Lavoro 4 ottobre 2018

Al via il Congresso Fnopo, la presidente Vicario: «Le ostetriche devono poter gestire la gravidanza a basso rischio in autonomia»

Il 5 e il 6 ottobre Modena ospiterà l’incontro della Federazione, che porrà sotto la lente d’ingrandimento il ruolo dell’ostetrica nel percorso a Basso Rischio Ostetrico. «Far partorire le donne in ospedale non deve portare all’abbandono del territorio. A Roma l’esperimento dell’ostetrica di comunità che affianca il medico di famiglia sta avendo riscontri positivi»

Sarà la città di Modena ad ospitare, il 5 e 6 ottobre, il 35° Congresso nazionale della Federazione nazionale degli ordini della professione ostetrica (Fnopo). Un congresso per la prima volta monotematico, come ha spiegato a Sanità Informazione la presidente Maria Vicario, dedicato all’ostetrica nel percorso a Basso Rischio Ostetrico (BRO), tema che dà il titolo all’evento.

«Già nel 2016 – spiega la dottoressa Vicario – è stata riconosciuta all’ostetrica la possibilità di condurre in piena autonomia la gravidanza a basso rischio, andando a prescrivere gli esami necessari previsti dai Lea; purtroppo la Legge ancora prevede come unico prescrittore il medico. E questa è un’anomalia tutta italiana, che noi vogliamo superare per consentire all’ostetrica di accompagnare la donna nel percorso nascita in modo completo e totale».

Presso il Palazzo Ducale della cittadina emiliana, verrà quindi posto sotto la lente di ingrandimento il documento del ministero della Salute “Linee di indirizzo per la definizione e l’organizzazione dell’assistenza in autonomia da parte delle ostetriche alle gravidanze a basso rischio ostetrico (BRO)”, approfondito anche grazie al contributo del Comitato percorso nascita del Ministero della Salute e delle coordinatrici dei tre centri nascita italiani gestiti esclusivamente da ostetriche: il Sant’Anna di Torino, il San Martino di Genova e la Margherita di Firenze. Presenti alle tavole rotonde in programma anche i coordinatori dei corsi di laurea in Ostetricia della Regione Emilia Romagna, perché l’intenzione, come spiega la presidente Vicario, è di «promuovere il modello dei centri nascita ab origine, intervenendo quindi anche sul sistema formativo».

Obiettivo della Federazione è quindi contrastare i modelli assistenziali misti, che vedono nelle unità operative la compresenza di infermieri e ostetriche: «Si tratta di modelli che non garantiscono l’appropriatezza delle cure – dichiara la dottoressa Vicario – e rendono inoltre difficile individuare le responsabilità in caso di contenzioso».

«Il nostro modello – continua la presidente – è il Regno Unito, che è improntato sulla deospedalizzazione della nascita. Ora, noi non vogliamo certo auspicare lo stesso in Italia, però facendo partorire le donne in ospedale non dobbiamo lasciare scoperto il territorio, cosa che di fatto è accaduta».

Una maggiore presenza sul territorio sarebbe possibile con la figura dell’ostetrica di famiglia e di comunità che affianca il medico di famiglia. Come avviene a Roma presso l’Ambulatorio di quartiere di piazza Istria, dove 80 MMG lavorano gomito a gomito con le ostetriche, affrontando tematiche come la prevenzione o la contraccezione: «Dai camici bianchi coinvolti nella sperimentazione – commenta la presidente – stiamo ricevendo riscontri positivi, perché con la burocratizzazione del lavoro del medico di famiglia avere accanto un operatore che possa interloquire con l’assistito su questi argomenti non può che essere un vantaggio».

Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg, sarà presente in collegamento al Congresso FNOPO, per affrontare anche queste tematiche. Ma anche Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO, porterà il suo contributo: «Con la Federazione degli Ordini dei Medici – spiega la dottoressa Vicario – abbiamo infatti attivato una partnership per la condivisione di obiettivi comuni su tematiche trasversali, come la violenza sugli operatori sanitari. Ma questo è solo uno dei temi su cui stiamo lavorando insieme».

Il messaggio che la Fnopo lancerà al Congresso è chiaro: l’ostetrica è una figura professionale che può affiancare e prendersi cura della donna in tutto il suo ciclo biologico e riproduttivo. «Probabilmente ancora non abbiamo tutti gli strumenti per centrare questo obiettivo – conclude la presidente -, ma una volta prevista la figura, poi piano piano si potranno affinare».

LEGGI ANCHE: CARENZA INFERMIERI, LA PROPOSTA FNOPO: «RESTITUIAMO A SOLE OSTETRICHE LA CURA DELLE DONNE NELLE AREE MATERNO-INFANTILI»

Articoli correlati
Al Forum Risk Management il punto di vista delle ostetriche sul SSN e percorso nascita
Tra i protagonisti del 13° Forum Risk ci sarà anche la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) con un proprio evento dedicato al Percorso nascita. Un pomeriggio suddiviso in tre sessioni durante le quali si confronteranno i principali attori di questa tematica: le componenti del Comitato centrale FNOPO, dirigenti del Ministero della […]
L’empatia in ostetricia e ginecologia, al via il congresso regionale Aogoi in Emilia-Romagna
Recuperare la fiducia nel rapporto tra medico e paziente, riscoprendo l’importanza del dialogo e creando un argine contro le fake news. Sarà questo uno dei temi affrontati nel corso del 16esimo congresso regionale dell’Emilia Romagna dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi), che quest’anno vede il coinvolgimento della Società Italiana di Ginecologia Ostetricia (Sigo) a cui […]
Congresso FNOPO, Vicario: «Formazione pilastro per il futuro. Ampliare percorso di laurea in Ostetricia a 5 anni»
Si è conclusa la 35esima assise a Modena. Anelli e Scotti: «Bene lavoro comune su aggressione e sinergia con MMG»
FNOPO: «Sempre con le donne per garantire sicurezza anche in caso di scelte dolorose»
«Promuovere e tutelare la salute delle donne è la mission della professione ostetrica rimanendole accanto anche in un momento difficile come la scelta dell’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), da realizzare in sicurezza secondo specifico percorso diagnostico terapeutico assistenziale». Commentano così la Giornata internazionale per l’aborto sicuro i vertici della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO). «Pensare […]
Ddl antiviolenza, FNOPO: «Indispensabile essere riconosciute pubblico ufficiale per contrastare aggressioni»
«Come rappresentanti delle 22mila ostetriche italiane torniamo a chiedere con determinazione il riconoscimento di pubblico ufficiale per le professioni sanitarie, compresa la nostra Categoria». Queste le richieste delle componenti del Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica in merito al “no” della ministra della Salute, Giulia Grillo, al riconoscimento dello status […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...