Lavoro 16 Ottobre 2018 09:00

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa disincentivano i giovani». La Sic rinnova il consiglio direttivo: Paolo De Paolis nuovo presidente

Probabilmente è il più grande congresso scientifico della storia della chirurgia. O almeno è stato giudicato tale. Riuniti per quattro giorni sotto la straordinaria Nuvola di Fuksas, a Roma, i chirurghi italiani si interrogano sulla loro identità, la loro formazione ed il loro futuro. ‘Saper Essere Chirurghi: Insieme con una sola identità’ è infatti il titolo del congresso congiunto delle società scientifiche italiane di chirurgia: Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani) Sic (Società italiana chirurgia), che in occasione dell’incontro ha rinnovato il consiglio direttivo per il biennio 2018-2020: il nuovo presidente è Paolo De Paolis, che sarà affiancato dal segretario generale Andrea Renda e dal segretario tesoriere Luciano Landa. Inoltre, il consiglio è composto da Giuseppe Petrella (con delega alle relazioni istituzionali), Giambattista Catalini, Massimo Falconi, Vincenzo Landolfi, Mario Martinotti, Giuseppe Navarra, Micaela Piccoli e Franco Roviello. Presidente eletto per il biennio 2020-2022, infine, è Francesco Basile.

Come spiega ai nostri microfoni Pierluigi Marini, presidente di Acoi, sono diversi i messaggi che il mondo della chirurgia lancia dal congresso: «Da questo grandissimo congresso partiranno messaggi scientifici di altissimo livello, ma chiediamo anche alle istituzioni di sostenere la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte, e deve continuare a poter essere un riferimento per tutto il mondo. Ricordiamoci che, piaccia o meno, dei chirurghi non si può fare e meno, e vanno sostenuti anche da un punto di vista tecnologico, perché tecnologia vuol dire qualità e la buona qualità si riflette sul buon outcome dei nostri pazienti. E poi il congresso intende mandare anche messaggi tranquillizzanti ai giovani, che hanno deciso di non scegliere più di fare il chirurgo».

LEGGI ANCHE: CHIRURGIA, L’ASSURDA CRISI ITALIANA. MARINI (ACOI): «SIAMO I PIU BRAVI, MA DOVREMO ASSUMERE STRANIERI»

Preoccupante, infatti, il dato presentato da Marini relativo ai giovani medici che intendono diventare chirurgo: «Quest’anno meno di 90 studenti hanno selezionato la chirurgia generale come prima scelta nel concorso nazionale per le scuole di specializzazione. Andando avanti di questo passo, non avremo più chirurghi italiani in questo Paese». Tanti i motivi alla base di questa disaffezione, a cominciare dal contenzioso medico-legale, «diventato ormai un fenomeno insopportabile» a detta di Marini, e dal costo delle assicurazioni professionali: «Un giovane chirurgo che inizia a lavorare – spiega Marini – deve spendere tutto quello che guadagna per farsi un’assicurazione. Avevamo molto sperato nella legge Gelli, che tuttavia dopo due anni ancora giace in Parlamento in attesa del decreto attuativo proprio sulle assicurazioni».

«Poi è un lavoro difficile – prosegue il presidente Acoi –, per il quale è difficile formarsi e poi è difficile entrare nel mondo del lavoro, tenendo sempre in considerazione che i nostri stipendi sono tra i peggiori d’Europa. Ecco perché la Svizzera sta facendo man bassa di neo-specialisti italiani: lì è facile inziare a lavorare e si guadagna tre volte di più rispetto all’Italia. Se a questo ci aggiungiamo anche il problema del contenzioso medico-legale – conclude Marini – diventa veramente difficile convincere i giovani a fare questo lavoro, che comunque rimane il più bello che io conosca».

LEGGI ANCHE: GIULIANO TESTA, IL CHIRURGO ITALIANO PIÙ ‘INFLUENTE’ DEL MONDO PREMIATO DA TIME: «NEGLI USA SI PUÒ FARE CHIRURGIA DA GIOVANI»

Articoli correlati
Medicina e chirurgia estetica, è boom di richieste in vista dell’estate
D’Andrea (SICPRE): «In forte aumento gli interventi al viso, in particolare le zone scoperte dalla mascherina. Ma non dimentichiamo i percorsi di chirurgia ricostruttiva, fondamentali nella presa in carico dei tumori al seno»
Interventi chirurgici nel post-Covid, studio internazionale rivela aumento di mortalità
Lo specialista nel team di ricerca: «Meglio aspettare sette settimane dopo la guarigione, quando possibile. Altrimenti, valutare attentamente rapporto rischio-beneficio, informando il paziente»
Interventi chirurgici e screening saltati, Marini (ACOI): «Piano Marshall sanitario o non li recupereremo mai»
Intervista al presidente dell’ Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani: «Faccio appello al premier Draghi e al ministro Speranza: vi prego non lasciate soli milioni di italiani perché gli effetti negativi di questi ritardi si mostreranno nel tempo »
di Peter D'Angelo
Protesi, Mazzone (chirurgo della mano): «Un bastoncino di silicone contro artrite, traumi e malformazioni delle dita»
Vincent Joseph Mazzone è stato il primo, già nel 1991, a sperimentare una nuova tecnica di accesso laterale per la chirurgia protesica delle articolazioni delle dita, metodologia che solo negli ultimi 5 anni si è consolidata, diventando una pratica chirurgica diffusa
di Isabella Faggiano
All’ospedale Niguarda rivoluzione digitale in neurochirurgia, arriva l’esoscopio
Portata in Italia dal professor Cenzato, la nuova tecnologia permette, attraverso appositi occhiali, di visualizzare un campo operatorio di un centimetro su un monitor di 55 pollici senza perdita di risoluzione
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 16 giugno, sono 176.647.146 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.822.827 i decessi. Ad oggi, oltre 2,4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM