Salute 21 Febbraio 2020

Stati Generali Ricerca, encomio solenne alla dottoressa Capobianchi, capo della squadra che ha isolato il coronavirus

«Nella gestione dell’epidemia fondamentale la ricerca ma anche la filiera di formazione e informazione a tutti i livelli del sistema sanitario»

La ricerca, la formazione e un nuovo ruolo professionale che il ricercatore è chiamato a rivestire alla luce dei moderni modelli di sviluppo del settore sono stati al centro della discussione durante gli Stati Generali della Ricerca organizzati dall’Ordine Nazionale dei Biologi e tenutisi presso il Ceinge di Napoli. Ma a suggello della giornata dedicata alla ricerca e ai ricercatori, l’encomio solenne conferito alla dottoressa Maria Rosaria Capobianchi, ricercatrice e direttrice del laboratorio di Virologia dell’IRCCS Lazzaro Spallanzani di Roma, a capo del team al femminile che di recente ha isolato il Coronavirus Covid-19. Proprio la dottoressa Capobianchi ha dichiarato ai nostri microfoni che «la ricerca non è qualcosa che rende nell’immediato, ma è una ricchezza inestimabile che permette di seminare e raccogliere risultati tangibili» e aggiunge, sull’importanza della formazione per il personale sanitario che si trova a fronteggiare in prima linea emergenze come l’attuale epidemia di coronavirus, che «essere sempre sul pezzo è un caposaldo imprescindibile: ogni volta che c’è un’emergenza si attiva tutta una filiera di formazione e informazione portata avanti da un lato da chi fa ricerca e dall’altro dalle strutture sanitarie territoriali, queste ultime cruciali nel diffondere capillarmente l’aggiornamento e le informazioni anche di ordine pratico a tutti gli operatori del sistema salute, penso ad esempio ai medici di famiglia, i presìdi, le Asl e così via». E quando chiediamo a lei, che ha guardato letteralmente in faccia il nemico, nella fattispecie il Covid-19, cosa possiamo aspettarci sugli sviluppi di questa epidemia, ci risponde con una citazione: «Voglio essere ironica e risponderle con un verso di una canzone di Battisti: ‘lo scopriremo solo vivendo’. A parte le battute, ci sono ancora molti aspetti che non conosciamo. Avere isolato il virus è un tassello, un punto di partenza per allestire tutta una serie di strumenti diagnostici, terapeutici, ma anche di prevenzione e, non ultimo, di previsione di quella che sarà la traiettoria futura del virus».

LEGGI ANCHE: SEI CASI DI COVID-19 IN LOMBARDIA: 38ENNE è GRAVE, MA IL PAZIENTE INDICE E’ NEGATIVO. GALLERA: «250 PERSONE ISOLATE»

Scopo della giornata era ripensare il percorso di inquadramento, di carriera ma anche di retribuzione superando vecchi schemi e circoli viziosi appare oggi necessario per far fronte alle sempre nuove sfide di sanità e salute che si impongono ogni giorno all’attenzione della comunità scientifica. Uno sforzo richiesto al mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale nell’ottica di restituire nuovo appeal alla professione di ricercatore ed evitare la diaspora, l’emorragica fuga di cervelli nostrani all’estero. Punti sottolineati tutti dal Presidente dell’Ordine dei Biologi, il senatore Vincenzo D’Anna, durante il suo intervento: «I ricercatori in Italia soffrono di un evidente stato di disagio, dovuto anche al fatto che spesso, a livello professionale, questi vengono raggruppati in un’unica e indistinta categoria, con un inquadramento retributivo e giuridico molto più basso di quello che spetterebbe loro. Non abbiamo la bacchetta magica – continua D’Anna – per risolvere le problematiche relative alla categoria, ma di certo l’iscrizione al proprio ordine professionale è fondamentale, e deve esserci una meticolosa ripartizione di competenze per non sfociare in una dannosa evanescenza professionale. Ad oggi, ad esempio, ci sono ben 70mila laureati in biologia non iscritti all’ordine. Assumere i biologi e pagarli come tecnici è una pratica diffusa che deve assolutamente essere debellata: i biologi fanno ormai parte delle professioni sanitarie, e questo concetto va di pari passo con la battaglia che stiamo conducendo per rivalutare tutta la categoria dei ricercatori. Ribadisco – conclude il presidente dell’ONB – che sull’inquadramento professionale dei ricercatori deve valere il tipo di abilitazione».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

 

 

Articoli correlati
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 27 ottobre, sono 43.514.678 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.159.708 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 26 ottobre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 542.789 (17.012 in più rispetto a ieri). 124.686 i […]
Napoli, Zuccarelli (Omceo): «La città è malata, serve responsabilità o presto ci saranno centinaia di morti»
Lancia un forte appello alla responsabilità collettiva Bruno Zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli. «Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti molto presto saremo costretti a vedere sfilate di carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene»
Coronavirus, Oms: «Crescita record, 2,2 milioni di nuovi casi in una settimana»
Dal 30 dicembre 2019 all'11 ottobre, inoltre, sono stati segnalati oltre 37 milioni di casi di Covid-19 e 1 milione di decessi in tutto il mondo
Pancreas, impiantata protesi biodegradabile al Caldarelli di Napoli
È la prima volta in Campania. Il Direttore generale dell'ospedale Giuseppe Longo: «Intervento d’eccellenza e segno tangibile di un’assistenza di altissima qualità che non si è mai fermata»  
«Contro il Covid non siamo stati eroi: impariamo dagli errori per affrontare la seconda ondata». Intervista a Riccardo Iacona
Il noto giornalista è autore del libro “Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al Ssn”. E sui negazionisti: «C’è una parte che fa politica su questa emergenza in maniera abbastanza orripilante»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 27 ottobre, sono 43.514.678 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.159.708 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 26 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare