Sanità internazionale 18 Novembre 2019

‘Project Nightingale’, Google e Ascension insieme per raccogliere dati sanitari su milioni di persone. Dubbi sul fronte privacy

L’iniziativa, portata alla luce da una inchiesta del Wall Street Journal, mira a raccogliere dati e informazioni dettagliate sulla salute di milioni di persone in 21 Stati americani

Sta facendo discutere l’ultima inchiesta del Wall Street Journal che tocca proprio il tema della sanità. L’indagine giornalistica ha portato alla ribalta una nuova iniziativa di Google, denominata in codice ‘Project Nightingale’, in collaborazione con uno dei principali attori del sistema sanitario Usa, che mira a raccogliere dati e informazioni dettagliate sulla salute di milioni di persone in 21 Stati americani, per progettare un servizio di assistenza sanitaria basato sull’intelligenza artificiale.

Il progetto sembra essere il più grande sforzo mai compiuto da un gigante della Silicon Valley per penetrare nel settore sanitario attraverso la gestione dei dati medici dei pazienti. Anche Amazon, Apple e Microsoft stanno spingendo verso la sanità, senza tuttavia ancora raggiungere accordi con soggetti del settore sanitario. I dati di oltre 100 dipendenti di Google sarebbero già stati acquisiti fra risultati di esami di laboratorio, diagnosi mediche, registri di ricovero e altro. Serviranno alla creazione di nuovi software in grado di raccomandare cambiamenti nel modo in cui i pazienti vengono curati.

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Come riporta Il Post «molti osservatori hanno rilevato potenziali problemi per la privacy, che si aggiungono ai dubbi ricorrenti su come le grandi piattaforme tecnologiche trattano i dati dei loro utenti». Ascension, il secondo gigante dell’assistenza sanitaria Oltreoceano con una serie di strutture presenti su tutto il territorio, ha dichiarato di collaborare con Google «per ottimizzare la salute e il benessere di individui e comunità», con l’obiettivo di «fornire un portafoglio completo di capacità digitali che migliorino l’esperienza dei consumatori, dei pazienti e dei fornitori di servizi sanitari di Ascension attraverso il continuum delle cure», riporta la Cbs. Ascension insiste sul fatto che l’iniziativa è conforme a una chiamata ‘Health Insurance Portability and Accountability Act’, del 1996, e non viola la legge federale. Il presidente di Google Cloud, Tariq Shaukat, ha dichiarato che la società spera di «trasformare la fornitura di assistenza sanitaria attraverso la potenza del cloud, l’analisi dei dati, l’apprendimento automatico e i moderni strumenti di produttività, migliorando in definitiva i risultati, riducendo i costi e salvando vite umane».

Google è inoltre coinvolta in una class action avviata lo scorso giugno, con l’accusa di avere gestito i dati sanitari di centinaia di migliaia di pazienti senza i permessi necessari. La vicenda riguarda un accordo che Google aveva stretto con l’Università di Chicago per accedere ai dati dei pazienti raccolti tra il 2009 e il 2016, con l’obiettivo di utilizzarli per i suoi sistemi di intelligenza artificiale. Il programma aveva l’obiettivo di realizzare soluzioni per prevedere le necessità di ricovero dei pazienti, il numero di giorni in cui mantenerli in ospedale e le possibili prognosi.

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