Sanità internazionale 26 Febbraio 2019

Giappone, emergenza morbillo per colpa di religione no-vax

Dall’inizio dell’anno, in Giappone sono stati registrati oltre 170 nuovi casi di morbillo. È la crisi peggiore che il Paese è chiamato ad affrontare nell’ultimo decennio, che coinvolge 20 delle 47 prefetture nipponiche, e tra le cause c’è anche la religione. Quasi tutti i 49 casi registrati nella prefettura di Mia riguardano infatti membri del […]

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Dall’inizio dell’anno, in Giappone sono stati registrati oltre 170 nuovi casi di morbillo. È la crisi peggiore che il Paese è chiamato ad affrontare nell’ultimo decennio, che coinvolge 20 delle 47 prefetture nipponiche, e tra le cause c’è anche la religione.

Quasi tutti i 49 casi registrati nella prefettura di Mia riguardano infatti membri del gruppo religioso Kyusei Shinkyo, per il quale i medicinali sono nocivi alla purificazione del corpo e dello spirito. Secondo quanto riportato dal New York Times, i pazienti che hanno contratto il morbillo in questa regione non erano adeguatamente vaccinati, e un loro incontro ha dato vita ad un vero e proprio focolaio: «Molti sono giovani e non avevano ricevuto entrambe le dosi, oppure le credenze dei genitori li avevano indotti a non vaccinarsi» ha detto il dottor Masaya Yamato del Rinku General Medical Center di Osaka.

Considerata la situazione, tuttavia, il gruppo religioso si è scusato pubblicamente sulla sua pagina Internet, precisando di voler seguire i consigli delle autorità sanitarie e far vaccinare i propri membri contro il morbillo o altre malattie infettive in modo da non causare problemi agli altri. Anche il ministro della Salute giapponese ha chiesto alla popolazione di vaccinarsi urgentemente e agli ospedali e alle strutture sanitarie di prendere tutte le misure preventive necessarie ad impedire un ulteriore peggioramento della situazione.

LEGGI ANCHE: MORBILLO, OMS: «NEL 2018 RECORD DI CASI IN EUROPA. OLTRE 82MILA CONTAGI E 72 MORTI»

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