Formazione 15 Marzo 2016 16:09

In Italia l’Alzheimer è un allarme sociale: «Formare i medici per informare i cittadini» 

L’importanza dell’ECM anche per la salute in gravidanza: «Lanciato un nuovo corso FAD gratuito con il Professor Mastroiacovo dell’Ospedale Bambino Gesù»

In Italia l’Alzheimer è un allarme sociale: «Formare i medici per informare i cittadini» 

Un problema di approccio». In un’epoca in cui l’innovazione e il progresso scientifico fanno passi di gigante, la questione fondamentale nella gestione di determinate patologie sembra risiedere proprio nel modo in cui ad esse ci si accosta, dalla formazione del medico all’informazione del cittadino.

Considerando che dalla prima scaturisce la seconda, lavorare sull’adeguatezza dell’aggiornamento continuo in medicina risulta prioritario, in molti casi vitale. Prendiamo ad esempio il morbo di Alzheimer, malattia che affligge centinaia di migliaia di italiani e si ripercuote fortemente su chi si ne prende cura, i caregiver. Il recente convegno Censis ha evidenziato un dato che fa riflettere: nella maggior parte dei casi, per le famiglie la principale fonte di informazione sul morbo di Alzheimer proviene da internet e dai mass media, non dal proprio medico di base.

Questo porta a confondere i sintomi, a ritardare le diagnosi, a peggiorare le prognosi. «E’ inquietante ma c’è ancora disattenzione da parte dei medici della politica e in generale della popolazione nei confronti di questa malattia – commenta ai nostri microfoni il prof. Paolo Maria Rossini, direttore dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica – Policlinico Agostino Gemelli di Roma –. Ma mettere la testa sotto la sabbia è controproducente. Occorre maggiore formazione e maggiore informazione per i medici di base, ma anche nelle scuole e nelle università, perché questo accresce la consapevolezza e mette il malato nelle condizioni di scegliere il miglior percorso terapeutico possibile». Sulla sindrome di Alzheimer, infatti, intervenire con tempestività fa la differenza. «Come molte altre patologie di tipo degenerativo, il morbo inizia molto prima della comparsa dei sintomi – continua Rossini -. La vera sfida è riuscire a intercettare la malattia in questa fase, prima che si manifesti, perché – spiega – sia i farmaci già disponibili sia quelli in fase di sperimentazione risultano tanto più efficaci se somministrati precocemente».

I due elementi chiave nelle pratiche di prevenzione sono l’adeguata formazione dei medici e la diffusione di corrette informazioni ai cittadini, soprattutto quando a loro è demandata la cura di un terzo soggetto. E’ il caso, oltre ai caregivers, dei futuri genitori. Su questa tematica è basato il nuovo corso Ecm “La salute della coppia prima della gravidanza” realizzato dal provider accreditato Age.na.s. Sanità in-Formazione, in collaborazione con Consulcesi Group. L’obiettivo è rafforzare i programmi di ricerca e rendere i servizi di assistenza e prevenzione più efficaci, efficienti, e più vicini ad ogni singolo cittadino. Il professor Pierpaolo Mastroiacovo – pediatra dell’Ospedale Bambino Gesù e direttore dell’ICBD (International Centre on Birth Defects and Prematurity) – ha coordinato il team di responsabili scientifici del corso, che spiega, appunto, perché bisogna “prendersi cura” dei propri figli ancor prima che vengano concepiti: «Il sostegno alla maternità e alla paternità responsabile inizia ben prima del concepimento – spiega Mastroiacovo –. Alcuni stili di vita e comportamenti materni potrebbero alterare lo sviluppo dell’embrione. Già nel grembo materno vengono gettate le basi per alcune malattie della fase adulta come diabete e ictus».

Il corso – fruibile gratuitamente a partire dal 15 marzo – permette a tutti gli specialisti di acquisire 4 crediti ECM, affrontando – con i vantaggi della formazione a distanza – tematiche molto importanti per la tutela della salute della coppia e del bambino, come il “Counseling genetico prima della gravidanza”; le principali raccomandazioni sulle linee guida della salute pre-concezionale e il modulo “Conoscere per comunicare” per rendere più efficace l’interazione tra medici e futuri genitori.

Articoli correlati
L’inquinamento atmosferico è responsabile dell’aumento delle demenze
Per la prima volta il governo del Regno Unito ha riconosciuto ufficialmente che l'inquinamento atmosferico sta alimentando un aumento dei casi di demenza. Il collegamento è stato messo nero su bianco in un report della Committee on the Medical Effects of Air Pollutants
Tecnologia e design innovativo delle RSA per far vivere meglio i malati di Alzheimer
Nella due giorni di Varese Uneba, Fondazione Molina e Fondazione Don Gnocchi hanno portato all’attenzione degli enti e delle istituzioni le nuove strategie per prendersi cura del paziente affetto da Alzheimer e lanciato un appello affinché il Governo riveda l’impegno economico verso le RSA e vengano incrementati i posti di specializzazione per medici e infermieri
Alzheimer e Parkinson: arriva la diagnosi che “passa” dalla pelle
Da uno studio congiunto ISS, IRCCS San Raffaele e CNR una metodica innovativa per la diagnosi di malattie neurodegenerative, per testare strategie terapeutiche e identificare nuovi biomarcatori
Alzheimer, AIMA: «Dopo bocciatura EMA su Aducanumab discriminazione di fatto tra pazienti in Europa e USA»
La presidente dell'Associazione italiana malattia di Alzheimer Patrizia Spadin (Presidente AIMA): «Appello alle Regioni: investire sulla diagnosi precoce per investire davvero sul futuro»
Congresso mondiale neurologia, 3 miliardi di persone vivono con cefalea e 50 milioni con demenza ed epilessia
Alla conferenza stampa di presentazione del Congresso Sin italiano si è parlato dell’impatto della pandemia sul sistema neurologico, delle ultime novità terapeutiche per ictus e Alzheimer e di malattie rare
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 agosto, sono 588.479.576 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.430.693 i decessi. Ad oggi, oltre 12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale
Covid-19, che fare se...?

Per quanto tempo si rimane contagiosi?

È la domanda da un milione di dollari, la cui risposta può determinare le scelte sulla futura gestione della pandemia. Tuttavia, non c'è una riposta univoca...