Sanità internazionale 28 Maggio 2018

Bollettino Ebola, in Congo già registrati 27 morti e 58 casi

Esattamente 20 giorni fa, il Ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato il ritorno di ebola. Per la nona volta negli ultimi 40 anni, il Paese è costretto ad affrontare nuovamente un’emergenza che già conta decine di morti. L’ultimo bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicato lo scorso 23 maggio, riporta i numeri […]

Esattamente 20 giorni fa, il Ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato il ritorno di ebola. Per la nona volta negli ultimi 40 anni, il Paese è costretto ad affrontare nuovamente un’emergenza che già conta decine di morti. L’ultimo bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicato lo scorso 23 maggio, riporta i numeri del contagio: sono 58 i casi di ebola, (28 confermati, 21 probabili e 9 sospetti), inclusi i tre operatori sanitari contagiati dal virus, e 27 le morti già registrate. Sono tre le Regioni colpite: Bikoro (con 29 casi), Iboko (con 22 casi) e Wangata (con 7 casi).

I contatti registrati sono più di 600, pazienti che sono seguiti e monitorati dai medici e le autorità che stanno affrontando la crisi sul campo. Da segnalare, inoltre, il caso di tre pazienti affetti da ebola che hanno lasciato il centro dove erano curati e isolati per recarsi, insieme alle loro famiglie, in una chiesa di Mbandaka, una città di un milione di abitanti. Due di questi pazienti sono in seguito morti, mentre il terzo è riuscito a rientrare nel centro di cura. I medici temono, tuttavia, la rapida diffusione del virus per contagio. Non essendoci infatti una cura, l’isolamento è la strada principale per evitare che l’emergenza si trasformi in un’epidemia ancor più grave.

LEGGI ANCHE: EBOLA È TORNATA. ROBERTO CAUDA (GEMELLI): «IN REALTÀ IL VIRUS NON SE N’È MAI ANDATO, C’È SEMPRE STATO» 

L’ultima crisi ha però consentito una migliore preparazione di autorità e operatori sanitari, più consapevoli dei rischi e delle principali problematiche da affrontare nel corso dell’emergenza. E, in particolare, a differenza della scorsa epidemia, oggi sono disponibili i vaccini: sono 8640 le dosi già consegnate in Congo, a cui se ne dovrebbero aggiungere ulteriori 8mila nei prossimi giorni.

L’OMS sta lavorando a stretto contatto con il Ministero della Salute del Congo e della Guinea, Medici Senza Frontiere, l’Unicef e Gavi the Vaccine Alliance. Insieme, stanno vaccinando la popolazione più esposta al rischio di contagio. Inoltre, tra le priorità vi sono anche il rafforzamento della sorveglianza, il controllo e la prevenzione delle infezioni e il coordinamento delle diverse azioni. Tutte le organizzazioni coinvolte stanno aiutando il Ministero per rendere le comunità coinvolte più consapevoli dei rischi, insegnando loro a riconoscere i primi sintomi di ebola e cercare cure e trattamenti efficaci.

«Il rischio di diffusione è molto alto a livello nazionale – si legge nel bollettino – e alto a livello regionale. Nove paesi confinanti sono stati avvertiti dell’alta probabilità di contagio, e hanno rafforzato le procedure di controllo. Al momento il rischio di diffusione globale è considerato basso». Inoltre, l’OMS continua a sconsigliare qualunque restrizione a viaggi o al commercio internazionale da e per il Paese colpito. Ritenuta, tuttavia, di particolare importanza l’esecuzione di screening a coloro che lasciano il Paese.

Articoli correlati
Ebola, è “emergenza di salute pubblica internazionale”: massima allerta a Fiumicino
«Ad oggi - si legge nel documento del ministero della Salute di cui è in possesso l'Adnkronos - vengono eseguiti controlli sanitari sugli operatori delle Organizzazioni governative e le Ong che rientrano dalla Repubblica democratica del Congo»
Un defibrillatore salva la vita, cardiologi-musicisti sul palco per la prevenzione cardiaca
Al Teatro Ghione in scena la serata “Il cuore della musica”: obiettivo raccogliere fondi per l’acquisto di defibrillatori da destinare a strutture pubbliche e private per la lotta alla morte cardiaca improvvisa. Rebecchi (Tre cuori per la musica): «La morte cardiaca improvvisa rappresenta una problematica molto attuale quindi è nostro dovere sforzarci il più possibile per coprire il nostro territorio»
Ebola, non si arresta epidemia in Congo. Dalla UE altri 5 milioni di euro per fronteggiare la crisi
L’ebola continua a mietere vittime in Congo e per aiutare la nazione africana si muove l’Ue che sta intensificando l’aiuto umanitario con altri 5 milioni di euro. Il numero di morti confermate dell’epidemia è attualmente di oltre mille persone. Con l’annuncio odierno, il finanziamento totale dell’UE per affrontare la malattia nel paese ammonta a 17 […]
Ebola è tornata. Roberto Cauda (Gemelli): «In realtà il virus non se n’è mai andato, c’è sempre stato»
«L'infezione rimane latente in alcuni animali definiti 'serbatoi' e quando l'uomo entra in contatto con qualche specie infetta ecco che torna il focolaio». L'intervista al Direttore dell'Area Malattie Infettive del Policlinico Gemelli di Roma
Ebola, arriva il vaccino per combattere l’epidemia in Congo
«La distribuzione del vaccino contro l’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) potrebbe dare un impulso vitale alla lotta contro la malattia» ha affermato il Dottor Seth Berkley, CEO di Gavi, The Vaccine Alliance, una partnership pubblico-privata dedicata a salvare le vite dei bambini e a proteggere la salute delle persone tramite l’incremento di un […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...