Lavoro 24 ottobre 2017

Calano denunce ma aumentano risarcimenti: ecco i primi effetti della Legge 24/2017. Gelli: «Decreti assicurazioni entro fine novembre»

Colpa grave: come funziona quando il professionista è autonomo ma opera in una struttura? «Non ci sono dubbi, la tutela deve essere garantita dall’assicurazione della struttura». Presentato da Consulcesi & Partners il manuale edito da Giuffrè

Immagine articolo

Dopo il seminario svoltosi all’Università Sapienza di Roma “Il rischio clinico e l’attuazione della Legge Gelli, la due giorni di approfondimento sulla Legge 24/2017 che riforma la responsabilità professionale in sanità è continuata con la presentazione del libro “La nuova responsabilità sanitaria e la sua assicurazione”, realizzato dall’autore della legge Onorevole Federico Gelli, insieme agli avvocati Maurizio Hazan e Daniela Zorzit ed edito da Giuffrè. Alla presenza dello stesso Onorevole Gelli e degli esperti del settore, in occasione del confronto organizzato a Roma da Consulcesi & Partners e Sanità Sicura, l’Onorevole ha spiegato e commentato ai nostri microfoni alcune delle novità più significative della normativa, a partire dalla gestione del rischio clinico, «la parte centrale della legge», a detta di Gelli.

LEGGI ANCHE: LA NUOVA RESPONSABILITÀ SANITARIA E LA SUA ASSICURAZIONE, LA PAROLA A FEDERICO GELLI

«Grazie alla nascita delle funzioni di risk management in tutte le strutture sanitarie del nostro sistema, pubbliche e private – dichiara Gelli – interveniamo sul tema della prevenzione del rischio clinico, attraverso la trasparenza dei dati e la documentazione sanitaria. Un passaggio importante è quello della secretazione degli audit e dei verbali clinici, perché se crediamo nella prevenzione del danno e del rischio di tutti noi cittadini-pazienti dobbiamo anche mettere i nostri professionisti nelle condizioni di poter raccontare, elaborare, studiare, formare una nuova cultura».

LEGGI ANCHE: LEGGE GELLI: PRIME APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI. GAUDIO, RETTORE SAPIENZA: «FINALMENTE IL MEDICO PUO’ TORNARE A FARE IL MEDICO»

Un’altra fattispecie particolare affrontata dalla legge è la gestione della colpa grave per i professionisti in partita Iva che tuttavia prestano la propria opera presso le strutture: in questi casi come si sviluppa la responsabilità professionale?

«Noi abbiamo diviso la responsabilità tra la struttura e i professionisti: per la struttura rimane la responsabilità di natura contrattuale, perché è evidente che il paziente nel momento in cui individua dove essere curato contrae un rapporto diretto con la struttura e quindi un rapporto di natura contrattuale. I professionisti che incontra all’interno della struttura, e che vi lavorano con qualunque tipologia di contratto, non possono che rispondere per una responsabilità extracontrattuale. Quindi per quanto riguarda coloro che operano nelle strutture – spiega l’Onorevole – la tutela deve essere garantita dalla copertura assicurativa di queste. Se il professionista dovesse compiere un errore grave, parliamo appunto di colpa grave, la struttura potrà poi rivalersi su quel professionista».

«Se però il cittadino – prosegue Gelli – si rivolge direttamente al professionista nel proprio ambulatorio privato, è chiaro che la volontà del cittadino è di rivolgersi ad un professionista particolare, quindi il rapporto con quel libero professionista non può che essere di natura contrattuale. Per i liberi professionisti quindi non cambia nulla: come oggi, ogni libero professionista deve avere la propria copertura assicurativa ed evidentemente il rapporto sarà tra il paziente e il libero professionista stesso».

Per essere completamente operativa, la Legge attende ancora l’approvazione degli ultimi decreti attuativi, dopo l’emanazione dei primi due: «Molto probabilmente faremo un decreto omnibus che comprenderà i tre decreti attuativi riguardanti la disciplina del sistema assicurativo». Quando? «Credo che i tempi siano molto brevi, spero entro il mese di novembre, ma sicuramente entro la fine dell’anno», annuncia l’Onorevole Gelli.

«Anche se i decreti attuativi non sono ancora stati tutti emanati, vediamo già i primi effetti della Legge Gelli», è il commento di Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, realtà leader nella tutela dei camici bianchi. «A livello processuale il rapporto medico-paziente sta già subendo degli influssi positivi da questa Legge. Una legge assolutamente necessaria e fondamentale per regolamentare il comparto della sanità e fare in modo che si metta ordine sulle attività processuali che investono la categoria dei medici. In queste occasioni infatti spesso i medici vengono trattati male e si parla di loro in senso negativo. In questo modo invece saranno puniti solo coloro che devono essere veramente puniti, e anche l’immagine della sanità italiana è tutelata», conclude il Presidente Tortorella.

Articoli correlati
Responsabilità medica, parla Amedeo Bianco: «Ora anche strutture coinvolte su tema sicurezza. Ma servono ultimi decreti attuativi»
L’ex Senatore, presidente Fnomceo e relatore della Legge 24 insieme a Federico Gelli, sottolinea: «I medici hanno capito che è stato fatto uno sforzo importante. Ma non abbiamo mai celebrato questa legge come la panacea di tutti i mali, alcuni problemi esistono ancora, bisognerà lavorarci molto»
Responsabilità medica, la FNOPI lancia la polizza assicurativa per gli infermieri con Unipol Sai
La polizza si caratterizza per un massimale di 5 milioni di euro, il prezzo annuale attualmente più basso sul mercato (22 euro) per coprire responsabilità civile professionale, responsabilità patrimoniale, responsabilità civile per colpa grave e per danno erariale
Legge Gelli. Senatori (Ageo): «Responsabilità medico-legale libere professioni sia equiparata a dipendenti. Non siamo medici di serie B»
Il presidente del XVIII Congresso dell'Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri: «Con chirurghi plastici, ortopedici e anestesisti siamo i professionisti più a rischio contenzioso». Aumenta disaffezione alla professione: «Recenti bandi di concorso andati deserti o quasi»
di Isabella Faggiano
Il ministro Grillo incontra i rappresentanti del Patto delle Società Scientifiche: impegno per accreditamento, linee guida e decreto assicurazioni
Tra gli obiettivi dell'incontro, la piena attuazione della Legge Gelli, l’analisi dell’evoluzione epidemiologica nazionale, la definizione dei criteri per il calcolo dei fabbisogni di personale specialistico, la programmazione delle reti formative post-laurea, l’analisi dei bisogni di informatizzazione e innovazione tecnologica e la definizione degli standard appropriati a sostenere la prevenzione, le cure materno-infantili, le cure oncologiche, le terapie chirurgiche e interventistiche e le cure intensive
Sanità, l’allarme di Federico Gelli: «Formiamo i medici e poi li costringiamo ad andare all’estero: ogni anno ne scappano mille»
Il responsabile di Federsanità ANCI sottolinea il fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più grandi. «Ogni anno si laureano circa 10mila persone, ma ci sono borse di specializzazione per circa 6700 – spiega Gelli a Sanità Informazione -. Quindi c’è un gap ancora di alcune migliaia di borse che non è colmato e queste persone sono potenzialmente dei disoccupati»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...