Lavoro 4 giugno 2018

Aggressioni, la reazione al post trauma è la sindrome di burnout. Langone (psicologa): «Bisogna curare i luoghi di cura»

«Occorrono presidi psicologici e soprattutto un ambiente più sicuro per poter lavorare in serenità» così la Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Basilicata

Immagine articolo

Letteralmente significa ‘bruciarsi’ e rende perfettamente l’idea di quello a cui si riferisce: si tratta della sindrome da burnout, quella condizione di esaurimento fisico e psichico – determinato dalle condizioni lavorative – che comporta un crollo emotivo nel paziente che ne soffre. Inizialmente il burnout era la patologia associata alle professioni ‘di aiuto’, ossia sanitarie, assistenziali, di sicurezza e controllo che presuppongono importanti responsabilità da gestire; oggi viene riferito a tutte le professioni che in generale implicano un grande carico di stress.

LEGGI ANCHE: «SI RISCHIA AD OGNI TURNO LA VITA, MA VOGLIO TORNARE LO STESSO A FARE IL MEDICO». PARLA LA DOTTORESSA VITTIMA DI VIOLENZA

«Si tratta di un fenomeno sempre più dilagante – osserva Luisa Langone, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Basilicata -. È uno stato mentale e fisico direttamente collegato alla vulnerabilità dei luoghi di lavoro e allo stress che deriva da una lunga usura in ambiente professionale».

Ma cosa s’intende per ‘vulnerabilità’ dei luoghi di lavoro? «Caratteristiche fisiche e logistiche di uffici, spazi condivisi, aree in cui si trascorre la maggior parte del tempo della giornata –  spiega la Dottoressa -. Un malessere derivante da questioni logistico-lavorative è per esempio doversi recare tutti i giorni in una sede professionale molto lontana da casa. Oppure il dover passare molte ore in uno spazio angusto, senza vie di fuga e privo di condizioni di sicurezza».

Ad incorrere nella sindrome del burnout sono soprattutto gli operatori maltrattati, reduci da esperienze nefaste sul luogo di lavoro che sviluppano una reazione di autodifesa dal contesto che li ha colti alla sprovvista. È il caso di molti professionisti sanitari che, soprattutto nell’ultimo anno, sono stati vittime di violenze da parte di utenti. «Nel momento in cui la persona vive uno stato di profonda frustrazione e impotenza di fronte ad una situazione inattesa e che mette a rischio la sua incolumità – spiega Langone -, non riesce a gestire, riconoscere o contenere la reazione post traumatica ed ecco che subentra la sindrome di burnout. Anche l’aggressore in realtà vive in una dimensione di frustrazione e impotenza che deriva, in molti casi, da insicurezza e inadeguatezza».

Come possono essere arginati i fenomeni di malessere derivati proprio da ambienti di lavoro malsani? «Attraverso una formazione mirata – aggiunge la psicologa – Si inizia dagli operatori stessi che devono imparare a gestire psicologicamente certe situazioni. Inoltre fondamentale il ruolo dei presidi psicologici che forniscono degli strumenti di lettura di ciò che avviene nell’ambito della propria personalità per cercare di prevenire e contenere fenomeni di burnout o altre patologie connesse. Non meno importante, per quanto riguarda gli operatori sanitari, ‘curare i luoghi di cura’, quindi mettere in sicurezza tutti gli spazi per poter lavorare in serenità».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Aggressioni ai medici, è allarme. Più colpite le donne
Ancora un medico aggredito da un paziente all’ospedale San Camillo di Roma. Le ultime violenze risalivano solo ad una settimana fa al punto di primo intervento di Ladispoli e all’ospedale Sant’Andrea. Al San Camillo un ragazzo italiano di 29 anni ha perso il controllo prendendo di mira camici bianchi, infermieri ed agenti di polizia, fino […]
D’Amato (Regione Lazio): «Prima riunione per l’Osservatorio per le aggressioni al personale sanitario»
Si riunirà oggi per la prima volta l’Osservatorio sulla sicurezza degli operatori sanitari istituito dalla Regione Lazio. Si tratta di una struttura, fortemente richiesta dagli operatori, per delineare e comprendere il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario che negli ultimi mesi ha visto aumentare a livello nazionale il numero dei casi denunciati. L’Osservatorio avrà il compito […]
Violenza di genere, Roberto Carlo Rossi (OMCeO Milano): «C’è bisogno di fatti concreti, pochi si impegnano davvero per risolvere il problema»
L’OMCeO Milano, il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Policlinico Ca’ Granda e Club Medici scendono in campo insieme per contrastare il fenomeno. Al via il 27 ottobre la nuova edizione del corso di formazione ECM "Violenza sulle donne, violenza di genere” di Club Medici
Liste d’attesa, violenza e autonomie: OMCeO Bari chiede convocazione urgente del Consiglio sanitario regionale
Filippo Anelli, in qualità di Presidente dell’Ordine dei medici di Bari ha inviato al Presidente Emiliano, nella sua veste di Assessore alla Sanità una richiesta di convocazione urgente del Consiglio Sanitario Regionale della Puglia. L’Omceo ha richiesto di inserire all’ordine dei giorno della seduta il tema delle liste d’attesa e delle due proposte di legge […]
Ddl antiviolenza, FNOPO: «Indispensabile essere riconosciute pubblico ufficiale per contrastare aggressioni»
«Come rappresentanti delle 22mila ostetriche italiane torniamo a chiedere con determinazione il riconoscimento di pubblico ufficiale per le professioni sanitarie, compresa la nostra Categoria». Queste le richieste delle componenti del Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica in merito al “no” della ministra della Salute, Giulia Grillo, al riconoscimento dello status […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...
Formazione

Rivalidazione, controlli, autoformazione e crediti FAD: tutte le novità ECM in arrivo entro la fine dell’anno

Si avvicina infatti la scadenza del secondo segmento del triennio formativo 2017-2019: la verifica dei crediti ECM raccolti dai medici per il triennio 2014-2016 comincerà con l’inizio del 2019. Ane...