Covid-19, che fare se...? 8 Marzo 2016 16:13

Il bollettino del Ministero

Partorire in Italia è sicuro? Il ministro risponde…

di Ministero della Salute
Sappiamo che i drammatici casi che si sono verificati alla fine del 2015 hanno creato una grande  preoccupazione in migliaia di donne che stanno per diventare mamme, ma si tratta di eventi eccezionali: in Italia nascono infatti ogni anno circa 500.000 bambini e il tasso di mortalità materna è tra i più bassi d’Europa, le stime indicano 1 caso ogni 10.000 parti. Alle tante donne che in questi giorni devono andare a partorire voglio quindi dire di stare serene e di affrontare questo momento importante con tranquillità e gioia: l’Italia è considerata un’eccellenza per l’assistenza e  nelle nostre strutture si affrontano ogni giorno problematiche molto importanti con successo.
Certo si può, e si deve, migliorare, e vanno in tal senso sia la Task Force che ho istituito già da mesi con il compito di andare a verificare i fatti con un rigore assoluto e con un gruppo di lavoro corposo, ma anche la definizione di nuove Linee guida sulla  sicurezza del parto, alle quali gli esperti stanno  già lavorando.
Articoli correlati
Morire di parto nel 2022: quando (e perché) il lieto evento si trasforma in tragedia
Il recente caso di Napoli spaventa. Viora (AOGOI): «La maggior parte dei decessi si può prevenire anche prima di arrivare alla sala parto. Fondamentale la formazione del personale»
Menopausa, non solo vampate: la battaglia è contro lo stigma sociale e le patologie correlate
La neopresidente della IMS (International Menopause Society), prof. Rossella Nappi: «Oggi questa fase coincide sempre più con il momento di maggior realizzazione professionale delle donne: viviamolo al meglio»
Regione Lombardia investe 7,5 milioni di euro nelle cure domiciliari
Nuove tecnologie, telemedicina e personale specializzato gli ambiti di sviluppo su cui è concentrata l’attenzione di pubblico e privato. Da MedicaAir nuovi studi per migliorare la consistenza dei cibi per pazienti con insufficienza respiratoria
Il lavoro nobilita, ma deprime, in particolare le donne. Lo Smart working è la soluzione?
La conferma arriva da due studi: uno inglese realizzato prima della pandemia e l’altro italiano fatto durante e dopo il Covid. In entrambi risulta che la qualità del lavoro e le condizioni incidono sulla salute mentale in particolare nelle donne. Ecco perché dallo smart working non si deve più tornare indietro
Donne in Sanità: studiano di più ma emergono di meno
Al via la seconda edizione di iWIN, l’hub per ricerca e innovazione a livello mondiale, fondata per affrontare le questioni dell’uguaglianza di genere. Rubulotta (anestesista): «La biotecnologia, disegnata per il 68% da ingegneri uomini, è usata nel 70% da giovani donne infermiere e medici impegnati al letto del malato»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 25 novembre 2022, sono 640.506.327 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.627.987 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino d...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa