Contributi e Opinioni 20 Settembre 2021 16:38

«Come ridurre il rischio di commettere errori quando si prescrivono farmaci»

di Muzio Stornelli, Formatore e consulente sanitario legale-forense

di Muzio Stornelli, Formatore e consulente sanitario legale-forense
«Come ridurre il rischio di commettere errori quando si prescrivono farmaci»

Lo studio degli errori da sempre rappresenta un aspetto peculiare della Clinical Governance. Basti pensare che una ricerca del 2013 a cura del Center for Disease Control and Prevention e pubblicato sul BMJ affermava che gli errori medici erano la terza causa di morte (251.454 utenti deceduti) preceduta solamente dagli accidenti cardiaci e dal cancro (rispettivamente 611.105 e 584.881 decessi). Ciò a dimostrare che le conseguenze degli sbagli sono talvolta letali, per cui è improcrastibabile implementare strategie volte a ridurre la possibilità di sbagliare, così da abbattere il rischio di commettere errori, con grande beneficio per gli assistiti.

A tal proposito è interessante citare un recente studio pubblicato dall’American Association of Critical-Care Nurses: “Evaluating Medication Errors at Transition of Care”.

L’obiettivo del lavoro di ricerca era quello di valutare gli errori terapeutici durante la transizione delle cure al momento del trasferimento dei pazienti da una unità critica ad un reparto ordinario. Il progetto ha coinvolto 58 unità di terapia intensiva in 34 ospedali statunitensi e 2 nei Paesi Bassi. Circa la metà degli utenti trasferiti ha subìto un errore terapeutico al momento del trasferimento; di questi, fortunatamente il 75% non ha causato danni ai malati. La terapia sostitutiva renale durante la degenza in terapia intensiva ed il numero di farmaci prescritti dopo il trasferimento sono stati identificati come i fattori maggiormente associati al verificarsi di errori, mentre le infusioni endovenose, i diuretici e gli elettroliti venivano correlati ad un aumento delle probabilità di errore.

Diversamente, un monitoraggio continuo e costante dei pazienti associato ad una sospensione con contestuale nuova prescrizione dei farmaci in corso da parte dei medici accettanti ha ridotto tale rischio. Non a caso le linee guida NICE del 2015 (Medicines optimisation: the safe and effective use of medicines to enable the best possible outcomes), in riferimento ai contesti per acuti raccomandavano di elencare accuratamente tutti i farmaci ed effettuare la riconciliazione entro 24 ore, o prima se necessario, quando la persona veniva trasferita da un ambiente di cura ad un altro. Atteggiamento, quest’ultimo, fortemente raccomandato anche dal nostro Ministero della Salute, il quale già nel 2014 con la pubblicazione delle raccomandazioni per la riconciliazione della terapia, raccomandava fortemente ai medici, prima di eseguire la prescrizione farmacologica, di confrontare la terapia in corso con le disposizioni (prescrizioni ex novo, modifiche) ritenute necessarie per l’attuale circostanza clinica.

Parallelamente al rischio da transizione altrettanta importanza riveste la somministrazione dei farmaci “ad alta allerta”, composti che, quando utilizzati non correttamente, è altamente probabile che causino gravi danni o addirittura la morte ai pazienti. I farmaci in questione sono: anticoagulante orale, eparina, insulina, potassio cloruro endovena, metotrexate orale. Lo studio di MT Lopez Mancha suggerisce che in tal caso diviene necessario attuare pratiche specifiche, compreso il confezionamento, l’etichettatura, la conservazione e la preparazione, nonché l’istituzione di protocolli standardizzati al fine di ridurre gli errori.

Dai due lavori di ricerca si evince l’esigenza di ammodernare l’agenda della sicurezza e mettere al primo punto all’ordine del giorno il paradigma del “Targeting zero”, ovvero ridurre la possibilità di sbagliare nella prescrizione e somministrazione dei farmaci al fine di azzerare il rischio di commettere errori.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Numero chiuso, Chiapparino (CNSU): «Un modello fortemente sbagliato che va rivisto. È problema politico»
«Tutta la comunità studentesca si è sempre espressa a favore dell’abbattimento del numero chiuso – ha dichiarato il presidente Cnsu - niente è stato previsto nel recovery plan per superare e abbattere il numero chiuso»
Polizze assicurative, occhio alle clausole ambigue
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Danno erariale, come difendersi dall’azione di rivalsa? Le best practice di C&P e i consigli degli esperti
Nel webinar organizzato da Consulcesi & Partners informazioni e consigli sulla responsabilità erariale del sanitario
Report AIFA su medicinali, una prescrizione per il 98% degli over 65 in Italia
Vitamina D, aspirina, antibiotici e gastroprotettori sono i farmaci più utilizzati nella popolazione italiana over 65. Nelle RSA troppe prescrizioni di benzodiazepine «spesso associato a importanti eventi avversi e quindi inappropriato»
Torino, il Mauriziano porta il robot in farmacia per un ospedale 4.0
La piattaforma gestisce fino a 30mila confezioni 24 ore su 24, servendo i vari reparti. Gasco (direttore farmacia ospedaliera) «È un robot magazziniere che ridisegna in chiave hi-tech il percorso del medicinale dal fornitore al paziente ricoverato»
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 ottobre, sono 240.692.909 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.898.901 i decessi. Ad oggi, oltre 6,61 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?