Salute 13 Dicembre 2018

Gli studenti non rivogliono i manicomi, ma pensano che la malattia mentale sia pericolosa e imprevedibile. La ricerca della Asl Roma 2

Questa mattina a Roma sono stati presentati i risultati del questionario sul pregiudizio e lo stigma in salute mentale realizzato, nell’ambito del percorso alternanza scuola-lavoro, dal Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2 in collaborazione con il corpo insegnante e circa 100 studenti dei Licei Charles Darwin – Pitagora e Bertrand Russell. LEGGI QUI LA […]

Immagine articolo

Questa mattina a Roma sono stati presentati i risultati del questionario sul pregiudizio e lo stigma in salute mentale realizzato, nell’ambito del percorso alternanza scuola-lavoro, dal Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2 in collaborazione con il corpo insegnante e circa 100 studenti dei Licei Charles Darwin – Pitagora e Bertrand Russell.

LEGGI QUI LA RELAZIONE COMPLETA DEL PROGETTO

Dall’analisi dei dati, emerge una notevole apertura nei confronti della malattia mentale, pur in presenza di alcuni stereotipi socialmente diffusi, tra i quali, in primo luogo, l’idea di pericolosità e di una necessaria azione di protezione. «La storia e la cultura della riforma della legge 180 e della lotta allo stigma sociale – si legge in una nota – hanno lasciato, dopo 40 anni, una traccia nelle giovani generazioni. E anche l’idea dell’inclusione sembra avere trovato un terreno fertile».

La malattia mentale è vista come una malattia biologica (anomalia del cervello), ma non genetica o ereditaria; secondo i ragazzi, i matti non devono stare nei manicomi e non devono essere esclusi o lontani dalla cittadinanza, ma poi affiora anche un’idea di reclusione per i pazzi pericolosi. Emerge l’idea che i serial killer sono “pazzi” o “malati di mente”, e dunque vanno distinti da quei pazzi o malati di mente che non sono violenti.

LEGGI ANCHE: UN CORPO SOLO, DECINE DI PERSONALITÀ. QUANDO IL CERVELLO È COME UNA CELLULA CHE CONTINUA A SDOPPIARSI

61 studenti su un totale di 100 hanno giudicato vera la seguente affermazione: chi uccide per gelosia o per una delusione amorosa è malato di mente. Anche qui la violenza è “segno” di malattia mentale; l’idea che possa trattarsi di dettami culturali (tradimento ecc.) che veicolano e determinano azioni non è vincente, anche se forse nel 38% si annida un’idea simile.

Sembrerebbe resistere il pregiudizio dell’inguaribilità con 89 studenti che ritengono vera la seguente affermazione: se una persona è stata in cura da uno psichiatra, anche se guarisce è sempre a rischio di ricadute improvvise.

Appare superato, invece, il pregiudizio sull’imprevedibilità (solo per 15 studenti su 100 il malato di mente è imprevedibile) così come quello della incomprensibilità (77 studenti su 100 ritengono falsa la frase: la malattia mentale è incomprensibile). Una pericolosità immanente esiste ed è pronta a esplodere nel raptus (per 69 studenti è vera l’affermazione: il raptus è il momento in cui si manifesta improvvisamente la pericolosità dei folli).

«In ultima analisi – ha affermato Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale – da un lato c’è l’aspetto positivo della consapevolezza della negatività del manicomio e della esclusione, ma permangono ancora pregiudizi, dalla pericolosità alla imprevedibilità, per cui appare giusto proseguire con l’iniziativa NO-Stigma- contro il pregiudizio in salute mentale», in primo luogo tra i giovani.

«Il Progetto “NO-STIGMA-contro il pregiudizio in salute mentale” – ha spiegato Flori Degrassi, Direttore Generale ASL Roma 2 – è infatti una importante iniziativa che ha come obiettivo il superamento dei pregiudizi e dello stigma sulla malattia mentale, partendo dall’analisi di quello che pensano gli studenti».

LEGGI ANCHE: DON GIUSEPPE, IL CAPPELLANO DELL’OPG CHE HA ANTICIPATO DI TRENT’ANNI LA LEGGE 81: «ABBIAMO “LIBERATO” OLTRE MILLE PAZIENTI PSICHIATRICI CRIMINALI»

Articoli correlati
Consiglio di Stato, psicologi potranno accedere alla direzione delle strutture di salute mentale
Lazzari (CNOP): «La sentenza difende il principio della multiprofessionalità già ribadito nei nuovi Lea». Tuttavia, l’emergenza è un’altra: «l’Italia investe troppo poco per la cura della salute mentale e la presenza di psicologi all’interno di queste strutture è inadeguata»
di Isabella Faggiano
Aumentano i giovani con disturbi mentali: 8.000 in più nel 2016
È stato presentato, nella seduta congiunta della commissioni Politiche per la salute e Scuola, Giovani e Cultura della Regione Emilia-Romagna, il programma regionale sui percorsi di salute mentale per gli adolescenti. Dal 2010 al 2016 le persone con età compresa tra i 14 e i 25 anni ricoverati nei dipartimenti di salute mentale sono aumentati. […]
In Francia c’è una clinica dedicata alla salute mentale di medici e professionisti sanitari
ESCLUSIVA | Intervista allo psichiatra Thierry Javelot della clinica Le Gouz, che lavora con camici bianchi che combattono sempre più con stress e burnout: «Chi opera in sanità tende a non ammettere di essere malato e a non prendersi cura della propria salute. Finora abbiamo accolto soprattutto infermieri, ma i più esposti sono medici di famiglia e di Pronto soccorso»
Catania, al DSM arriva “Liber a mente”. Quando la terapia sta negli scaffali dei libri!
Domani, 15 dicembre, alle ore 10.00, presso la sede del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) situato in Corso Italia, 234 a Catania, sarà inaugurato “Liber a mente” mercatino di libri usati. Il progetto, ideato dal modulo DSM di Catania nord, è dedicato agli utenti del Centro Diurno del modulo dipartimentale con l’obiettivo di avvicinare gli […]
Tecnici della riabilitazione psichiatrica, la presidente AITeRP Famulari: «Presto linee guida per formazione omogenea»
La figura professionale è presente in tutti i dipartimenti di salute mentale, ma lavora anche in centri residenziali o diurni, nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura e in quelli per le doppie diagnosi, in contesti domiciliari, svolgendo una funzione sia sanitaria, che sociale
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

ECM, finisce a Striscia la Notizia il caso dei medici non in regola. FNOMCeO: «Dal 2020 sanzioni per chi non sarà in regola»

Anche la popolare trasmissione di Canale 5 punta i riflettori sul caso dei tanti medici che non rispettano l’obbligo di legge sull’aggiornamento continuo in medicina. Gerry Scotti: “Pazienti pre...
Formazione

Obbligo ECM, Rosset (OMCeO Aosta): «La formazione tutela la salute pubblica. Con sentenza si esce dall’ambiguità»

«Il rispetto della formazione, la tutela della salute e l’obbligo di rispondere a quanto viene dettato dal legislatore, quindi a osservare la legge, sono cose assolutamente imprescindibili e che re...
di Giovanni Cedrone e Diana Romersi
Salute

Guarire dalla balbuzie si può: Chiara Comastri, psicologa ed ex balbuziente, ci spiega come agisce il metodo Psicodizione

Da balbuziente ad esperta di linguaggio: la psicologa Chiara Comastri si racconta a Sanità Informazione e rivela: «Con un approccio di tipo cognitivo comportamentale e un percorso preciso si possono...