Lavoro 24 Settembre 2018 11:48

A Venezia in Salute la femminilizzazione della professione medica: nella fascia 35-39 anni le donne sono il doppio degli uomini

Il presidente dell’OMCeO Venezia Giovanni Leoni: «Il cambiamento di genere della professione medica implica la messa in atto di scelte strategiche e politiche che tengano conto delle mille sfaccettature della vita, non solo professionale, di una donna medico»

A Venezia in Salute la femminilizzazione della professione medica: nella fascia 35-39 anni le donne sono il doppio degli uomini

È stato un weekend di festa, quello appena trascorso a Venezia. Organizzato dall’Ordine del capoluogo veneto, Venezia in Salute 2018 ha portato in piazza più di 30 gazebo per la prevenzione e i principali temi della sanità nazionale, a partire dalla “femminilizzazione” della professione medica: in Italia sono 84.121 le donne medico under 50, contro 55.405 colleghi uomini della stessa fascia di età. E se, nelle generazioni sino ai 49 anni, le donne sono ormai il 60%, in alcune fasce, come quella dai 35 ai 39 anni, quasi doppiano i colleghi maschi, essendo 19.213 contro 10.612, come dimostrano i dati elaborati dal Ced della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici).

«Il cambiamento di genere della professione medica implica la messa in atto di scelte strategiche e politiche che tengano conto delle mille sfaccettature della vita, non solo professionale, di una donna medico – spiega il presidente OMCeO Venezia e vicepresidente FNOMCeO Giovanni Leoni -. Occorre pensare a una turnistica rispettosa, a ritmi di lavoro che non rendano troppo penalizzante, per la vita personale, familiare e di relazione della professionista, la scelta di fare il medico. Con queste percentuali – continua Leoni – è molto probabile e anche auspicabile che, in un reparto o in un’equipe, vi possano essere più gravidanze in contemporanea. Va fatta, dunque, una programmazione lungimirante delle sostituzioni, che devono essere pronte ed immediate, in modo da non penalizzare l’intera equipe che si troverà, altrimenti, a ranghi ridotti, ad affrontare un carico di lavoro rimasto invariato. Auspichiamo anche, in un prossimo futuro, di poter dotare gli ospedali di asili nido».

LEGGI ANCHE: AUTODIMISSIONI MEDICI, TURNI MASSACRANTI E POCO PERSONALE. LEONI (FNOMCeO): «ECCO PERCHÈ SI LASCIA OSPEDALE»

La manifestazione #VIS2018 è stata anche l’occasione per festeggiare i quarant’anni dalla nascita del Sistema Sanitario Nazionale, tema a cui è stato dedicato il convegno svoltosi presso la Scuola Grande di San Marco con confronti e approfondimenti tra il suo passato e il suo futuro e per ribadire quanto il SSN sia un tesoro ed un’esperienza da difendere e, se possibile, da rafforzare. Al convegno hanno partecipato tutti i big della sanità: dal presidente FNOMCeO Filippo Anelli a quello dell’ENPAM, Alberto Oliveti, da illustri docenti universitari, agli interlocutori della sanità privata, alle rappresentanze sindacali di tante categorie professionali sanitarie. Al tavolo dei relatori, poi, anche i vertici delle aziende sanitarie 3 Serenissima e 4 Veneto Orientale e dei dentisti dell’ANDI.

Sul palco allestito in Piazzetta Pellicani hanno quindi trovato spazio anche i doctor clown dell’associazione Il Piccolo Principe, i rappresentanti della Fondazione Banca degli Occhi, i volontari di Geca Onlus, i dentisti dell’ANDI e Laura Petri a illustrare l’iniziativa Piazza della Salute dell’ENPAM. A concludere la due giorni, un grande concerto gratuito offerto agli operatori sanitari e alla città sulle musiche dei Beatles suonate dalla Magical Mystery Orchestra. 

 

Articoli correlati
Recovery Fund e sanità, l’esperto: «Imprescindibile una cabina di regia»
Leoni (FNOMCeO): «Personale sanitario citato ben poco». Manfellotto (Fadoi): «Serve piano a fisarmonica per governare l'aumento e la riduzione dei posti letto»
di Tommaso Caldarelli
Il “caso Veneto”: da modello virtuoso a maglia nera, ecco cosa è cambiato dalla prima ondata
Da regione presa ad esempio durante la prima ondata, ora il Veneto attraversa una crisi e registra cifre record di nuovi contagi. Con Giovanni Leoni, presidente OMCeO Venezia, abbiamo analizzato le possibili cause di questo mutamento
Elezioni OMCeO Venezia, Leoni confermato presidente: «Ordine fondamentale in questo momento storico»
Ecco i nomi dei nuovi componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e della Commissione Albo Odontoiatri
Quest’estate gli ospedalieri potrebbero non riuscire ad andare in ferie. Leoni (CIMO Veneto) spiega perché
Nuovo contratto, carenza di personale e recupero delle prestazioni rimandate per il Covid: la tempesta perfetta che rende le vacanze estive di chi lavora in ospedale un miraggio
Coronavirus, la situazione in Veneto: Leoni (OMCeO Venezia): «Importante che non si ammalino medici e infermieri»
«Diversi medici sono stati sottoposti al tampone. Non facciamo parte della cabina di regia e quindi non conosciamo i dati veri. Contro la diffusione del virus serve la quarantena». Così il presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia Giovanni Leoni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 30 luglio, sono 196.654.595 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.199.164 i decessi. Ad oggi, oltre 4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva