Salute 12 Febbraio 2018

Carenza Medici, la ricetta di Cittadinanzattiva – Tbm: «Stop tempari e blocco turnover, servono risorse reali»

Il coordinatore Tonino Aceti chiede alla politica «meno dichiarazioni e più fatti» e critica anche il minutaggio del personale infermieristico «che ha un impatto negativo sulla qualità dell’assistenza»

L’allarme sulla carenza di medici nei prossimi cinque – dieci anni, lanciato nei giorni scorsi da uno studio Fimmg e Anaao, in base al quale nei prossimi anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza medico di base, continua a far discutere.

Oggi interviene sul tema Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, che stabilisce le sue priorità per il futuro: «Servono meno dichiarazioni e più fatti – sottolinea Aceti -. Si chiuda la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonché rinnovando le convenzioni con i Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta».

Aceti in particolare critica i ‘tempari‘ che «stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in un mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzano l’assistenza senza personalizzare gli interventi».

Nel mirino c’è anche il minutaggio del personale infermieristico «che ha un impatto negativo sulla qualità dell’assistenza, sul normale ritmo della vita della persona ricoverata e della sua famiglia oltre che sui loro redditi».

La carenza di medici è anche dovuta al blocco del turnover, che in tante regioni sta creando disagi. «Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito, soprattutto a causa del blocco del turnover, anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà ad assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’affidamento esterno di servizio. Senza considerare la partita delle aree interne del nostro Paese che ancora oggi si confrontano con serie difficoltà di accesso ai servizi sanitari, alle quali devono essere date risposte reali subito».

«Su questi temi – conclude Aceti – i cittadini aspettano fatti concreti e non più solo dichiarazioni, sempre le stesse e che si ripetono da anni».

 

Articoli correlati
Fnopi: «Nuovi Lea, che fine ha fatto il “decreto Tariffe”?»
Aceti, presidente Fnopi, contro i tre anni di ritardo sul decreto tariffe: «Non fa che accrescere le disuguaglianza tra regioni»
Carenza medici, Odg di Tiramani (Lega): «Garantire accesso a SSN a medici abilitati privi di diploma di specializzazione»
«È necessario che delle figure non specializzate, come avviene già in diverse regioni d'Italia e per certi servizi, come il 118, possano svolgere anche mansioni di guardia medica nel Pronto soccorso ed in medicina generale» sottolinea il deputato leghista
Inchiesta Panorama, Palermo (Anaao): «Formazione torni centrale ripristinando dotazioni organiche»
Il segretario del più grande sindacato dei camici bianchi risponde all’inchiesta del settimanale diretto da Maurizio Belpietro e spiega: «La situazione delle dotazioni organiche è così mal messa che l’orario che dovrebbe esser istituzionalmente destinato alla formazione viene di fatto utilizzato per attività assistenziali»
Disuguaglianze sanitarie, fuga dei cervelli e numero chiuso: medici italiani chiedono su The Lancet più ricerca in SSN
I suggerimenti dei ricercatori al Governo italiano dalle pagine della prestigiosa rivista scientifica. Tra i promotori medici di ISBEM, SIMA, SISPED, CNR e diverse Università
In 8 anni 2 miliardi e 42800 lavoratori in meno nella sanità italiana: i dati del rapporto UPB
Nel rapporto “Lo stato della sanità in Italia” elaborato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio i dati evidenziano il calo del personale, in particolare degli infermieri. Inoltre «l'aumento del costo delle prestazioni specialistiche a compartecipazione contribuisce a spostare la domanda verso il privato, con l'ingresso di nuovi attori e il rafforzamento di quelli esistenti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 ottobre, sono 45.041.948 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.181.321 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...