Salute 4 settembre 2017

Vaccini: l’anti-morbillo spaventa genitori. L’intervista al Dottor Ieraci (Asl Roma1): «Tutto quello che c’è da sapere»

11 settembre e 31 ottobre: nessun rinvio per la consegna dei certificati vaccinali nelle scuole. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico ancora tante le richieste di chiarimenti da parte delle famiglie. Ai nostri microfoni l’intervista a Roberto Ieraci Direttore UOC vaccinazioni Centro Vaccinazioni Internazionali Asl Roma 1

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«L’anti-morbillo mi spaventa più delle altre vaccinazioni perché si tratta di un virus attivo» spiega la mamma di Giulio, 6 anni in attesa di entrare in ambulatorio per fare il richiamo del morbillo, parotite, rosolia e contro varicella (la cui prima dose è prevista tra i 13 e i 15 mesi). «È bene fare chiarezza – interviene ai nostri microfoni Roberto Ieraci, direttore UOC Vaccinazioni  della Asl Roma 1 -. L’anti-morbillo è costituito da virus vivi attenuati, dal punto di vista scientifico si tratta di un vaccino sicuro ed efficace. Non esiste rischio, non c’è nessun allarme: l’esitazione dei genitori probabilmente è dovuta ad una scarsa informazione».

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Ed è proprio una corretta comunicazione fra istituzioni, presidi sanitari, scuole  e famiglie la chiave di un colloquio sano e produttivo, ribadisce il Dottor Ieraci che può vantare presso il presidio Asl/Roma 1, una media di 130 utenti da vaccinare al giorno da svariati mesi. «È fondamentale che il cittadino riceva un messaggio chiaro e definito su cosa fare: noi come Asl abbiamo attivato un call center che opera sia per telefono (06 6835.4666) che per via email (vaccinazioni@aslroma1.it) con l’obiettivo di dare un riscontro veloce ed efficace alle richieste della cittadinanza», le vaccinazioni inoltre «possono essere anche prenotate attraverso il CUP aziendale»  prosegue.

«Il momento comunicativo è fondamentale, quindi è importante che ci sia una collaborazione fra tutti gli organi istituzionali e chiarezza anche da parte dei media – ribadisce il Dottore -. Altro aspetto importante è che anche la gente sappia che l’accesso a scuola è possibile anche mediante l’autocertificazione delle vaccinazioni e il certificato può essere portato in un secondo momento». Infatti è recente ma operativa la circolare ministeriale che sancisce la validità dell’autocertificazione come sostitutiva delle attestazioni vaccinali.

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«Il modello dell’autocertificazione è stato predisposto dalla Regione Lazio (che ha provveduto ad inviarlo alle Asl), si tratta di un documento firmato che attesta se il genitore è in regola o non è in regola con le vaccinazioni. Dopo l’autocertificazione presentata a scuola, entro il 10 marzo occorrerà presentare il certificato completo delle vaccinazioni» spiega il Dottor Ieraci e aggiunge che «per chi non sarà in regola, le Asl stanno predisponendo un piano: provvederemo a chiamare direttamente le persone per così dire ‘resistenti’ in modo che gli vengano fornite tutte le informazioni sufficienti a chiarirsi le idee e quindi superare tutte le resistenze per l’effettuazione della vaccinazione».

«In ogni caso – conclude il medico – il nostro Piano Nazionale 2017-19  è magnifico, ottimale, quindi il messaggio che voglio trasmettere ai cittadini è che non c’è da preoccuparsi, tutti devono seguire le indicazioni riportate chiaramente nel Piano vaccinale 2017/2019 in rapporto alle fasce d’età e non ci sarà alcun problema».

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