Salute 27 Gennaio 2021 14:20

Sileri: «Dopo i vaccini per sanitari, anziani e fragili necessarie riaperture»

ll viceministro della Salute Pierpaolo Sileri assicura un ritorno progressivo alla normalità dopo la fase 1. La popolazione potrà recarsi in grandi centri vaccinali e prenotare tramite call center oppure online

Sileri: «Dopo i vaccini per sanitari, anziani e fragili necessarie riaperture»

Dopo aver vaccinato tutto il personale sanitario, i fragili e gli anziani seguiranno le riaperture. È la promessa del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, fatta oggi durante il Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di Sars-CoV-2. «È un atto dovuto» ha detto, ricordando che il problema economico italiano è importante quanto quello sanitario. «Non significa buttare via mascherina, distanze e quant’altro. Vivremo ancora separati ma è necessario dare garanzie di una serie di riaperture e questo passa da uno stretto monitoraggio sul virus e le varianti».

«Vaccinato – è stata la frase – cioè fatte entrambe le dosi, tutto il nostro personale sanitario e vaccinati i nostri fragili e i nostri anziani, a partire dagli over 80, sono necessarie le riaperture». Monitorare la diffusione di varianti del virus sarà essenziale per sapere «se le armi che abbiamo sono davvero efficaci o vanno riprogrammate e ne vanno aggiunte altre, visto che la convivenza con il virus ci vedrà impegnati per molti mesi ancora».

Fase 2, si procederà con codici esenzione

Nella fase 2 sarà importante individuare chi avrà diritto, ricorda il vice-ministro. «Non tanto per età, perché gli over 80 sono facilmente identificabili, ma sarà importante il contributo dei medici di medicina generale e delle Asl, per chi è under 80 e ha una o due comorbidità, a livello regionale non difficile da fare perché ci sono i codici di esenzione».

Nelle fasi 3 e 4 arriverà poi il resto della popolazione senza patologie. «Si potrà fare tramite call center, online o attraverso le farmacie», secondo Sileri. «Poi si potranno utilizzare i palazzetti di fiera – ha aggiunto – aree molto ampie dove le persone in buona salute potranno accedere, dialogare con il medico, fare l’immunizzazione e tornare a casa. Come accade con le vaccinazioni dei bambini: entri, fai il vaccino, aspetti un quarto d’ora e poi vai via», ha concluso.

«Il piano pandemico è una cosa viva, è fatto di preparazione e non è solo avere le mascherine nel cassetto. È formazione e training continuo per essere pronti». «Finirà questa pandemia, ma ve ne saranno altre», ha ribadito. «Il virus continuerà a circolare, meno per effetto della vaccinazione, ma ci sarà un periodo di convivenza mascherina-vaccino-virus. Spero quindi che questa esperienza possa essere messa in rete oltre i confini italiani».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid, Regimenti (FI): «Non più obbligo vaccini, ma forte raccomandazione»
Secondo l'europarlamentare azzurra «i vaccini hanno avuto, hanno e avranno un ruolo fondamentale nella guerra al Covid, ma ora è il momento per far cadere ogni obbligo»
Speranza su quarta dose: «Ue assuma posizione unitaria su tempi e fasce d’età»
Il ministro Speranza, intervenendo al Consiglio dei ministri europei della Salute, si rivolge all’UE: «Fare in tempi stretti una proposta su quarta dose basata esclusivamente sull'evidenza scientifica»
Malattie rare, il testo unico è legge. Sileri: «Ora al lavoro su decreti attuativi»
Il testo è stato approvato all'unanimità in sede deliberante dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Le reazioni
Formazione ECM, Magi (OMCeO Roma): «Fino al 31 dicembre per mettersi in regola»
Il Presidente dell’Ordine dei medici della Capitale conferma ai microfoni di Sanità Informazione l’importanza dell’aggiornamento professionale e auspica un continuo aumento della qualità dell’offerta. E avverte: «Preciso compito degli Ordini vigilare e nel caso applicare sanzioni»
Vaccinare tutto il mondo si può? Il maggiore ostacolo sono le terze dosi
Finora solo il 2% dei paesi più poveri ha ricevuto un dose di vaccino contro Covid-19, nella riunione delle Nazioni Unite i leader hanno stabilito il 70% come obbiettivo entro settembre 2022. Ad oggi sembra impossibile
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

All’8 agosto, sono 584.602.136 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.418.111 i decessi. Ad oggi, oltre 12,00 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata da...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale