Lavoro 28 maggio 2018

Aggressioni ai medici, Scotti (OMCeO Napoli): «Sono causate da politica anti-sistema e cattiva comunicazione»

Il segretario della FIMMG: «Le aggressioni alla sanità fanno parte di un sistema di aggressione allo Stato, i cui fondamenti stessi sono messi in discussione da una deriva culturale del Paese». E invoca l’intervento del Presidente della Repubblica e del Parlamento per l’adozione di norme di emergenza

Immagine articolo

La politica anti-sistema causa (anche) le aggressioni ai medici. A pensarla così è il Segretario della FIMMG e Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Silvestro Scotti. Già intervenuto più volte a gamba tesa su un fenomeno sempre più preoccupante, soprattutto nella sua Napoli dove, ad esempio, nei giorni scorsi un’ambulanza è stata sequestrata da un gruppo di centauri, il Presidente Scotti è arrivato anche a paragonare Napoli a Raqqa. Ma casi di questo genere riguardano tutta la Penisola e sono purtroppo agli onori della cronaca quasi quotidianamente, con racconti di medici e operatori sanitari sequestrati per ore, aggrediti verbalmente e fisicamente o che subiscono violenze di ogni genere.

LEGGI LO SPECIALE DI SANITA’ INFORMAZIONE SULLE AGGRESSIONI AL PERSONALE SANITARIO

«Le aggressioni ai medici – spiega Scotti a Sanità Informazione – fanno parte di un sistema di aggressione allo Stato, causate da una politica di anti-sistema e da una deriva culturale del Paese che sta mettendo in discussione i fondamenti stessi dello Stato. E la dimostrazione di questo è l’aumento delle aggressioni anche agli insegnanti e alla scuola. Lo Stato – prosegue – si dovrebbe interrogare dei motivi di questa deriva, perché le prime tutele che un Paese civile garantisce sono proprio l’educazione e la salute».

Come già fatto in altre occasioni, Scotti invoca quindi un intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «So che il Presidente è ora impegnato in altre cose – spiega – ma forse un suo messaggio forte potrebbe dare un’indicazione alla popolazione, attenta a questi segnali sul come comportarsi». E l’intervento della più alta carica dello Stato era già stato richiesto dal Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli, che aveva inviato una lettera al Quirinale chiedendo al Presidente di ricevere in udienza una delegazione della Federazione.

«D’altro lato, poi – continua Scotti – è ormai evidente che, in sede legislativa, sia necessario adottare delle norme di emergenza che creino deterrenza rispetto all’aggressione di chi opera all’interno di un sistema pubblico. E in particolar modo del sistema sanitario, perché non solo, come amiamo dire, “chi aggredisce un medico aggredisce se stesso”, ma aggredisce anche la collettività: se un paziente avrà bisogno di quel medico non potrà trovarlo perché è stato aggredito».

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI, UN INCONTRO PER DIRE “NO” ALLA VIOLENZA. PATRIZI E MAGI (OMCEO ROMA): «AZIENDE NON LASCINO SOLI OPERATORI»

Infine, sul tavolo degli imputati siede anche «il meccanismo di comunicazione che si è realizzato negli ultimi anni in merito alla sanità – spiega Scotti -. L’attenzione del cittadino è stata spostata sul fatto che le sue cure siano condizionate dai piani economici, facendo ridurre l’atteggiamento di fiducia nei confronti della risposta sanitaria a qualunque livello e, soprattutto, ovviamente, in momenti di massima emotività come quando un cittadino si trova in una situazione di emergenza e urgenza. Ed è chiaro che, a quel punto, l’operatore che si trova di fronte diventa il soggetto su cui scaricare questa tensione. Una tensione inappropriata, perché molte volte il cittadino confonde una procedura organizzativa con una procedura di risparmio. Dobbiamo quindi lavorare – conclude il Presidente dell’OMCeO di Napoli – per una maggiore educazione ed una migliore comunicazione: cominciamo a parlare di sanità come investimento e non come costo o spreco».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
MMG, Scotti a Grillo: «No a sanatorie, non svendere futuro giovani medici». La replica del Ministro: «Valorizzeremo merito»
Botta e risposta tra il Segretario della Fimmg e la titolare della Salute sul tema dei medici precari e della formazione dei medici di famiglia: «I provvedimenti annunciati dal ministero – spiega Scotti - altro non farebbero che gettare alle ortiche il grande lavoro fatto per ottenere l’incremento delle borse»
Ponte Morandi, il racconto del medico: «Noi camici bianchi genovesi in prima linea. Ora la città ha voglia di ripartire»
Stefano Alice era in servizio quel fatidico 14 agosto: dal suo studio si vede il viadotto crollato. «Nelle prime ore libere che ho avuto – racconta - mi sono unito alle squadre dei soccorsi per organizzare l’assistenza agli sfollati». Al Congresso Fimmg omaggio alle vittime con un flash mob
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Fimmg, Scotti rieletto segretario. Studio CGIA Mestre: «Più anziani al lavoro ma più malati. Investire in prevenzione»
Nell'Esecutivo Nazionale Pier Luigi Bartoletti, Nicola Calabrese, Fiorenzo Massimo Corti, Domenico Crisarà, Renzo Le Pera, Malek Mediati. L'Italia ha tra i più elevati tassi di lavoratori anziani in Europa. Ma aspettativa di vita degli italiani dopo i 50 anni è rappresentata da anni non in salute. Il Segretario Fimmg: « I medici di famiglia si candidano a essere i nuovi economisti di questo Paese»
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Aggressioni, Rostan (LeU): «Serve credito d’imposta per studi medici che intendono dotarsi di impianti di sicurezza»
La vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera al Congresso Fimmg:  «Abbiamo registrato oltre tremila episodi negli ultimi tempi con il 65% di medici e infermieri che, almeno una volta nel corso della loro carriera, hanno subito violenze o intimidazioni. Per questo ho chiesto incontro a Salvini»
FIMMG, Scotti fa bilancio del Congresso: «Dignità per MMG. Formazione sia centralizzata. Leghiamo redditività medici a salute pazienti»
Il segretario della Federazione dei medici di Famiglia continua a invocare risorse per il settore «o i cittadini rischiano di dover pagare servizio sanitario». Rapporto tra spesa sanitaria e Pil «non scenda sotto il 6,5% come dice l’OMS»
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila