Formazione 2 Aprile 2021 18:45

Covid 19 – Il virus della paura sbarca su Infinity

Il docufilm realizzato da Consulcesi e patrocinato dal Ministero della Salute per smontare le fake news e commemorare i medici. Guido Rasi è direttore scientifico del progetto

Arriva al grande pubblico il docufilm Covid-19 – il Virus della Paura, disponibile a noleggio su Infinity e nato per formare medici e operatori sanitari durante il lockdown. Il film è realizzato da Consulcesi, network di formazione e assistenza per i professionisti sanitari, e patrocinato dal Ministero della Salute.

Non dimenticare e imparare dagli errori. È questo il senso del docufilm Covid-19 – il Virus della Paura che si prefigge tre grandi obiettivi: offrire al pubblico una rielaborazione accurata di quanto accaduto, smontando fake news e teorie antiscientifiche; commemorare i medici eroi e tutti i professionisti sanitari e offrire una grande guida informativa e formativa aggiornata e affidabile.

Il docufilm, ideato da Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi, e firmato dal regista Christian Marazziti, nasce come pellicola di formazione di medici e operatori sanitari e ripercorre in 80 minuti i momenti principali della pandemia con le sue peculiarità e i risvolti psicosociali: il discorso del Presidente Conte del 4 marzo, la chiusura delle frontiere, il blocco delle attività produttive, scolastiche e ricreative.

«Dalla pandemia abbiamo imparato che scienza e conoscenza sono le più importanti armi di difesa che abbiamo contro un’emergenza sanitaria – spiega Massimo Tortorella –. Da qui è nata l’idea di creare un percorso formativo ad hoc per professionisti sanitari sul Covid-19: una collana di corsi ECM, un libro-ebook e questo docufilm in grado di offrire un’esperienza appassionante e coinvolgente».

Covid-19 – il Virus della Paura racconta i sentimenti degli italiani: la paura dell’ignoto che sfocia in comportamenti di discriminazione verso un nemico immaginario. La stessa paura che alimenta ipocondria e psicosi, responsabile del proliferare di bufale e fake news a cui si contrappone il polo positivo della conoscenza e del metodo scientifico.

Il film unisce materiale di repertorio sulla pandemia alle storie di quattro personaggi di finzione analizzate da un pool di esperti, composto da virologi, infettivologi e psicologi, tra i quali Massimo Andreoni, direttore Rep. Malattie Infettive Tor Vergata, lo psicoterapeuta Giorgio Nardone del Centro Terapia Strategica, Giuseppe Ippolito, direttore Scientifico Lazzaro Spallanzani e il professor Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Direttore Scientifico del progetto è Guido Rasi, ex Direttore EMA.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Numero chiuso a Medicina, Consulcesi: «Da imbuto a “voragine” formativa, abbiamo bisogno di più laureati»
Tra 5 anni, si avranno 20mila posti in specialità che non troveranno medici disponibili a occuparli
Nuova variante sudafricana, Ricciardi: «Allarmarsi no, preoccuparsi sì»
L’Italia ha vietato l’ingresso da 8 Paesi. Il consulente del ministro Speranza: «Le esperienze del passato c’insegnano che queste misure, spesso, risultano tardive. La sudafricana potrebbe anche essersi già diffusa. Non sappiamo se questa variante provocherà danni alla copertura vaccinale, ma pare essere ancora più contagiosa della Delta»
di Isabella Faggiano
Gimbe: +27% di nuovi casi in una settimana, aumentano anche decessi e ospedalizzazioni
Secondo il presidente della Fondazione Cartabellotta: «Per contenere la quarta ondata nel nostro Paese sul fronte vaccini è indiscutibile la necessità di raggiungere il maggior numero possibile di persone non ancora vaccinate, e così come l’allentamento delle misure restrittive deve essere graduale, la loro re-introduzione deve essere tempestiva»
I ricercatori in sanità chiedono la stabilizzazione: «Così è difficile programmare l’attività scientifica»
L’ARSI, Associazione Ricercatori in Sanità, chiede che nell’articolo 92 della Legge di Bilancio che stabilizza i precari assunti durante l’emergenza Covid siano inseriti anche i ricercatori degli IRCSS e degli IZS
di Francesco Torre
Anosmia da Covid, ecco come la fisioterapia nasale aiuta a ritrovare odori e sapori smarriti
Il Policlinico di Palermo in prima linea nella sperimentazione. Gallina (direttore Otorinolaringoiatria): «Un percorso a doppio binario farmacologico e sensoriale, privo di effetti collaterali e dai risultati incoraggianti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 29 novembre, sono 261.519.267 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.200.271 i decessi. Ad oggi, oltre 7,6 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano