Salute 20 Agosto 2019

Veneto, scontro Burioni-Zaia su neolaureati in corsia. A settembre “proposta strong” su carenza medici

Il governatore leghista difende il provvedimento: «In questo momento storico sono a repentaglio servizi, reparti e forse anche ospedali: mancano 56mila in Italia e 1300 medici in Veneto, è grave». E annuncia provvedimento insieme a Bonaccini dell’Emilia-Romagna

La scelta della Regione Veneto di procedere all’assunzione di 500 medici neolaureati non specializzati da inserire nei reparti ospedalieri più carenti della regione continua a far discutere il mondo medico e il mondo politico. Se da un lato il governatore del Veneto Luca Zaia è determinato a difendere il provvedimento, dall’altro non mancano critiche molto dure come quella del virologo Roberto Burioni. Qualche giorno fa Burioni aveva scritto su Facebook: «Se il direttore di un’orchestra invece di assumere diplomati al conservatorio si accontentasse di musicisti che hanno fatto solo 92 ore di tirocinio come pensate che ne uscirebbe la musica? Ovviamente massacrata. Bene sappiate che la musica siete voi se finite al Pronto soccorso in Veneto».

LEGGI ANCHE: VENETO, ORDINI MEDICI LANCIANO PROPOSTA A ZAIA: «NO A NEOLAUREATI IN CORSIA., PUNTIAMO SU SPECIALIZZANDI CON IL TUTOR»

Oggi è arrivata la dura replica di Zaia: «Non mi risulta che debba decidere lui cosa deve fare la regione del Veneto, visto e considerato che rispettiamo le legge: andiamo in tribunale eventualmente» ha detto il Governatore leghista che poi ha aggiunto: «Va ricordato che Burioni è lo stesso che sosteneva che il nostro modello di vaccinazione era sbagliato mentre altri 15 paesi europei, tra cui Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna, l’avevano uguale».

Poi Zaia torna sul tema della carenza di medici: «Non viviamo di angherie o di dispetti, i dati mi dicono che le borse di studio sono inferiori alla necessità e che le Università sfornano meno medici di quelli che ci servono. In questo momento storico sono a repentaglio servizi, reparti e forse anche ospedali: mancano 56mila medici in Italia e 1300 medici in Veneto, è grave». E aggiunge: «C’è un problema e abbiamo trovato una soluzione, si tratta di medici laureati e abilitati. Ovviamente non abbiamo mai detto che possono andare a fare gli specialisti ma saranno impiegati in reparti come geriatria, medicina generale e pronto soccorso. Rispettiamo la formazione universitaria, crediamo nell’università e siamo certi che l’iper specializzazione sia il futuro. Ma si tratta di un cerotto necessario, vista e considerata la situazione attuale». Il governatore ha poi spiegato che a metà settembre sarà presentata sul tema una “proposta strong” in collaborazione con il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Articoli correlati
«Visite nel weekend ma con investimento su tecnologie» a Cittadinanzattiva piace l’idea di Salvini
Secondo il segretario generale, Antonio Gaudioso si tratta di una delle soluzioni possibili per abbattere le lunghe liste d'attesa: «Non c’è nessun tipo di problema per i cittadini ad andare anche nel corso del weekend, anche di sera»
Influenza, Burioni: «Troppo pochi i medici vaccinati. Ministero e farmaceutiche si impegnino a promuovere vaccinazioni»
Il noto virologo contesta l'omeopatia: «Non ha alcuna efficacia e i preparati omeopatici non contengono nulla. Insensato che università propongano corsi su materie che non hanno nulla di scientifico»
AIFA, Regioni indicano Domenico Mantoan alla presidenza. Zaia: «Riconoscimento alla sua carriera»
Attualmente ricopre la carica di segretario regionale della Sanità del Veneto. Ad Annunciarlo il governatore Luca Zaia: «È un tecnico puro e peraltro essendo in pensione avrà molto tempo da dedicare ad Aifa»
Autonomia differenziata, il Ministro Boccia: «Punto di partenza è lotta alle diseguaglianze in sanità»
Partiranno da lunedì la serie di incontri tra il neo ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia e i presidenti di Regione. Primi ad essere ascoltati il Presidente del Veneto, Luca Zaia, nel pomeriggio a Bologna incontro con il Presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini
Totoministri, «Burioni alla Salute». La provocazione di Renzi che non piacerà al Movimento 5 Stelle (ma forse a Beppe Grillo)
Dalle pagine di Il Messaggero Matteo Renzi riflette sulla nuova squadra di governo. «La proposta di scegliere persone di qualità è sempre vincente» è la provocazione dell’ex premier che torna a strizzare l’occhio al “blastatore” dei no vax
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...
Formazione

Triennio Ecm in scadenza, Speranza: «Nella riforma del Ssn ruolo fondamentale avrà la formazione»

Presidente della Commissione Ecm, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha posto l’accento sull’importante ruolo dell’aggiornamento professionale: «Do un grande peso alla formazione continu...