Salute 8 Settembre 2015 19:05

Vaccini, fa più paura una malattia mortale o una diceria?

Il WHO all’attacco: nuova strategia per combattere i falsi miti. La ricerca del British Medical Journal

Vaccini, fa più paura una malattia mortale o una diceria?

Fa più paura una malattia mortale o una diceria? Autismo, sterilità, tumori. Sono questi i falsi effetti collaterali imputati ai vaccini, in quella che sempre più sta prendendo le sembianze di una vera e propria crociata.


Frutto di una cattiva informazione, intrisa di luoghi comuni e pregiudizi, la recente demonizzazione delle vaccinazioni, la “vaccine hesitancy” è ormai un fenomeno sempre più esteso e preoccupante, e il WHO (World Health Organization) sta studiando le strategie per contrastarlo: attualmente, un bambino su cinque non riceve le vaccinazioni di routine, mentre circa un milione e mezzo di decessi all’anno potrebbero essere evitati grazie a una copertura vaccinale completa.

Colmare questo “immunization gap” è una sfida crescente per i Paesi di tutto il mondo. «I vaccini, se utilizzati, possono solo migliorare la salute e prevenire le morti; i programmi di immunizzazione devono essere in grado di raggiungere e mantenere elevati tassi di vaccinazione» ha dichiarato il dottor Philippe Duclos, Senior Health Adviser del Dipartimento di Immunizzazione, vaccini e medicinali biologici del WHO. Tuttavia, diffondere una comunicazione corretta è importante, ma non basta. Bisogna infatti che il messaggio, oltre ad essere veritiero, riesca effettivamente a modificare le convinzioni – e di conseguenza le abitudini – errate della comunità in tema di vaccini.

Molte le ricerche mirate per trovare un approccio efficace al problema. Una, in particolare, condotta dai ricercatori dall’Università dell’Illinois e pubblicata sul British Medical Journal, ha fatto emergere dati interessanti: lo studio, effettuato su un campione di 315 soggetti cui è stato sottoposto un questionario, ha dimostrato che dirigere l’attenzione delle persone verso i rischi che si corrono con la mancata vaccinazione, cioè contrarre le malattie ed esporsi alle pericolose complicazioni ad esse associate, cambia in positivo l’atteggiamento nei confronti dei vaccini, anche nei partecipanti più scettici, molto più che smentire le idee sbagliate riguardo agli ipotetici effetti collaterali delle vaccinazioni. Infatti, dicono gli autori, «è difficile fornire una prova convincente dell’assenza di rischio; perciò è spesso più facile rimpiazzare una convinzione esistente con una alternativa, invece che tentare di contrastarla direttamente».

Una strategia che potrebbe portare a una rinnovata fiducia nello strumento dei vaccini, con un tempismo perfetto, visto che la stagione influenzale è di nuovo alle porte. Ma anche un modello di comunicazione che, applicato nel mondo dell’informazione, si candida ad essere la chiave per sfatare, una volta per tutte, tanti altri falsi miti tuttora esistenti nel mondo della sanità.

Articoli correlati
Morbillo: allarme Oms Europa, 30 volte più casi nel 2023
"La regione europea sta registrando un aumento allarmante dei casi di morbillo". E' il monito dell'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l'Europa. "Tra gennaio e ottobre 2023 sono stati segnalati oltre 30mila casi da 40 dei 53 Stati membri della regione. Rispetto ai 941 segnalati in tutto il 2022, è un aumento di oltre 30 volte", avverte l'agenzia Onu per la salute
di V.A.
Dagli igienisti della SItI una Guida alle buone pratiche vaccinali
La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) ha presentato il documento "Guida alle buone pratiche vaccinali", con l'obiettivo di promuovere e garantire servizi vaccinali di eccellenza in tutto il territorio nazionale
di V.A.
Il Nobel per la Medicina ai «genitori» dei vaccini a mRNA contro il Covid e non solo
Drew Weissman, 64 anni, e Katalin Karikò, 68 anni, sono i due nuovi vincitori del Nobel per la Medicina 2023. I due scienziati hanno sviluppato la tecnologia che ha permesso, nel giro di pochissimi mesi, di sviluppare i vaccini anti-Covid a mRNA, che hanno salvato milioni di vite umane nel mondo
Covid: alta adesione degli over 60 ai vaccini ridurrebbe fino al 32% i ricoveri, le raccomandazioni nel Calendario per la Vita
Il board del Calendario per la Vita, costituito da diverse società scientifiche, ha redatto delle raccomandazioni per la campagna di vaccinazione anti-Covid per l’autunno-inverno 2023
di V.A.
Oms: «Da diete malsane 8 milioni di morti». Schillaci: «Alimentazione mediterranea va studiata a scuola»
In occasione della sessione «Healthy Diets, Cultures and Tradition: Lessons from the Mediterranean Diet», prevista nell'ambito del vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolinea l'importanza di seguire una dieta sana
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...
Salute

Tumore del polmone: per osimertinib e durvalumab ottimi risultati negli studi LAURA e ADRIATIC al Congresso ASCO

Nello studio LAURA osimertinib ha ridotto il rischio di progressione di malattia o di morte dell’84% nel tumore del polmone non a piccole cellule di Stadio III. Nello studio ADRIATIC, invece, du...