Lavoro 21 Settembre 2018 17:29

Carenza infermieri, la proposta FNOPO: «Restituiamo a sole ostetriche la cura delle donne nelle aree materno-infantili»

La strategia della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica punta alla razionalizzazione delle risorse umane in sanità e all’utilizzo “appropriato” dei professionisti sanitari. «L’ostetrica può offrire da sola l’80% delle cure ostetriche, come certificato dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità»

La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica scende in campo e propone una possibile soluzione alla carenza di professionisti sanitari nel Sistema Sanitario Nazionale. Nelle strutture dell’area materno infantile, quali le Unità operative di ostetricia e ginecologia, gli ambulatori ostetrico-ginecologici e i consultori dei servizi di Gravidanza medicalmente assistita e oncofertilità, la cura delle donne potrebbe essere affidata esclusivamente alle ostetriche. In questo modo, gli infermieri “liberati” dal carico di lavoro, potrebbero essere meglio utilizzati in altri setting ospedalieri e territoriali. «Azioni replicabili negli ambiti di intervento specifici della professione ostetrica», sottolineano le rappresentanti delle 22mila ostetriche italiane.

La FNOPO vuole ricordare come sia possibile un ampliamento delle cure ostetriche alla popolazione femminile, con costi contenuti e sostenibili per il Servizio pubblico. Una attuazione del tutto fattibile, ovvero ricorrendo in modo appropriato alle prestazioni della professionista ostetrica che per legge, grazie al corso di studi e al riconoscimento delle sue competenze in Europa e in Italia (vedi anche ultimo D.Lgs 15/2016), da sola può offrire l’80% delle cure ostetriche, come certificato dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità.

Una strategia, quella proposta dalla FNOPO, che punta alla «razionalizzazione delle risorse umane in sanità» e all’«utilizzo “appropriato” dei professionisti sanitari, come per tutte le altre risorse». Inoltre, al fine di contribuire alla gestione delle criticità legate alla “carenza infermieristica”, la FNOPO ha attivato in alcune Regioni campione un’indagine per quantificare il contingente infermieristico attualmente impegnato nelle strutture dell’area materno-infantile.

La Federazione ricorda poi come «l’adozione su larga scala di alcuni modelli come quello di “Ostetrica di famiglia e di comunità” e il ricorso mono professionale nei diversi ambiti di assistenza materna (Punti nascita, Pronto soccorsi ostetrico ginecologici, comprese le reti STAM/STEN, consultori familiari e Case della salute per la donna e bambino) renderebbe il SSN più efficace, oltre che efficiente».

«È evidente a tutti come siano giunti ormai i tempi per interventi lungimiranti, improntati sulla difesa e tutela della salute di tutti i cittadini e basati sui loro effettivi bisogni. Per tale motivo – continuano i vertici FNOPO – auspichiamo che il decreto di urgenza del quale ha parlato la ministra Giulia Grillo e sul quale si sta lavorando, si basi su interventi strutturali, come l’implementazione delle risorse umane che potranno migliorare la qualità dell’assistenza e della cura offerte e, contemporaneamente restituire una migliore qualità alle condizioni di lavoro».

LEGGI ANCHE: LA CARENZA DI INFERMIERI REGIONE PER REGIONE NEL SSN. FNOPI: «CORRERE AI RIPARI»

 

Articoli correlati
Giornata vittime Covid, Fnopi: «D’accordo con Schillaci, ora la priorità è investire sul capitale umano»
Tra gli infermieri 90 decessi e oltre 390mila contagi, per chi ha accompagnato fino alla fine  le persone colpite più duramente dal virus
Infermieri, Fnopi: «Soddisfatti per estensione a 8 ore del tetto dell’attività libero professionale»
La Federazione degli Ordini degli Infermieri: «Strada intrapresa è corretta, ora investire per nuove assunzioni»
Comparto sanità, Nursind sindacato con più iscritti secondo dati Aran
«Siamo il primo sindacato infermieristico e il quarto del comparto sanità. La nostra organizzazione non solo è in crescita, ma è anche sempre più un punto di riferimento stabile nel panorama sindacale del settore». Lo afferma Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, commentando i dati della certificazione della rappresentatività dell’Aran. Rispetto al triennio 2019-2021, il […]
Manovra, Guidolin (M5S): «Emendamento per inserire infermieri e OSS fra categorie usuranti»
«Contrariamente a quanto avvenuto durante il Governo Conte II, in questa legge di Bilancio le risorse destinate alla sanità sono insufficienti. Lavoreremo in Parlamento per migliorarla anche su questo aspetto» sottolinea la senatrice pentastellata
Ambrogino d’oro 2022 a Marisa Cantarelli, prima teorica italiana dell’assistenza infermieristica
È anche stata la prima in Italia a spostare il focus dell’assistenza dai compiti da assolvere alla persona da assistere, personalizzando in questo modo l’assistenza e apportando un contributo fondamentale per l’abolizione del mansionario e per la professionalizzazione degli infermieri italiani fino a favorire l’inserimento della formazione degli stessi in Università
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...