Salute 30 Maggio 2018

Tempari, Tar Lazio dice no a visite cronometrate. Magi (Sumai): «Smaltire liste d’attesa? Serve personale, non l’orologio al polso»

Il Tribunale Amministrativo Regionale boccia il decreto della Regione che proponeva tempi rigorosi per le visite specialistiche. Il Segretario del Sindacato Medicina Ambulatoriale: «Al cittadino serve un tempo di cura di qualità»

«È solo lo specialista che può decidere la durata di una visita medica perché questa sia di qualità». Ne è assolutamente convinto Antonio Magi, Segretario Generale di Sumai (e Presidente OMCeO Roma da dicembre 2017), all’indomani della decisione del Tar del Lazio che ha bocciato il decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio sul “Tempario delle prestazioni ambulatoriali”. Un documento in cui, in sostanza, si prevedevano dei tempi rigorosi per 63 esami specialistici. Ad esempio: Visita neurologia, 20 minuti; Elettromiografia semplice, 5 minuti; Elettrocardiogramma, 15 minuti; Visita oncologica: 20 minuti.

«La palla è di nuovo al centro – commenta il Segretario -, il cittadino ha necessità di essere seguito in modi e in tempi corretti con una prestazione sanitaria di qualità».

LEGGI ANCHE: CARENZA MEDICI, LA RICETTA DI CITTADINANZATTIVA – TBM: «STOP TEMPARI E BLOCCO TURNOVER, SERVONO RISORSE REALI»

Ma torniamo indietro: quando e perché era stata adottata questa tabella di riferimento delle tempistiche? Il tempario è frutto di un decreto approvato dalla Regione Lazio nel luglio 2017, volto a garantire tempistiche sì stringenti, ma finalizzate all’abbattimento delle liste d’attesa e ad una maggiore produttività. «Eppure il risultato non è stato quello sperato – commenta Magi -. C’è da considerare che nessuna prestazione è uguale all’altra, dipende anche dal caso clinico. Questa sentenza restituisce l’importanza che è giusto attribuire al tempo di cura e di comunicazione con il paziente».

«Ci tengo a sottolineare – aggiunge il segretario Sumai – che il Tar non si è solo espresso a parole in merito alla questione, ma ha dettato indicazioni ben precise: non serve ridurre i tempi, ma per smaltire le liste d’attesa occorre assumere personale attrezzandolo in maniera adeguata».

Dunque una posizione netta quella assunta dal Tribunale, condivisa dal Sindacato dei Medici Ambulatoriali che da anni sostiene che il problema delle liste d’attesa e del sovraffollamento nei Pronto soccorso è «in primis frutto della mancanza di specialisti sul territorio», sottolinea Magi.

«In questi anni sono andati in pensione molti specialisti ambulatoriali – spiega -. Non tutti sono stati sostituiti. Per cui abbiamo una riduzione notevole di medici, ed è chiaro che nel momento in cui un cittadino chiede una prestazione specialistica i tempi sono lunghi perché mancano i professionisti. Inoltre i cittadini che hanno la possibilità di pagare la visita privatamente lo fanno (motivo per cui l’out of pocket in Italia è molto alto) e chi invece non ha la possibilità economica affolla Pronto soccorso, guardie mediche e ambulatori».

Articoli correlati
Salute, D’Amato (Regione Lazio): «Va garantito accesso scolastico a bambino immunodepresso»
«La Regione Lazio ha chiesto alla Asl Roma 2 di attivarsi presso la dirigenza scolastica dell’istituto di via Bobbio a Roma per verificare le condizioni di accesso a scuola in piena sicurezza per il bambino immunodepresso». Lo ha dichiarato in una nota l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato in merito alla […]
Contenziosi, Magi (OMCeO Roma): «Bisogna eliminare cause in tribunale e arrivare a mediazione tra medici e pazienti»
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma accoglie la proposta di istituire un Arbitrato della Salute e parla dello sportello che ha istituito per dare supporto sia ai medici che ai cittadini: «Così aiutiamo i camici bianchi che vengono denunciati e spieghiamo ai pazienti che ritengono di aver subito un danno se ci sono le condizioni per chiedere un risarcimento»
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Sanità Lazio, continua il duello tra Ministro e Regione. Grillo: «Non ci sono condizioni per uscita». La replica dell’assessore D’Amato: «Abbiamo carte in regola»
ESCLUSIVA | Botta e risposta a margine della presentazione del Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita. L’assessore alla Sanità del Lazio ha invitato la titolare della Salute alla conferenza sullo Stato di salute della popolazione del Lazio. «Sarà tavolo tecnico a decidere, noi come governo proseguiamo per la nostra strada – sottolinea il ministro - convinti che un presidente di regione non possa fare contemporaneamente anche il Commissario»
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Gioco d’azzardo, Troncarelli: «Dalla Regione Lazio quasi 5 mln per contrastare fenomeno»
«La Regione Lazio investe quasi 5mln di euro per la lotta al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP). Le risorse, derivanti dal Fondo Sanitario Nazionale, sono suddivise tra le Asl laziali sulla base della popolazione residente con oltre 15 anni d’età». Queste le parole dell’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli. L’assessore Troncarelli spiega […]
Foad Aodi (Amsi): «È nata la “Rete delle Università italiane per il Corno d’Africa” su impulso del Vice Ministro Emanuela Del Re
L’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), le Comunità del mondo arabo in Italia (Co-Mai) insieme al Movimento internazionale interprofessionale “Uniti per Unire“, con tutte le proprie associazioni aderenti, plaudono all’iniziativa coraggiosa, concreta, prestigiosa della “Rete delle Università Italiane per il Corno D’Africa”, che agisce nel nome della solidarietà. L’iniziativa è indetta dal Vice Ministro […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone