Sanità internazionale 9 Luglio 2018

Perché gli USA hanno minacciato i Paesi favorevoli ad una risoluzione OMS sull’allattamento al seno

Gli Stati Uniti avrebbero provato a boicottare la risoluzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che incoraggia l‘allattamento al seno e limita il latte artificiale. A denunciare la vicenda è stato il New York Times, secondo il quale l’amministrazione USA avrebbe tentato di difendere gli interessi di aziende americane produttrici di latte artificiale, nonostante numerose ricerche abbiano […]

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Gli Stati Uniti avrebbero provato a boicottare la risoluzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che incoraggia l‘allattamento al seno e limita il latte artificiale. A denunciare la vicenda è stato il New York Times, secondo il quale l’amministrazione USA avrebbe tentato di difendere gli interessi di aziende americane produttrici di latte artificiale, nonostante numerose ricerche abbiano ormai da tempo dimostrato che il latte materno offra molti più benefici alla mamma e al bambino dei surrogati, che non hanno le stesse proprietà e diventano pericolosi in alcuni Paesi del terzo mondo per la necessità di usare l’acqua, spesso inquinata.

Gli Stati Uniti avrebbero quindi prima tentato di modificare il testo della risoluzione, eliminando frasi come quelle che invitavano i governi a «proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento al seno» e a limitare la promozione di prodotti alimentari sostitutivi; poi sarebbero passati alle minacce contro Paesi poveri. Come l’Equador, che avrebbe rischiato ritorsioni commerciali e il ritiro dell’aiuto militare a stelle e strisce se avesse sostenuto la mozione. Marcia indietro ingranata, per lo stesso motivo, anche da almeno una dozzina di altri Paesi, prevalentemente dell’Africa e dell’America latina, come Messico e Uruguay, timorose di ‘vendette’ americane. Tentativi comunque non andati a buon fine, visto che poi la Russia ha presentato la misura e gli americani si sono guardati bene dal fare minacce.

«Eravamo sorpresi, sconcertati e anche rattristati» ha commentato Patti Rundall, la direttrice del gruppo britannico Baby Milk Action, che ha partecipato all’assemblea dell’OMS a Ginevra la scorsa primavera. «Quello che è successo è stato l’equivalente di un ricatto, con gli USA che tenevano il mondo in ostaggio e tentavano di rovesciare quasi 40 anni di consenso sul modo migliore di proteggere la salute dei neonati e dei bambini».

Dopo lo smantellamento dell’eredità verde di Obama e l’uscita dall’accordo di Parigi sul clima, la tendenza dell’amministrazione americana resta quella di ignorare la ricerca scientifica indipendente. «Eravamo scioccati – ha dichiarato al New York Times un funzionario dell’Equador che ha chiesto di restare anonimo -. Non potevamo immaginare che una questione così piccola come l’allattamento al seno potesse provocare una reazione tanto drammatica».

LEGGI ANCHE: ALLATTAMENTO AL SENO, COME SFRUTTARE AL MEGLIO I BENEFICI

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