Contributi e Opinioni 3 Ottobre 2017

Specializzazioni: Grasselli (FVM) scrive al Premier Gentiloni

Scuole di specializzazione e esami di stato di abilitazione per l’esercizio della professione di medico: su questo tema il Presidente della Federazione Veterinari e Medici, Dott. Aldo Grasselli, ha inviato al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni una lettera, di seguito il contenuto. Egr. Sig. Presidente del Consiglio, esponenti del suo stesso Governo esortano i giovani a […]

Scuole di specializzazione e esami di stato di abilitazione per l’esercizio della professione di medico: su questo tema il Presidente della Federazione Veterinari e Medici, Dott. Aldo Grasselli, ha inviato al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni una lettera, di seguito il contenuto.

Egr. Sig. Presidente del Consiglio,

esponenti del suo stesso Governo esortano i giovani a laurearsi in fretta ed è risaputo che il Sistema Sanitario Nazionale è in carenza di medici in corsia e di altri professionisti per i quali è indispensabile il titolo di specialista per operare nel SSN.

Nonostante questo sia noto e denunciato da Assessori alla sanità, direttori di aziende ospedaliere e sanitarie, federazioni degli ordini professionali e sindacati di categoria, il bando per l’ammissione dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria, pubblicato il 29 settembre 2017 in Gazzetta ufficiale, è ancora una volta inadeguato ai fabbisogni e addirittura impedisce ai laureati della seconda sessione 2017 (luglio) di tentare l’ingresso in una scuola di specializzazione perché non potranno superare l’esame di abilitazione in tempo utile visto che questo si terrà nei primi mesi del 2018. 

L’abilitazione è un attestato che lo Stato rilascia ai laureati delle università statali, per tutti oggi una verifica superflua, e in particolare di dubbia utilità per coloro che intendono specializzarsi visto che lo stato li considera studenti senza possibilità di effettuare ogni atto medico in modo autonomo. 

Un giovane medico resta di fatto uno studente (dopo 6 anni di corso di laurea) cui non viene concesso di lavorare (nella sanità pubblica) al quale lo Stato con poche borse di specializzazione nega anche gli spazi per studiare. 

Ricordando che da anni si parla inutilmente di “laurea abilitante”, vorremo capire a cosa può servire un esame di abilitazione per chi vorrà specializzarsi se non per accedere a un ulteriore esame di ammissione alle scuole di specializzazione?

Perché il superamento dell’esame di ammissione alle scuole di specializzazione non viene considerato sufficiente per ritenere un medico abilitato?

Gli esami non finiscono mai, e in questo caso servono solo a rallentare il percorso professionale di molte persone.  

Sarebbe opportuno riflettere su questo quesito: quanto è illogico e controproducente impedire a un medico laureato a luglio 2017 di iniziare a specializzarsi sino a novembre 2018? 

Perché perdiamo il tempo migliore delle nostre nuove generazioni?

Perché con l’inerzia legislativa li spingiamo all’estero?

Nella speranza di che il suo Governo voglia occuparsi del tema, porgo distinti saluti

 

Articoli correlati
Scuole di specializzazione area sanitaria, Mur rinvia la graduatoria: troppi ricorsi
Il ministero rinvia la graduatoria per le scuole di specializzazione per dare seguito ai numerosi provvedimenti cautelari
Specializzazioni, interrogazione di Tuzi (M5S) a Manfredi: «Perchè commissione di esperti e non nomina Osservatorio?»
«Abbiamo offerto al Ministro la possibilità di essere ulteriormente trasparenti. La questione prospettata nasce dal ruolo di vigilanza, giudizio e controllo sugli accreditamenti delle scuole di specializzazione ricoperto dall’Osservatorio» sottolinea IL deputato e medico del M5S Manuel Tuzi
Scuole di specializzazione, pubblicata la data in cui si svolgerà il concorso di ammissione
Domani i giovani medici in piazza Monte Citorio per richiedere la riforma del sistema formativo
Test accesso scuole specializzazione, il ministro Manfredi: «Probabilmente slitteranno a settembre»
Formazione e ricerca post Covid-19, il ministro dell'Università: «Pionieri della didattica telematica, il futuro è nell’integrazione tra digitale e presenza»
Grasselli (FVM): «Se l’unico diritto “fondamentale” della Costituzione è tutelato con questi risultati, è urgente riformare l’intero sistema»
Ripercorrere questi tre mesi di emergenza Covid-19 è un buon esercizio per comprendere quali sono stati gli errori della Fase 1, perché se la Fase 2 non sarà governata con la massima attenzione potrebbe essere necessario ritornare da capo a contrastare la diffusione dei focolai con nuove perdite di vite e costi esiziali per la […]
di Aldo Grasselli, Segretario generale FVM
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 23 ottobre, sono 41.705.699 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.137.333 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 23 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Ecm

ECM, De Pascale (Co.Ge.APS): «Entro fine anno azzereremo posizioni arretrate e Ordini potranno certificare formazione»

Il presidente del Co.Ge.APS racconta a Sanità Informazione i mesi appena trascorsi e anticipa il cambiamento di forma giuridica che il Consorzio avrà dal prossimo anno. E sulla riforma del sistema E...