Salute 22 Dicembre 2020 18:00

Aifa dice sì al vaccino Pfizer/BioNTech anche in Italia

Il 27 dicembre il Vaccine-Day. Magrini e Palù annunciano l’efficienza sopra i 16 anni, anche in gravidanza e su tutte le popolazioni fragili. Ora studi sulla durata, che si spera superi i 9-12 mesi

Aifa dice sì al vaccino Pfizer/BioNTech anche in Italia

Anche l’Aifa conferma l’approvazione del vaccino Pfizer, dopo il parere positivo dell’Ema. In conferenza stampa, lo hanno annunciato il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco Giorgio Palù e il direttore generale Nicola Magrini. «Il 27 dicembre, in tutte le regioni italiane, inizieranno le prime vaccinazioni al personale sanitario e agli anziani delle Rsa. È ancora dura, ma ora abbiamo un’arma in più. Forza», è stato il messaggio del ministro della Salute Roberto Speranza.

L’annuncio Aifa: sì al vaccino Pfizer

«Credo che quella di oggi sia una giornata eccezionale, per quello che comporta nelle acquisizioni scientifiche avere disponibile un vaccino in soli 10 mesi dalla prima sequenza del genoma» ha introdotto, non senza emozione, Palù. «Con un margine di sicurezza elevatissimo, intorno al 95%, il vaccino è sicuro. È importante che si sappia che se dal 1700 la vita media è aumentata di 40 anni, lo si deve ai progressi scientifici. I vaccini hanno dato all’umanità uno dei mezzi più importanti per la sopravvivenza, che si misura esattamente con l’aspettativa di vita. Ed è questo che deve essere diffuso», ha aggiunto.

«Con qualche emozione – ha proseguito il dg Magrini – do questo annuncio della approvazione e autorizzazione all’immissione in commercio di Comirnaty, il vaccino Pfizer/BioNTech». «Siamo grati alla presidente Von der Leyen per aver accelerato il processo in due o tre ore. Abbiamo deciso con il ministro Speranza che l’approvazione non fosse una presa d’atto, ad Aifa restava l’immissione in commercio, la classificazione del farmaco e le modalità di prescrizione come parte tecnica. Ma anche la decisione di proporre già da oggi una serie di risposte a quesiti frequenti e un programma di ulteriori approfondimenti sulla tematica».

Previsto sopra i 16 anni e sì anche alle donne in gravidanza: i dettagli

Poi Magrini ha snocciolato i dettagli tecnici sul primo vaccino contro Covid-19 ad arrivare in Italia. «Il vaccino – ha detto – è approvato per tutta la popolazione al di sopra dei 16 anni, non ha controindicazioni assolute. Ema ha fatto un eccellente lavoro riportando alcune cautele a una ben nota attività vaccinale: non saranno richieste accortezze particolari per sottopopolazioni specifiche, né anziani né immunodepressi. Chi ha disturbi emo-coagulativi non ha controindicazioni se non per un lieve rischio di qualche livido nel punto di iniezione».

Il dg Aifa chiarisce anche un punto molto discusso nei giorni scorsi: la gravidanza è sicura con il vaccino? «Gravidanza e allattamento non sono controindicazioni, il vaccino può essere somministrato anche in questa popolazione perché i benefici potenziali superano i rischi», ha chiarito.

Al V-day operatori sanitari, poi anziani e popolazione fragile

«Il 27, il V-day europeo, è un modo per sentirsi parte di una comunità più ampia data questa nuova unica campagna vaccinale di massa che sta per iniziare». Si comincerà con un gruppo limitato di operatori sanitari e poi, a gennaio, saranno operatori e personale Rsa a proseguire. Seguiranno le popolazioni a rischio: anziani e fragili.

Il vaccino ha un’efficacia elevatissima, il 95%, ovvero la capacità di prevenzione della malattia Covid-19. Solo otto persone nel gruppo dei vaccinati dello studio Pfizer hanno contratto il virus. Solo vaccini come morbillo, parotite e rosolia arrivano al 95%. «È bene che le persone sappiano che il 100% in natura non esiste, anche perché geneticamente alcuni soggetti per motivi genetici non rispondono a quel determinato antigene con il loro sistema immunitario».

Somministrazione in due dosi, ma protetti già dal 7 giorno

Il vaccino Pfizer va somministrato in due dosi separate, la prima a 21 giorni di distanza dalla seconda. Cosa succede se qualcuno incontra il virus nell’intervallo tra le due dosi? «L’intervallo tra le due dosi è tre settimane, i primi anticorpi arrivano dopo 6-7 giorni. Il vaccino ha dimostrato che previene tutti gli eventi possibili, che qualcuno si possa ammalare in quei primi giorni è molto remoto ma se dovesse succedere avrà una infezione più lieve», ha voluto spiegare Palù.

Aifa ha comunicato che continuerà con farmacovigilanza stretta su possibili reazioni avverse, nonché con studi di follow-up sull’effettiva durata dell’immunizzazione, che si spera superiore ai 9-12 mesi.

«In questa prima fase – ha concluso Magrini – il vaccino sarà coordinato e somministrato attraverso le Regioni con individuazione delle diverse categorie a rischio. Con coinvolgimento successivo dei medici di famiglia si vedrà come fare, ma nei prossimi mesi non ci sarà meccanismo di prenotazione dei vaccini, ma di chiamata dei soggetti».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
«Coinvolgeteci nei processi decisionali sui farmaci come fa EMA». La richiesta di 43 associazioni dei pazienti ad AIFA
Per Annamaria Mancuso, Coordinatrice del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, «occorre trasparenza, vogliamo capire come vengono assunte alcune decisioni che incidono sulle nostre vite». L’EMA ha istituzionalizzato il coinvolgimento già dal 2005
di Francesco Torre
Quarta dose, AIFA frena su allargamento a over 70: «Necessari ulteriori approfondimenti»
Per ora la quarta dose resta indicata per gli immunodepressi. La CTS di Aifa ha ribadito che è essenziale completare il ciclo vaccinale seguito dalla dose booster già autorizzata
Rapporto AIFA 2020 su uso antibiotici in Italia, trend in calo ma il Covid-19 spariglia le carte
Ancora lontani dall’inversione di tendenza auspicata nel PNCAR. Magrini (AIFA): «La lotta alle antibioticoresistenze una priorità di salute globale»
Report AIFA su sicurezza vaccini: «Su 758 decessi segnalati solo 22 correlabili, eventi avversi rarissimi nei bambini»
Esaminiamo le conseguenze dei vaccini a un anno dall'inizio delle segnalazioni, 22 i decessi confermati: cosa avevano? Vaccinazione sicura anche in gravidanza, grande tollerabilità di booster eterologo
Nota 100 Aifa, le Società scientifiche della Diabetologia plaudono al provvedimento: «Orgogliosi di essere stati sostenitori e coartefici»
La Nota 100 estende alla Medicina Generale la possibilità di prescrivere in regime di rimborsabilità tre classi di farmaci anti-diabete caratterizzate da importanti vantaggi clinici
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 10 agosto, sono 586.482.524 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.423.901 i decessi. Ad oggi, oltre 11,99 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale