Lavoro 10 Aprile 2019

Anestesisti rianimatori, Marinangeli (Aaroi-Emac): «Siamo gli angeli custodi della sicurezza dei pazienti»

Il presidente del meeting SAQURE: «I contenziosi sono diminuiti. Disposizioni anticipate di trattamento fondamentali per l’autodeterminazione dei pazienti che devono sottoporsi a qualunque procedura, applicabili anche ai testimoni di Geova che rifiutano le trasfusioni»

Immagine articolo

Sicurezza, qualità e affidabilità. Sono le tre parole intorno alle quali si è incentrato il meeting SAQURE organizzato a Roma dagli anestesisti rianimatori rappresentati dall’Aaroi-Emac. Tre parole per una tre giorni che ha messo al centro tematiche non scientifiche, che vanno dai problemi medico legali e la responsabilità professionale ai processi organizzativi del Servizio sanitario nazionale.

LEGGI ANCHE: MEDICI A GETTONE, SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA. VERGALLO (AAROI-EMAC): «È UNA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO, MINISTRO LA FERMI»

«Siamo gli angeli custodi dei pazienti, dalla nascita al fine vita – ha dichiarato ai nostri microfoni il presidente del meeting Franco Marinangeli -. Siamo accanto alle mamme per fare l’analgesia del travaglio di parto; siamo vicini ai pazienti che vengono sottoposti a interventi chirurgici e ai pazienti in terapia intensiva; lavoriamo negli hospice e nelle reti di cure palliative e di terapia del dolore. Eppure – prosegue Marinangeli – spesso i cittadini non ci conoscono, qualcuno ancora pensa che non siamo medici. Anche per questo abbiamo deciso di organizzare questo incontro in modo diverso dai classici congressi medici. Abbiamo creato un dialogo con il mondo esterno e abbiamo invitato Cittadinanzattiva, i Nas e anche un gruppo di testimoni di Geova».

LEGGI ANCHE: CONTRATTO. VERGALLO (AAROI-EMAC): «SCIOPERO DI UN ANESTESISTA BLOCCA DIECI PROFESSIONISTI. FAREMO SENTIRE PESO DELLA CATEGORIA»

Proprio con questi ultimi il dibattito è stato particolarmente acceso e interessante, ed è stata l’occasione per far luce sulle disposizioni anticipate di trattamento. Un tema che «non riguarda il fine vita» ma «l’autodeterminazione», e quindi anche la scelta dei testimoni di Geova di rifiutare le trasfusioni di sangue. «Come ha spiegato il professor Fineschi nella sua lectio magistralis – continua Marinangeli -, la legge 219 del 2017 prevede che i professionisti sono tenuti a rispettare le volontà del cittadino, quindi anche dei testimoni di Geova. E peraltro non c’è obiezione di coscienza, quindi dobbiamo attenerci alla Legge».

Infine, tra i temi trattati dagli anestesisti rianimatori non poteva mancare la responsabilità professionale. L’Aaroi-Emac registra una «diminuzione notevole di contenziosi, grazie all’impegno importante della categoria in tema di formazione e comunicazione. Teniamo inoltre presente – aggiunge il presidente di SaQuRe – che il 95% dei contenziosi non ha motivo di esistere ed è frutto di una bolla speculativa e di richieste economiche infondate da parte dei pazienti. Inoltre, secondo l’Ania, l’80% dei contenziosi è causato dal cosiddetto errore latente. Non un errore medico, quindi, ma organizzativo. Qualcosa che noi anestesisti subiamo. Ecco perché – conclude Marinangeli – riteniamo che la nostra partecipazione all’organizzazione del sistema sia fondamentale. Dobbiamo far capire agli amministratori e alla politica che noi anestesisti rianimatori siamo i garanti della sicurezza, siamo un ingranaggio chiave degli ospedali, e possiamo quindi essere partner privilegiati per partecipare alla riorganizzazione del nostro Sistema sanitario nazionale».

Articoli correlati
Covid-19, il Codacons lancia un questionario per accertare le responsabilità dei decessi: medici nel mirino?
«Il parente dopo quanto tempo dall’arrivo in ospedale è stato visitato al triage? Poi è stato ricoverato in reparto? È stato sottoposto al tampone o ad accertamenti diagnostici quali rx torace e saturimetro?». Queste alcune domande rivolte ai cittadini
Gli anestesisti rianimatori: «La formazione essenziale per la qualità dei servizi ai cittadini»
La società scientifica di riferimento dei 21.000 Anestesisti Rianimatori Intensivisti e Terapisti del Dolore Italiani – SIAARTI – ha sviluppato una peculiare vocazione alla formazione, alla ricerca ed all’assistenza, assumendo negli anni una posizione sempre più solida di riferimento internazionale. In questo senso la visione sul futuro che vogliamo esprimere parte dalla fase della drammatica […]
di Antonello Giarratano, Vice Presidente SIAARTI
Vergallo (AAROI-EMAC): «Senza pianificazione, programmazione e organizzazione investimenti rischiano di rimanere sulla carta»
Il contributo del Presidente dell'Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica Alessandro Vergallo
di Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale AAROI-EMAC
Coronavirus in corsia, come può tutelarsi legalmente il medico? Le risposte degli esperti
In quali casi si verifica una responsabilità della struttura se un medico che lavora in essa viene contagiato dal Covid-19? E cosa può fare per ottenere un risarcimento, nel caso in cui non siano state prese tutte le precauzioni del caso? Le risposte degli Avvocati Guido Molinari e Andrea Marziale, Partners dello Studio Legale e Tributario Quorum
Fiducia decreto Cura Italia, spazzati via emendamenti importanti come il riconoscimento del lavoro usurante
di Alessandro Vergallo, Presidente AAROI-EMAC
di Alessandro Vergallo, Presidente AAROI-EMAC
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 29 maggio, sono 5.814.885 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 360.412 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA   Bollettino delle ore 18:00 del 28 ma...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

Covid-19 e terapia al plasma, facciamo chiarezza con il presidente del Policlinico San Matteo: «Tutti guariti i pazienti trattati a Pavia e Mantova»

Venturi: «Oggi l’unica possibilità di superare questo virus deriva dalla risposta del nostro sistema immunitario». E aggiunge: «Il 10% dei lombardi positivi ai test sierologici con anticorpi neu...
di Federica Bosco