Sanità internazionale 11 maggio 2016

Aspettativa di vita e prevenzione, Italia «Cenerentola d’Europa»

Il rapporto Osservasalute 2015 ha riservato alcune sorprese, alcune non positive per il nostro Paese. Oltre ad un lieve abbassamento dell’aspettativa di vita, che passa dall’ 80,3 per gli uomini e 85 per le donne del 2014 al 80,1 anni per gli uomini e di 84,7 per le donne, l’Italia destina alla prevenzione il 4,1 […]

Il rapporto Osservasalute 2015 ha riservato alcune sorprese, alcune non positive per il nostro Paese. Oltre ad un lieve abbassamento dell’aspettativa di vita, che passa dall’ 80,3 per gli uomini e 85 per le donne del 2014 al 80,1 anni per gli uomini e di 84,7 per le donne, l’Italia destina alla prevenzione il 4,1 per cento della spesa sanitaria totale, collocandosi tra gli ultimi posti d’Europa. “Siamo la Cenerentola del mondo – ammette Walter Ricciardi, direttore di Osservasalute nonché presidente dell’Istituto superiore di sanità – l’ultimo paese a investire in prevenzione, a cominciare dalle vaccinazioni”. Capitolo spesa sanitaria pubblica pro capite: stabile ma molto più bassa che in altri paesi. Nel 2014 l’Italia ha speso 1817 euro a testa, in linea con l’anno prima. Un valore che colloca l’Italia tra i Paesi che spendono meno: il Canada ha infatti speso il 100 per cento in più, la Germania il 68 e la Finlandia il 35. Altro punto critico sono le coperture vaccinali: in particolare l’antinfluenzale per gli over 65, scesa dal 2003 al 2015 dal 63,4 al 49 per cento. Infine un dato importantissimo, sottolineato dal ministro alla salute italiano Beatrice Lorenzin: «L’Italia è il quinto Paese al mondo per pubblicazioni scientifiche ed è al 12/o posto per investimenti nella ricerca biomedica, ma nonostante tanta produzione, sono ancora poche le ricerche che si sviluppano poi in opportunità concrete come start-up o brevetti».

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