Lavoro 20 Gennaio 2021 17:10

Covid-19, quasi 300 medici deceduti. Anelli (FNOMCeO): «Una vera e propria strage»

Dalla mancanza di Dpi alla disorganizzazione di alcune strutture, il Presidente della FNOMCeO spiega a Sanità Informazione perché gli operatori sanitari sono ancora così colpiti dalla pandemia. E sui medici “no-vax” aggiunge: «Si pongono fuori dalla comunità scientifica»

Covid-19, quasi 300 medici deceduti. Anelli (FNOMCeO): «Una vera e propria strage»

«Una vera e propria strage». Così il Presidente della FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri), Filippo Anelli, definisce ciò che sta succedendo tra gli operatori sanitari, pienamente travolti anche dalla seconda ondata della pandemia da Covid-19. Quasi 300 camici bianchi deceduti fino ad oggi, oltre 14mila contagi tra gli operatori sanitari negli ultimi 30 giorni, 103mila se si considera invece tutto il periodo (su un totale di 1 milione e 400mila).

Dalla mancanza di Dpi alla disorganizzazione di alcune strutture

«Se ci guardiamo indietro e pensiamo a questi ultimi mesi, nessuno mai avrebbe immaginato così tanti morti. All’inizio – spiega Anelli –, ovvero durante la prima ondata, pensavamo che gli alti contagi e i relativi decessi tra il personale sanitario dipendessero dalla carenza dei Dispositivi di protezione individuale. Successivamente abbiamo capito che non basta la presenza dei Dpi per garantire la salute dei professionisti, in quanto in alcuni luoghi mancano dei veri e propri protocolli di sicurezza». La mancata o parziale applicazione di questi protocolli all’interno degli ospedali «ha favorito l’aumento dei contagi tra i medici e il loro decesso».

«Il miglior Dpi è il vaccino»

Oggi però la svolta dovrebbe essere arrivata: «Dico sempre che il miglior Dpi è il vaccino – spiega Anelli – e, come già sottolineato dal Ministro Speranza, va somministrato prima ai medici e agli operatori sanitari e poi agli anziani. Ma sono ancora tanti i camici bianchi che non lo hanno ricevuto», come ad esempio «liberi professionisti e odontoiatri». Alcuni di questi, tra l’altro, sono «pensionati che hanno fragilità legate alla loro età e che dovrebbero essere tutelati. Per questo – esorta il Presidente FNOMCeO –, rivolgiamo un appello al Governo e alle amministrazioni regionali affinché continuino la loro attività di vaccinazione di tutti i professionisti, nessuno escluso».

«I medici no-vax si pongono fuori dalla comunità scientifica»

Ma i medici “no-vax” costituiscono un problema in questo senso? «Bisogna fare una distinzione – spiega il Presidente Anelli – tra chi contribuisce al miglioramento di un vaccino e alla ricerca, anche con critiche e osservazioni, e quei professionisti sanitari che negano l’utilità dei vaccini in generale. Queste persone si pongono fuori dalla comunità scientifica e dalla categoria medica. Ricordo che quest’anno è il 41esimo anniversario dell’eradicazione del vaiolo, che ha causato centinaia di milioni di morti. Ebbene, il vaiolo non esiste più grazie ad un vaccino. Un medico che non crede nei vaccini è paragonabile ad un ingegnere che non crede alla matematica».

«Bene la legge pugliese sui vaccini»

Anelli guarda inoltre con favore al fatto che il Consiglio regionale della Puglia voglia includere tra le vaccinazioni che garantiscono la sicurezza dei medici e degli assistiti anche quella per il Covid-19: «Non si tratta di un vero e proprio obbligo vaccinale – spiega in una nota –, ma di un requisito che si inserisce nello spirito del testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro e della legge 24 del 2017 sulla sicurezza delle cure e della persona assistita. Come ha sottolineato la sentenza 137/2019 della Consulta, la legge della Regione Puglia sugli obblighi vaccinali dà la possibilità alla Regione di individuare reparti e ambiti di assistenza dove consentire l’accesso ai soli operatori che si siano attenuti al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente, al fine di prevenire la diffusione di patologie infettive in ambito nosocomiale».

«Tutta la categoria è a disposizione per somministrare il vaccino alla popolazione»

Se è vero che «tutta la categoria, dai medici di famiglia ai libero professionisti, è disponibile per prendere parte attiva nella somministrazione del vaccino anti-Covid», secondo Anelli va comunque evidenziato che «ancora non c’è chiarezza sui vaccini disponibili. Quando avremo l’ok per il vaccino Astrazeneca – spiega –, senza dubbio questo costituirà un presidio che può essere somministrato molto facilmente sul territorio». Cosa che, ad esempio, non accade per il vaccino Pfizer, a causa di «difficoltà relative alla sua conservazione e maneggevolezza».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid-19 in Europa: meno posti letto, più decessi. L’indagine Anaao Assomed
Dallo studio è emerso che ad ogni posto letto in meno per mille abitanti è associato un +2% di aumento della mortalità generale
Disabilità, Falabella (FISH): «Ora vaccini a disabili e caregiver. Con l’emergenza famiglie abbandonate»
La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ha incontrato il neo Ministro alla Disabilità Erika Stefani. Sul piano vaccinale la proposta di dare priorità ai disabili attraverso la legge 104 che delinea lo stato di gravità. Il Presidente Falabella: «Occorre passare da un sistema di protezione a un sistema di riconoscimento dei diritti e di inclusione»
Covid-19, nuovo report cabina di regia: «Chiara accelerazione aumento incidenza. Servono misure urgenti»
Pubblicato il monitoraggio settimanale di ISS e Ministero Salute: Rt stabile a 0,99. Cinque regioni a rischio alto
Tamponi molecolari, test rapidi e salivari: a che punto siamo con le tecnologie di screening del Covid-19?
Sanità Informazione ha fatto il punto della situazione con Massimo Pica, Presidente Assodiagnostici di Confindustria Dispositivi Medici
Contrasto della pandemia, la Corte costituzionale: «Spetta allo Stato determinare le misure necessarie»
Anelli (Fnomceo) plaude: «Spetta al Governo centrale il ruolo di guida. Rafforzare il Ministero della Salute e coinvolgere i professionisti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 1 marzo, sono 114.078.673 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.531.004 i decessi. Ad oggi, oltre 239,60 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla...
Cause

Dermatologa condannata a pagare 90mila euro, l’assicurazione le nega la copertura: «Colleghi, attenzione alla clausola claims made»

In Italia succede che un medico possa pagare per anni un’assicurazione che poi, nel momento in cui riceve una richiesta risarcitoria, non vale più. Una stortura che potrebbe essere risolta con un d...
Diritto

Se l’operatore sanitario non è vaccinato può essere licenziato? E in caso di contagio sul lavoro, l’INAIL paga? Le risposte dell’esperto

La campagna vaccinale contro il Covid-19 continua tra mille difficoltà. Cosa succede al lavoratore che rifiuta di vaccinarsi? L’azienda può prendere provvedimenti? Parla l’avvocato Andrea Marzia...