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Vacanze con i bambini: ritrovare il piacere della condivisione

Le vacanze con i bambini spesso mettono in ansia i genitori. Ecco i suggerimenti della psicologa per inventare nuovi modi di stare insieme

di Stefania Tempesta, psicologa Odp Lazio
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La chiusura dell’anno scolastico decreta la sospensione di una serie di abitudini che hanno caratterizzato la vita quotidiana di genitori e bambini. La sveglia non suona più per ricordarci che si fa tardi. Scompaiono i frettolosi preparativi del mattino per arrivare in tempo in classe. Non ci sono più da fare i compiti per il giorno dopo e anche le attività ludiche e ricreative sono interrotte.

Fine della scuola? I genitori vivono con ansia le vacanze con i bambini

Verrebbe da pensare che mamme e papà possano finalmente prendere un po’ di fiato. In realtà, molti di loro vivono questo momento dell’anno con grande preoccupazione. Emerge l’esigenza di impostare una nuova organizzazione familiare in cui trovino spazio i bisogni dei più piccoli, che durante i mesi estivi vedranno nei loro genitori i principali interlocutori. Gli adulti avvertono spesso la responsabilità di assicurare un magnifico periodo di svago ai propri figli, fantasticando per loro attività emozionanti e giochi divertenti, affinché la noia non si faccia largo. L’ansia cresce poi quando il pensiero va alle vacanze, da pianificare all’insegna di gite e viaggi indimenticabili in cui soprattutto i bambini possano divertirsi a dismisura.

Inventare nuovi modi di stare insieme con i bambini

In realtà i bambini, soprattutto i più piccoli, hanno aspettative molto più contenute e non chiedono altro che trascorrere finalmente il loro tempo con la mamma e il papà, condividendo con loro i piaceri più semplici. L’estate può essere perciò una magnifica opportunità per inventare nuovi modi di stare insieme, incoraggiando lo sviluppo delle autonomie, delle capacità creative e della fantasia.

I consigli per adulti e bambini per vivere al meglio le vacanze

Sia che si resti a casa che in viaggio è bene stabilire delle regole che aiutino bambini e genitori a riconoscere i rispettivi spazi e rispettare le reciproche necessità:

  • Trasformare le regole in divertimento. Chiediamo ai bambini di aiutarci a stilare una lista dei comportamenti e delle azioni che possono essere benefici o nocivi per la nostra vita in vacanza. Creiamo poi un tabellone delle regole da posizionare in bella vista. Lasciamo spazio alla fantasia usando pastelli, pennarelli, forbici per creare una composizione allegra e piena di colori, per esempio con l’ausilio del codice della strada. Riproduciamo un SEMAFORO ROSSO sul nostro cartellone, al di sotto del quale andremo ad incollare delle immagini che evocano un comportamento scorretto. Sul lato opposto disegneremo un SEMAFORO VERDE, sotto al quale incolleremo disegni o immagini che i bambini avranno riconosciuto come rispondenti a buone norme di comportamento. Potremo così guardare il nostro semaforo per ricordare che anziché protestare gridando (semaforo rosso) si può comunicare parlando (semaforo verde), e le regole, si sa, valgono per adulti e piccini.

 

  • Il calendario dell’estate. Costruire insieme il calendario dei mesi estivi può essere una buona idea per stimolare le capacità creative dei bambini e divertirci un po’ con loro. Prepariamo dei fogli o dei cartoncini di colori diversi, usiamo un righello per disegnare sopra ognuno di essi una tabella che riproduca le settimane in cui i bambini saranno liberi dalla scuola, leghiamoli insieme con uno spago o un nastro colorato e avremo così il nostro calendario personalizzato. Chiediamo poi a bambini esprimere cosa desidererebbero fare durante l’estate: luoghi da visitare, pomeriggi da trascorrere con gli amichetti in casa o al parco, gite nella casa di campagna della nonna, escursioni e attività varie. Dopo aver selezionato insieme ciò che è possibile realizzare, i vari impegni verranno collocati nelle giornate presenti nel nostro calendario, che ci aiuterà ad avere un piano della nostra estate insieme ai bambini, rendendoli partecipi, attivi e incoraggiandoli a proporre iniziative esprimendo i propri gusti.

