Sanità internazionale 21 Gennaio 2019 17:26

Il primo rapporto OMS sulla salute di migranti e rifugiati, che non portano malattie

Migranti e rifugiati arrivano in Europa in buona salute, ma gli spostamenti e le condizioni di vita nei Paesi ospitanti aumentano il rischio di malattie

Il primo rapporto OMS sulla salute di migranti e rifugiati, che non portano malattie

Migranti e rifugiati arrivano in Europa in buona salute, ma gli spostamenti e le condizioni di vita nei Paesi ospitanti aumentano il rischio di malattie. È quanto emerge dal primo rapporto sulla salute dei migranti e dei migranti in Europa presentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

CONSULTA QUI IL REPORT

In particolare, rifugiati e migranti soffrono meno di malattie non trasmissibili rispetto alle popolazioni ospitanti, ma il rischio di malattie cardiovascolari, ictus e cancro aumenta a cause delle condizioni di povertà in cui vivono dopo l’arrivo in uno dei 54 Paesi che compongono l’Europa dell’OMS. La limitata attività fisica ed il cibo poco salutare, poi, giocano la loro parte.

Per quanto riguarda le malattie infettive, gli spostamenti li rendono più vulnerabili a contrarle, ma dai dati emerge che il rischio di tubercolosi, ad esempio, aumenta in base alla presenza dell’infezione nella popolazione ospitante; similmente, una percentuale significativa di migranti affetti da HIV ha contratto la malattia dopo l’arrivo in Europa. E al contrario dell’opinione comune, il rischio che migranti trasmettano malattie alla popolazione ospitante è molto basso.

Da sottolineare, poi, il rischio minore corso da migranti e rifugiati di sviluppare qualunque forma di cancro, tranne quello alla cervice; tuttavia, in caso di tumore, la diagnosi viene fatta ad uno stato già avanzato, che porta a peggiori conseguenze sulla salute rispetto alla popolazione residente. Infine, i tassi di depressione e ansia di migranti e rifugiati sono superiori.

È quindi «necessario che migranti e rifugiati ricevano cure e assistenza sanitaria di qualità, come chiunque altro, per salvare vite e tagliare i costi dei trattamenti, ma anche per proteggere la salute dei cittadini», commenta il direttore regionale dell’OMS per l’Europa Zsuzsanna Jakab.

Il rapporto, redatto in collaborazione con l’Istituto italiano salute, migrazioni e povertà (INMP), si basa sullo studio di oltre 13mila documenti e, se da un lato certifica i progressi compiuti dagli stati per promuovere la salute di rifugiati e migranti, dall’altro offre anche strumenti, evidenze e casi di studio utili a tradurre i risultati della ricerca in linee guida e politiche volte a migliorare la salute delle popolazioni rifugiate e immigrate. Le indicazioni si concentrano in particolare sulla salute delle madri, dei neonati, dei bambini, e degli anziani, sulla promozione della salute e sulla salute mentale.

Si chiede, poi, agli stati OMS della regione europea di lavorare di più per offrire assistenza sanitaria a tutti, indipendentemente dallo status giuridico, per eliminare barriere culturali e linguistiche tra pazienti e professionisti sanitari, cui deve essere assicurata un’adeguata formazione per poter diagnosticare e gestire nel migliore dei modi le più comuni malattie infettive e non trasmissibili.

LEGGI ANCHE: MIGRANTI E MALATTIE, LA COMMISSIONE UCL-THE LANCET: «BINOMIO CHE SERVE SOLO A GIUSTIFICARE POLITICHE DI ESCLUSIONE»

Articoli correlati
La lunga battaglia contro la malaria, tra sfide vinte e ancora aperte
Da quando la sua eziologia è stata descritta per la prima volta più di 100 anni fa, la malaria è diventata una delle malattie infettive più conosciute al mondo. Tuttavia, nel 2019 ci sono stati ancora più di 620.000 decessi e circa 230 milioni di casi in tutto il mondo, quasi tutti nell'Africa subsahariana
di Stefano Piazza
Vaiolo delle scimmie, cresce emergenza e ora 1 italiano su 3 lo teme
L'Oms ha dichiarato che il vaiolo delle scimmie è un'emergenza sanitaria globale. Sono stati registrati 17mila casi in 70 paesi. l'Italia è fra i 10 paesi più colpiti e forse per questo 1 italiano su 3 ammette di avere paura
Obesità in Europa al 59% negli adulti. Chianelli (AME): «Non è una questione di volontà, è una malattia e va curata»
Secondo l’ultimo Rapporto europeo sull'obesità regionale dell'OMS 2022 l'obesità ha raggiunto "proporzioni epidemiche" in Europa. L'organizzazione mondiale della sanità, dopo la presentazione del suo ultimo report mostra che la malattia sta causando 200.000 casi di cancro e 1,2 milioni di decessi all'anno
di Stefano Piazza
World Health Day. Inquinamento killer, Miani (SIMA): «Ogni anno, uccide 13 mln di persone nel mondo»
I dati OMS: 9 persone su 10 respirano aria inquinata, 3,6 miliardi di individui non dispongono di servizi igienici adeguati, 2 miliardi non hanno acqua potabile. Il presidente della SIMA: «In Italia, le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte per inquinamento»
Corvi e cicogne nel cielo di Siret
I volontari italiani raccontano il forte contrasto tra la vita e la morte che si respira al confine tra Romania e Ucraina. La fuga degli animali, la scelta di molti anziani di non partire e il terrore negli occhi dei più giovani che hanno visto spazzato via in un attimo il loro futuro
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 5 dicembre 2022, sono 645.344.408 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.641.218 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa