Salute 13 Ottobre 2015 15:52

Vaccini: psicosi, prime vittime e la responsabilità dei medici

Levata di scudi della Società Italiana Medici Pediatri contro la campagna anti-vaccinaleIl presidente Mele: «Parte della classe medica incoraggia atteggiamenti irresponsabili»

Vaccini: psicosi, prime vittime e la responsabilità dei medici

Morire di pertosse, nel 2015, poco prima di compiere un mese di vita. Non siamo nel Terzo Mondo, ma in Emilia Romagna, e questa è solo l’ultima vittima, in ordine cronologico, dei nefasti effetti di una psicosi molto pericolosa: quella contro i vaccini.


Una fobia che rischia di risvegliare mostri sopiti: malattie di cui la nostra generazione ha conoscenza solo dai libri, e dalle memoria degli anziani sopravvissuti. Ma soprattutto, una battaglia ideologica che rischia di sacrificare troppe vite umane, e di vanificare gli enormi progressi compiuti dall’immunologia e infettivologia nell’ultimo secolo. Sanità informazione ha analizzato il fenomeno con il prof. Giuseppe Mele, presidente della Società Italiana Medici Pediatri (SIMPE).

Presidente Mele, su questo tema così caldo qual è il punto di vista autorevole di una società come la vostra?

«Dall’indagine che abbiamo effettuato risulta un calo preoccupante delle vaccinazioni, un 4% in meno soprattutto per quanto riguarda i vaccini contro il morbillo, rosolia e parotite. Tutto ciò è preoccupante dal momento che in alcune zone, in cui la percentuale di adesione ai vaccini è estremamente bassa, persistono focolai endemici di queste malattie, ma soprattutto che malattie che credevamo debellate, come la difterite, sono ricomparse di recente in Italia e in Spagna. Per non parlare poi dei casi di pertosse. L’indagine effettuata l’Osservatorio Nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha dimostrato che un terzo dei genitori non vaccina in modo completo i propri figli, fermandosi alle prime due o tre dosi di vaccino, e successivamente si lascia andare al fai da te senza nessuna cognizione di causa».

Un problema di cultura e, come lei sottolinea, di disaffezione. Ma probabilmente anche di informazione e comunicazione. In tal senso potrebbe essere importante aprirsi ad un nuovo modo di comunicare tra medico e paziente, anche sfruttando le nuove tecnologie?
«Credo di sì. Quando c’è un insuccesso i motivi sono sempre trasversali e vanno analizzati con attenzione. Da una parte gli antivaccinatori hanno gioco facile in molte occasioni. Dall’altra è la disinformazione a provocare disaffezione verso l’atto vaccinale stesso.  Il vaccino è un farmaco, e come tutti i farmaci può causare effetti collaterali, ma se mettiamo sul piatto della bilancia i possibili effetti collaterali con i sicuri benefici, questi sono sicuramente superiori. Purtroppo, va detto, c’è anche una scarsa cultura vaccinale da parte di una classe medica che spesso sottovaluta la dimensione del fenomeno, e che guida a volte in maniera inappropriata la scelta del genitore. Atteggiamenti senza dubbio da biasimare, come ha sottolineato di recente Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità».

Articoli correlati
Covid: 3 o più dosi di vaccino in gravidanza aumentano la protezione dei neonati
Le donne in gravidanza che ricevono tre o più dosi di vaccino anti-Covid durante la gestazione presentano un livello di anticorpi specifici contro l’infezione nel cordone ombelicale di circa dieci volte più alto rispetto a quanto riscontrato nelle madri che hanno effettuato meno richiami. E questo offre una maggiore protezione ai nascituri. A dimostrarlo è uno studio condotto dagli scienziati dell’Università di Washington a Seattle
Covid: spray nasale con anticorpi protegge da infezione. Gli scienziati: “Approccio utile contro nuove varianti e in futuro anche contro altri virus”
I ricercatori del Karolinska Institutet, in Svezia, hanno dimostrato che lo spray nasale anti-Covid sviluppato, a base di anticorpi IgA, può offrire protezione dall'infezione. O almeno così è stato nei topi su cui è stato testato, come riportato da uno studio pubblicato su PNAS. I risultati aprono la strada a una nuova strategia per proteggere le persone ad alto rischio a causa delle diverse varianti del virus Sars-CoV-2 e possibilmente anche da altre infezioni
Morbillo: mappato il percorso del virus nel cervello
Per la prima volta è stata realizzata una sorta di mappa della diffusione del virus del morbillo nel cervello sulla base dei dati di un paziente colpito da una rara e letale malattia cerebrale, chiaara panencefalite sclerosante subacuta (SSPE). A realizzare l'impresa sono stati i ricercatori della Mayo Clinic in uno studio pubblicato su PLOS Pathogens
Herpes zoster: l’efficacia del vaccino diminuisce nel tempo
Uno studio pubblicato sul British Medical Journal ha valutato l'efficacia del vaccino vivo contro l'herpes zoster, che è risultata massima per i primi 12 mesi dalla vaccinazione ed è diminuita in modo sostanziale nel tempo
Covid: efficacia del vaccino sottovalutata, studio rivela «falla» in trial clinici
L'efficacia del vaccino anti-Covid potrebbe esser stata sottovalutata. A fare luce su una nuova «falla» è stato uno studio condotto da un team di scienziati del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dell’Università di Salerno
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...