 

  • Rendiamo i piccoli protagonisti della vita familiare. I bambini adorano essere coinvolti nelle mansioni quotidiane ed essere lodati per il proprio contributo li aiuterà a sviluppare il loro senso di autonomia. Al mattino facciamo una piccola riunione ricordando ai bambini quanto prezioso sia l’aiuto che daranno ai genitori nei vari momenti della giornata. La mamma avrà bisogno di una mano nel riempire la sacca del mare con tutti i giochi necessari e il papà di un supporto per gonfiare le ruote della bicicletta. Se sapremo coinvolgerli con genuinità e riconoscere la loro importanza i bambini saranno orgogliosi di svolgere con i genitori anche compiti meno giocosi, come apparecchiare la tavola o aiutare a sistemare i vestiti.

 

  • Che spasso la noia! “Mi annoio” è una delle frasi che i bambini pronunciano spesso, anche dopo ore di gioco, e che procura ai genitori un notevole senso di frustrazione. La noia è però uno stato d’animo che ognuno di noi a volte sperimenta e non c’è motivo di preoccuparsi se i bambini lamentano di essere annoiati, anzi aiutiamoli a riconoscere la loro noia giocandoci un po’ su!

Vediamo che aspetto ha la noia di ciascuno: sediamoci in cerchio e chiediamo ai piccoli, ad esempio, di mimare la noia, provando a rappresentarla con i movimenti del corpo, sono certa che si riderà tanto. Potremmo invece cercare di scoprire a cosa somiglia la noia, lasciando a ciascuno il gusto di scoprire che un nuvolone grigio nel cielo le assomiglia tanto, o forse è simile a un vecchio ombrello, o a un quadro appeso alla parete. Giocando così tutti insieme si aiuteranno i più piccoli a sviluppare un senso di sicurezza nelle proprie sensazioni ed emozioni, che non sono nocive anche quando ci appaiono sgradite.

  • Usare Internet in vacanza. È bene approfittare delle ferie estive per insegnare ai nostri figli ad usare Internet in modo costruttivo. Se la meta della nostra gita con i bambini è un parco naturale, ma anche semplicemente il giardino pubblico dietro casa, andiamo a fare un giro in rete il giorno prima e scarichiamo le schede contenenti le informazioni sugli animali, o anche solo i piccoli insetti che popolano quel luogo e che avremo modo di incontrare. Se siamo diretti sulla spiaggia potremo esplorare insieme siti che riportano altrettante curiosità sulla tipologia di sabbia su cui cammineremo e gli animaletti che ospita, nonché scoprire a che specie appartengono le creature marine che nuoteranno davanti ai nostri piedi. In questo modo trascorreremo tutti insieme un tempo di qualità e con un alto valore educativo, in cui emergerà il valore e il piacere di un apprendimento piacevolmente condiviso.
  • Anche gli adulti possono tornare bambini. Il gioco è una meravigliosa opportunità per lo sviluppo delle competenze del bambino, nonché un potente mezzo di interazione sociale. Quando l’adulto condivide con i figli un momento di gioco i piccoli si sentono riconosciuti nei loro bisogni, avvertono di essere persone amabili e desiderabili, possono sperimentare le proprie competenze esercitandosi a rispettare i turni, nonché a tollerare le inevitabili frustrazioni.

Non esitiamo quindi a lasciarci andare a sani momenti di condivisione del piacere, che non richiedono grande organizzazione e sono alla nostra portata. L’acqua è l’elemento attorno al quale possiamo muoverci in libertà, usando il tubo che abbiamo in giardino o in cortile, o anche riempiendo la vasca da bagno e definendo i termini di una battaglia navale con oggetti galleggianti. È bene inoltre entrare in sintonia con i piccoli trasformando in momenti di gioco anche attività non propriamente ludiche, che talvolta costano anche molta fatica. Lavarsi i denti insieme facendo “le facce” e giocando agli “spruzzi”, ad esempio, può essere un modo per divertirsi insieme trasformando un noioso impegno in piacevole aspettativa.

Sì a una serata di svago con gli amici per i genitori

I bambini richiedono grande impegno e attenzione e talvolta la vita insieme potrebbe riservare momenti non proprio idilliaci, in cui la stanchezza da parte degli adulti diventa un ostacolo. È importante che mamme e papà riconoscano e accettino i propri limiti senza sentirsi genitori inadeguati. Quando si avverte la necessità di interrompere la routine quotidiana è bene concedersi una serata di svago, comunicando ai bambini, con genuinità, che ci si dedicherà uno spazio per ritrovarsi con gli amici o assistere ad un evento. In tal modo, i piccoli impareranno a rinunciare alla presenza rassicurante dei genitori e a rispettarne le esigenze, un apprendimento fondamentale per il corretto sviluppo delle abilità che caratterizzano la vita in relazione.

 

 

 

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