Sanità internazionale 19 Febbraio 2019 09:00

Australia, il parlamento vota a favore dell’assistenza sanitaria ai migranti. Governo sconfitto

Il Parlamento australiano ha approvato una legge che facilita l’assistenza sanitaria ai migranti dei centri di Nauru e Manus, in Papua Nuova Guinea, in barba a un emendamento del governo di parere opposto. Il voto della Camera bassa è stato accolto come storico: è la prima volta da 80 anni che l’esecutivo viene sconfitto su […]

Il Parlamento australiano ha approvato una legge che facilita l’assistenza sanitaria ai migranti dei centri di Nauru e Manus, in Papua Nuova Guinea, in barba a un emendamento del governo di parere opposto. Il voto della Camera bassa è stato accolto come storico: è la prima volta da 80 anni che l’esecutivo viene sconfitto su una legge proposta da lui stesso. Per i media locali, il consenso dato al testo legislativo – con un solo voto a favore in più rispetto a quelli contrari – rappresenta uno “schiaffo” alla componente minoritaria del governo del premier Scott Morrison, che porta avanti una politica migratoria molto restrittiva. Inoltre, la votazione giunge in un contesto di grande instabilità politica e di incertezza sulla permanenza al potere di Morrison, quinto premier negli ultimi sei anni.

La legge in questione consente ai medici di sollecitare il trasferimento in Australia di rifugiati le cui condizioni di salute necessitano cure che non possono ricevere nei centri di Nauru e Manus. Tuttavia il ministro dell’Immigrazione avrà la possibilità di chiedere un esame medico ad un comitato indipendente per verificare le effettive condizioni di salute dei rifugiati da trasferire. In passato diversi medici hanno deplorato che le loro richieste siano state ignorate dalle autorità. In almeno 44 casi i rifugiati hanno ottenuto il trasferimento per motivi sanitari dopo una lunga battaglia legale. I rifugiati più vulnerabili fisicamente e psicologicamente sono soprattutto i bambini, le cui condizioni di denutrizione, depressione e mancanza di sonno sono state denunciate da medici e difensori dei diritti umani. Per l’Onu sono “disumane” le condizioni di vita dei rifugiati nei campi allestiti dal 2013 in remote isole, in un tentativo delle autorità australiane di dissuadere potenziali migranti dal raggiungere l’Australia.

LEGGI ANCHE: IL PRIMO RAPPORTO OMS SULLA SALUTE DI MIGRANTI E RIFUGIATI, CHE NON PORTANO MALATTIE

 

Articoli correlati
L’Australia riapre le frontiere dopo un anno e mezzo
Quasi 600 giorni di chiusure, dal 20 marzo 2020, ora finalmente gli australiani che non tornavano a casa dall'inizio della pandemia hanno potuto riabbracciarsi. Una delle più dure misure anti-Covid nel mondo
Immigrazione, Aodi (Amsi): «Solo il 7% di 800.000 persone senza tessera sanitaria ha il green pass»
Solo in 13 regioni su 21 si possono effettuare vaccini per irregolari, ribadisce Aodi (AMSI) e denuncia i ritardi nelle vaccinazioni nei paesi più poveri
Sydney dice addio al lockdown, dopo quasi quattro mesi
Oltre 100 giorni di lockdown, chiusure e limitazioni. Sydney riemerge dalla sua quarantena dopo aver superato il 70% di popolazione over 16 vaccinata, ma l'Australia tiene chiusi i confini
Se i disabili si ammalano soffrono due volte. Ecco come adeguare ambulatori e ospedali alle loro necessità
Ghelma (Asmed): «Formare medici e operatori sanitari al trattamento di pazienti con disabilità»
di Isabella Faggiano
Il Sudafrica blocca AstraZeneca, ma l’Australia sceglie di proseguire. Perché?
Dopo il piccolo studio che ha mostrato un'efficacia del 10% del vaccino AstraZeneca contro le forme moderate di variante sudafricana, in Sudafrica le somministrazioni sono state bloccate. L'Australia però dipende dal siero inglese e non si fa convincere da un'indagine non pubblicata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 26 settembre 2022, sono 615.090.972 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.536.966 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi