si chiedono sacrifici anche a chi è già in pensione, comprimendo l’area dei diritti acquisiti».

LEGGI ANCHE: ENPAM: «PRONTI DA SUBITO A PAGARE PENSIONI IN CUMULO. ORA IL PROBLEMA SONO I TEMPI»

«Il passaggio sul cumulo chiarisce finalmente un diritto di civiltà», è il commento del Presidente dell’Enpam Alberto Oliveti ai microfoni di Sanità Informazione. «Finalmente non esistono più spezzoni contributivi destinati alla previdenza giacenti. L’Enpam, che ho l’onore di presiedere, già da tempo aveva risolto il problema perché noi abbiamo una sorta di meccanismo interno, direi quasi una totalizzazione interna gratuita, che non lascia fuori spezzoni. Adesso è stata però fatta giustizia sull’intero sistema previdenziale dei professionisti, medici e odontoiatri ovviamente inclusi», prosegue.

LEGGI ANCHE: CUMULO CONTRIBUTIVO, CAVALLERO (COSMED): «FINALMENTE PARI DIGNITA’ PER TUTTI. MA RESTANO DISCRIMINAZIONI ECONOMICHE»

«La legge ha avuto senza dubbio un percorso interpretativo un po’ travagliato ma alla fine si è giunti ad una interpretazione di buon senso, per la quale ognuno governa la quota parte che gli spetta. E l’Enpam da questo punto di vista ha sempre fatto la sua parte. Adesso – prosegue Oliveti – attendiamo l’accordo con l’Inps per procedere con quanto disposto dal cumulo, ma l’unica cosa che non convince né me, né l’intero Consiglio d’Amministrazione dell’Enpam, è il fatto che l’erogatore ultimo sia l’Inps. Di fatto – spiega Oliveti – la Cassa privata nella fase finale di erogazione della pensione viene bypassata dalla previdenza pubblica, che a suo tempo fece invece la scelta ben precisa di separare le gestioni professionali in un alveo sostanzialmente privato». Insomma, di fatto è l’Enpam a chiedere il contributo ma poi l’assegno lo stacca l’Inps: «Oneri e onori non sono interpretati allo stesso livello», conclude con una punta di amarezza il Presidente Oliveti.

LEGGI ANCHE: PENSIONI, L’INPS DÀ IL VIA LIBERA AL CUMULO CONTRIBUTIVO. PARTONO LE DOMANDE: ECCO COME FUNZIONERÀ…

 

 

Articoli correlati
L’Enpam si illumina del Tricolore per ricordare medici e dentisti morti per Covid
Le iniziative dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri in occasione della Giornata del personale sanitario
Enpam, patrimonio raddoppiato in dieci anni. Oliveti: «E con fiscalità europea più vantaggi agli iscritti»
Il presidente dell’ente previdenziale di medici e dentisti racconta l’anno del Covid: «Adottate misure per 700 milioni di euro per aiutare gli iscritti danneggiati dall’epidemia, ma assicurata sostenibilità dell’ente a 30 anni»
La ricetta Anaao per fermare la fuga dagli ospedali: «Ora contratto di lavoro e retribuzioni adeguate»
Il Segretario Palermo: «Una sofferenza che viene da lontano, amplificata dalla pandemia, e che ha reso insostenibili intensità assistenziale e carichi di lavoro»
Enpam, pensione maggiorata per medici vittime di Covid e sostegno per chi ha dovuto sospendere l’attività
L'Enpam annuncia fino a 20 anni di contributi per vedove e orfani di medici e dentisti deceduti per il virus. A chi per immunodepressione o fragilità ha dovuto sospendere il lavoro fino a due mesi di indennità
Covid: da Enpam altri 25 milioni per medici e dentisti
Entro il 31 dicembre, tutti i medici e gli odontoiatri che avevano percepito il Bonus Enpam/Enpam Plus per Covid-19, riceveranno sul proprio conto corrente la ritenuta d’acconto che l’Ente previdenziale dei camici bianchi aveva dovuto trattenere
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 marzo, sono 115.618.088 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.569.422 i decessi. Ad oggi, oltre 275,84 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata da...
Cause

Dermatologa condannata a pagare 90mila euro, l’assicurazione le nega la copertura: «Colleghi, attenzione alla clausola claims made»

In Italia succede che un medico possa pagare per anni un’assicurazione che poi, nel momento in cui riceve una richiesta risarcitoria, non vale più. Una stortura che potrebbe essere risolt...
Voci della Sanità

Covid-19, Comitato Cure Domiciliari vince ancora al Tar: «Medici devono poter prescrivere farmaci che ritengono opportuni»

Sconfessata la nota Aifa del 9 dicembre 2020 contente i “principi di gestione dei casi Covid-19 nel setting domiciliare”, che prevede nei primi giorni di malattia la sola “vigile att...