Lavoro 14 marzo 2018

Aggressioni ai medici, in un anno più di 1200 casi. Nasce l’Osservatorio permanente per sicurezza e prevenzione

Presieduto dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin, l’Osservatorio avrà il compito di raccogliere dati, di fare proposte per la prevenzione, per nuove norme di legge, per misure amministrative e organizzative

Immagine articolo

Ogni giorno si verificano più di tre episodi di violenza contro operatori della sanità. Due su tre contro donne. E se in un anno in Italia si verificano 4mila casi di violenza sul luogo di lavoro, più di 1200 riguardano medici e professionisti sanitari. Spesso basta una mancata priorità nell’accesso, una prescrizione di farmaci negata, una prestazione giudicata necessaria e urgente, una diagnosi o un referto sgraditi per scatenare la violenza di pazienti e familiari. Tanto che molte dottoresse sono costrette a farsi accompagnare al lavoro da padri, fratelli, fidanzati, persino da bodyguard finanziati a loro spese. Tra le aree maggiormente a rischio, l’area territoriale, con i presidi di guardia medica, gli ambulatori, i servizi psichiatrici, quella ospedaliera, ed in particolare il pronto soccorso, e quella veterinaria (servizi ispettivi, macelli, allevamenti). «Situazioni di frontiera, anche sotto la soglia di sicurezza», denuncia la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, in cui spesso medici, infermieri, veterinari, farmacisti e ostetrici sono costretti a lavorare.

LEGGI ANCHE: «ENTRÒ IN OSPEDALE CON DEI SASSI E CI COLPÌ…». LA TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DEL PS DI SANTA MARIA NUOVA A FIRENZE

«Una carneficina silenziosa – commenta il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli – che spesso rimane nascosta per vergogna, per pudore di una denuncia che scoperchierebbe il vaso di Pandora delle inadeguatezze strutturali, perché quasi messa in conto come componente del rischio professionale». E anche quando la denuncia trova finalmente voce, rimane a volte inascoltata: «Per poca sensibilità sul tema da parte delle autorità competenti, per inadeguatezze strutturali e organizzative difficili da sanare, per carenza di fondi», denuncia la FNOMCeO in una nota.

Per questo motivo è nato l’Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari, presieduto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L’Osservatorio risponde ad una proposta dal Presidente Anelli e avrà il compito di raccogliere dati, di fare proposte per la prevenzione, per nuove norme di legge, per misure amministrative e organizzative. L’Osservatorio è composto dal comandante dei Carabinieri del Nas, dal coordinatore degli Assessori alla sanità regionali, il Presidente della FNOMCeO, il Presidente della Federazione degli infermieri, il Presidente della Federazione nazionale ordini dei veterinari, il Presidente della Federazione dei farmacisti, il Direttore generale dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali e i Direttori generali della Prevenzione, della Programmazione e delle Professioni sanitarie del Ministero.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI AI MEDICI, LA TESTIMONIANZA: «QUELLA VOLTA CHE UNA COPPIA BLOCCÒ IL PS PER ORE…»

«L’Osservatorio – commenta il Ministro Lorenzin – si pone importanti obiettivi: attivare un monitoraggio su tutti i livelli di sicurezza degli operatori sanitari, proporre misure concrete che li mettano in sicurezza negli ambiti di rischio, innalzando al contempo il loro livello di formazione rispetto alla gestione del rischio, e intervenire sugli aspetti organizzativi delle singole Asl, delle singole Regioni, perché spesso siamo di fronte a tematiche legate a problemi non solo sociologici ma anche organizzativi. Un’azione coordinata e corale, che mira a ridare prestigio e dignità alle professioni sanitarie, proteggendo e valorizzando il loro quotidiano indispensabile lavoro, al servizio, non va dimenticato, dei pazienti e di tutti i cittadini».

«Ringraziamo ancora una volta il Ministro Lorenzin per la grande sensibilità dimostrata su queste tematiche – afferma Anelli -, sensibilità condivisa dagli altri componenti dell’Osservatorio. Ora occorre che anche sul territorio e nella politica ad ogni livello si instauri e cresca una cultura della sicurezza, e vengano attuati provvedimenti strutturali e sistematici». La prossima convocazione dell’Osservatorio è per l’11 aprile, giorno in cui saranno ascoltate due medici donna che hanno recentemente denunciato una violenza. «La loro storia, il loro vissuto sia di sprone affinché nessuna collega debba più sopportare la loro sofferenza – auspica Anelli -. La sicurezza dei nostri professionisti è una questione etica e sociale. Dobbiamo garantirla a loro perché garantiscano cure di qualità ai pazienti».

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI, SCOTTI (FIMMG): «MEDICI SIANO PUBBLICI UFFICIALI E LA MAGISTRATURA INTERVENGA D’UFFICIO»

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Sicurezza delle cure, la FNOMCeO lancia gli Sportelli del cittadino dove confrontarsi con medici e avvocati
Nell’ambito dell’incontro con il Consiglio nazionale forense, concordato anche un tavolo di confronto sulla ‘pubblicità etica’ in sanità
Medici sotto attacco, 35mila nuove cause all’anno. FNOMCeO e Regioni chiedono legge per regolamentare spot contro Ssn
Libero pubblica i numeri drammatici dell’ «attacco conclamato alla categoria» e promuove la petizione lanciata da Consulcesi per istituire il Tribunale della Salute. Tra i sottoscrittori anche il Senatore Sileri (pres. 12° commissione): «Tornare a un rapporto sano tra i cittadini e la sanità, il clima di sfiducia non fa bene a nessuno»
Aggressioni, FNOMCeO in audizione al Senato: «Minate le basi del SSN, serve decreto legge»
«La situazione dei nostri medici, infermieri e operatori rappresenta una vera emergenza di sanità pubblica. C’è necessità di un intervento legislativo immediato», così il presidente della Federazione Filippo Anelli
Spot risarcimenti, si schierano le istituzioni:  «Subito il Tribunale della Salute». E la petizione raggiunge le 10mila firme in poche ore
La petizione lanciata da Consulcesi è stata sottoscritta da istituzioni, sindacati e associazioni. Tra i firmatari anche il Presidente della Commissione Salute, il senatore Pierpaolo Sileri. Tortorella: «Basta contrapposizioni, operatori sanitari e pazienti chiedono di poter siglare un nuovo Patto della Salute superando aggressioni e denunce»
Spot risarcimento danni, Fnomceo e sindacati chiedono intervento della Grillo. E la Rai sospende la messa in onda
La questione approda in Parlamento: M5S chiede ritiro della pubblicità. Filippo Anelli scrive a Vigilanza Rai: «Stato tuteli SSN». Magi (OMCeO) Roma: «Messaggio che scredita sanità». E intanto partono le denunce...
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano