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Prevenzione 12 Ottobre 2020

Tumore al seno: fattori di rischio, prevenzione e diagnosi precoce

La Giornata Nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico è realtà. In attesa della firma del Premier Giuseppe Conte, oggi la Camera si è tinta di viola con una conferenza stampa proprio nel giorno che sarà scelto per la ricorrenza, il 13 ottobre. Il tumore al seno è la forma tumorale più frequente nella popolazione […]

La Giornata Nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico è realtà. In attesa della firma del Premier Giuseppe Conte, oggi la Camera si è tinta di viola con una conferenza stampa proprio nel giorno che sarà scelto per la ricorrenza, il 13 ottobre. Il tumore al seno è la forma tumorale più frequente nella popolazione femminile: nel 2019 sono stati diagnosticati 53.000 nuovi casi.

La lotta contro il tumore al seno si fa conoscendo i fattori di rischio, con la prevenzione e la diagnosi precoce.  Accertare la malattia nella fase iniziale attraverso screening specifici, infatti, aumenta le possibilità di guarigione.

FATTORI DI RISCHIO 

Le cause della malattia non sono state individuate con certezza, ma è certo che alimentarsi in modo corretto, non fumare, limitare l’uso di alcol, fare una costante attività fisica e sottoporsi a regolari controlli riducono le possibilità di ammalarsi. Inoltre, esistono fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo del tumore al seno:

  • Età: il rischio di comparsa del tumore al seno aumenta con l’avanzare dell’età.
  • Familiari colpiti dalla malattia: la presenza di un familiare stretto (madre, sorella, figlia) colpito da tumore al seno o all’ovaio potrebbe aumentare il rischio.
  • Precedente tumore al seno: se si è già stati colpiti da tumore al seno, o da un’altra malattia mammaria benigna, si hanno maggiori probabilità di ammalarsi di nuovo
  • Densità del seno: le donne che hanno un seno denso presentano un rischio più elevato di sviluppare il tumore al seno.
  • Esposizione agli estrogeni: la prolungata esposizione agli estrogeni, nelle donne che hanno avuto un menarca precoce o una menopausa tardiva, può aumentare le possibilità di ammalarsi.
  • Sovrappeso o obesità: nelle donne che arrivano alla menopausa in sovrappeso o obese il rischio di tumore al seno è più alto.
  • Contraccezione orale: la pillola anticoncezionale porta un rischio lievemente maggiore di sviluppare il tumore al seno che scende quando si interrompe fino a scomparire del tutto dopo dieci anni dall’interruzione.

PREVENZIONE TUMORE AL SENO: DIETA E STILE DI VITA

Sebbene gli studi che indagano il collegamento tra la dieta e il tumore al seno non siano definitivi, hanno mostrato gli effetti benefici delle seguenti sane abitudini:

  • controllo del peso forma
  • attività fisica regolare
  • moderazione nel consumo di alcol e grassi saturi (contenuti nella carne e nei latticini)

ALLATTAMENTO AL SENO

Le donne che hanno allattato hanno minori probabilità di sviluppare il tumore al seno. Durante l’allattamento, l’ovulazione è sospesa e, quindi, il livello di estrogeni rimane stabile.

PREVENZIONE TUMORE AL SENO: DIAGNOSI PRECOCE 

La diagnosi precoce del tumore al seno si effettua attraverso l’autopalpazione e i regolari esami di controllo previsti per fascia d’età: la mammografia e l’ecografia. La prima è un esame radiografico che permette di evidenziare la presenza di un nodulo in fase precoce. Va eseguita ogni due anni nelle donne con una età compresa tra 50-69 anni. L’ecografia utilizza gli ultrasuoni ad alta frequenza ed è consigliata alla donne più giovani con un tessuto ghiandolare del seno più denso. In questo caso i risultati dell’ecografia offrono maggiori informazioni rispetto a quelli della mammografia.

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