Sanità internazionale 3 maggio 2017

In Africa la prima campagna di vaccinazione su larga scala contro la malaria

Sono circa 430mila le persone che ogni anno muoiono a causa della malaria, malattia causata dalla puntura di alcune specie di zanzara. Il 92% di questi casi si registra in Africa. Ecco perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato che in tre stati africani, Kenya, Ghana e Malawi, nel 2018 si darà il via […]

Sono circa 430mila le persone che ogni anno muoiono a causa della malaria, malattia causata dalla puntura di alcune specie di zanzara. Il 92% di questi casi si registra in Africa. Ecco perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato che in tre stati africani, Kenya, Ghana e Malawi, nel 2018 si darà il via al primo progetto pilota che, in tre anni, porterà alla vaccinazione contro la malaria di circa 750 mila bambini tra i 5 e 17 mesi.

La scelta è caduta su questi tre Stati poiché annoverano un tasso di malati particolarmente elevato e, per limitare il problema, hanno già avviato dei programmi anti – malaria che stanno raggiungendo i primi risultati: grazie agli sforzi fatti negli ultimi 15 anni i decessi sono diminuiti del 62%. L’obiettivo, secondo l’OMS, è di continuare su questa strada e salvare migliaia di vite, riducendo di un terzo le infezioni più gravi e il ricovero di bambini per complicazioni, spesso molto gravi, legate alla malattia. Inoltre, il progetto è volto a valutare la reale efficacia del vaccino sul campo e la realizzabilità di una tale campagna su ampia scala. Il problema principale del vaccino, infatti, è legato alla necessità di somministrarne 4 diverse dosi, una al mese per tre mesi e un’altra dopo 18 mesi. Quest’ultima è la più importante, senza la quale l’efficacia della vaccinazione è notevolmente ridotta. La sfida sarà proprio far capire alle popolazioni l’importanza di sottoporsi a tutti e quattro i richiami e di seguire le indicazioni dei medici, permettendo loro di monitorare i pazienti e la situazione sanitaria generale delle regioni in cui verranno somministrate le dosi.

Saranno i governi dei tre Stati a stabilire quali aree del paese sottoporre al programma, dando ovviamente priorità alle zone con un rischio più elevato, rispettando comunque il coordinamento dell’OMS e di altre organizzazioni sanitarie. Il vaccino RTS,S-Mosquirix è stato sviluppato negli ultimi 25 anni dall’azienda farmaceutica inglese GlaxoSmithKline e finanziato in parte dalla fondazione di Bill e Melinda Gates. Si stima che sarà in grado di prevenire 4 casi di malaria su 10, insegnando al sistema immunitario come attaccare il parassita che causa la malattia.

ANCORA DAL MONDO….

Macron vs Le Pen. I due candidati alle Primarie francesi si sfidano a colpi di sanità. Atteso per domenica il verdetto finale. Intanto sul fronte sanità ecco le proposte: Marine Le Pen vuole aumentare il numero chiuso per l’accesso ai corsi universitari e per le specializzazioni, con l’obiettivo di frenare l’afflusso di medici dall’estero. Inoltre,  vuole avviare molti pensionamenti attesi”. Emmanuel Macron vuole risparmiare denaro eliminando la l’Aide Médicale d’Etat (AME), rinvigorire la lotta contro le frodi, ridurre il prezzo dei farmaci costosi e renderne altri rimborsabili. Ne parla francetvinfo.fr

Innovazione in medicina. Un tavolo virtuale per studiare l’anatomia del corpo umano. Si chiama Anatomage ed è il nuovo acquisto della Scuola di medicina dell’Università di Bari, presentato agli studenti nell’aula magna del Policlinico. Anatomage è una creatura della Silicon Valley, utilizzata da centinaia di atenei in tutto il mondo. Ne parla Repubblica.it

 

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