Salute 6 Novembre 2019 12:05

Sicurezza sul lavoro, parla Di Giusto (UNPISI): «Non basta inasprimento pene, servono incentivi e strategia culturale»

Il Presidente dell’Unione nazionale personale ispettivo sanitario d’Italia sottolinea: «Oggi la politica guarda esclusivamente alla parte sanzionatoria mentre la cultura della sicurezza e della prevenzione dovrebbe essere favorita». La professione dei tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi lavoro è confluita nel maxi Ordine TSRM e PSTRP

Sicurezza sul lavoro, parla Di Giusto (UNPISI): «Non basta inasprimento pene, servono incentivi e strategia culturale»

In Italia serve una svolta dal punto di vista normativo e culturale che vada a modificare completamente il paradigma della sicurezza sui luoghi di lavoro. Ad affermarlo è Maurizio Di Giusto, Presidente dell’UNPISI, Unione nazionale personale ispettivo sanitario d’Italia, che rappresenta una delle professioni confluite nel maxi Ordine TSRM e PSTRP che ha celebrato il primo Congresso a Rimini. Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro continua a tenere banco nel dibattito pubblico tanto che è stato al centro anche di un tavolo tra il Ministro della Salute Roberto Speranza, quello del Lavoro Nunzia Catalfo e i rappresentanti sindacali. I tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi lavoro, circa 18mila in Italia, hanno un ruolo essenziale avendo compiti di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.  A tal proposito l’Ordine TSRM e PSTRP, in occasione della giornata nazionale delle vittime sul lavoro, ha sottolineato il rischio dell’impoverimento dei servizi delle Asl deputate alle funzioni di vigilanza, a causa del fatto che nei prossimi tre anni oltre il 35% degli operatori andrà in pensione e ha auspicato investimenti pubblici nel settore.

LEGGI ANCHE: MORTI SUL LAVORO, L’ALLARME DELL’ORDINE TSRM E PSTRP: «SERVIZI A RISCHIO, IN TRE ANNI 35% ADDETTI ALLA VIGILANZA DELLE ASL ANDRÀ IN PENSIONE»

Presidente, a Rimini si è svolto il Primo congresso della Federazione degli ordini delle professioni sanitarie. Siete soddisfatti del processo di creazione degli ordini?

«Siamo molto soddisfatti perché questo rappresenta il completamento di un processo di regolamentazione delle professioni sanitarie. Va quindi a creare quel legittimo riconoscimento sia dal punto di vista professionale–normativo che di identità nei confronti del cittadino che ha la certezza di avere professionisti che sono qualificati per l’esercizio delle attività che tutti i giorni vengano effettuate».

Voi quanti siete come professionisti?

«Noi siamo circa 18mila. Lavoriamo sostanzialmente o nei Dipartimenti della prevenzione per l’attività pubblica o nelle Agenzie regionali di protezione ambientali. Un’altra parte numerosa di colleghi lavora nelle aziende private o come libero professionista».

Come categoria cosa chiedete alla politica?

«Quello che chiediamo più che a noi occorre al sistema della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. I temi che a noi sono cari sono quelli della sicurezza alimentare, dalla protezione ambientale e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Noi siamo quei professionisti che quotidianamente si interfacciano con le aziende da un lato per vigilare e dall’altro per promuovere quella che è la cultura della prevenzione primaria. La sicurezza negli ambienti di lavoro, le morti sul lavoro, gli incidenti sono un fenomeno oggi molto importante e purtroppo se ne parla solo nel momento in cui capitano eventi nefasti su cui i media sono sempre pronti a porre l’accento. Mentre quello che la politica dovrebbe fare è elaborare una strategia dal punto di vista normativo e culturale che vada a modificare completamente il paradigma della sicurezza sui luoghi di lavoro. Oggi noi pensiamo solo ed esclusivamente alla sicurezza. Anche la politica sta programmando solo di revisionare la normativa, di inasprire le pene o guarda esclusivamente alla parte sanzionatoria mentre la cultura della sicurezza e della prevenzione dovrebbe essere una cultura che viene incentivata, che viene favorita. Le imprese dovrebbero trovare un guadagno e un beneficio nell’investire in sicurezza. Questo è il nostro impegno verso la politica: portare la nostra esperienza per modificare quelli che sono i contesti attuali. Un approccio completamente diverso che deve essere un approccio di sistema tra gli organi di controllo ma anche di favorire le imprese nei loro investimenti».

Articoli correlati
Professioni sanitarie, Consulcesi: «Dopo caos domande medicina vigiliamo su test di ammissione»
In attesa del test di ammissione alle facoltà per le professioni sanitarie, in programma oggi in tutta Italia, Tortorella e il team di avvocati Consulcesi ritengono che ci siano, anche quest’anno, tutti i margini per un ricorso collettivo ed una vittoria schiacciante per accedere alla facoltà di medicina
Decreto Green Pass, Bologna (Coraggio Italia): «Aprire tavolo ministeriale di confronto tra le professioni sanitarie per evitare tensioni»
«Ho chiesto al sottosegretario Costa come rappresentante del Ministero della Salute e del Governo l’apertura di un tavolo ministeriale di confronto tra le professioni sanitarie per trovarci preparati e coordinati alla sfida dei progetti del PNRR che guardano ad una Sanità con processi multidisciplinari e coordinati. Dobbiamo evitare tensioni tra professionisti del settore Sanitario che […]
Presentato ddl per far rientrare gli odontotecnici tra i professionisti sanitari
Marin (ANTLO): «Speriamo in un giusto riconoscimento utile anche contro l’abusivismo nella professione». Pollice verso dal CAO: «L’attività dell’odontotecnico resta un atto ausiliario»
Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro… siamo alle solite
Lettera dei presidenti delle Commissioni d’Albo dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro di Roma, Latina, Frosinone, Brescia, Viterbo, Mantova, Parma, Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza-Brianza, Sondrio, Siena, Ferrara, Ravenna, Cosenza, Reggio Calabria, Forlì-Cesena, Rimini, Cagliari, Oristano, Rieti
di Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
Emilia Romagna, FNO TSRM PSTRP: «Bene iter legge sulla figura del Direttore assistenziale»
«La scelta di inserire tale figura all’interno della Direzione aziendale rappresenta una grande opportunità a  favore della necessaria riorganizzazione del servizio sanitario», sottolinea la FNO TSRM PSTRP
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 settembre, sono 230.619.562 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.729.061 i decessi. Ad oggi, oltre 6 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Formazione

Punteggi anonimi per il test di Medicina 2021, a qualcuno non tornano i conti

Si confrontano i punteggi anonimi del test di Medicina 2021 e si fanno le prime previsioni sulla soglia minima per entrare, che oscilla tra due cifre. Intanto in molti lamentano di non aver ricevuto i...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità, Ferruzzi (Cisl): «Pugno di ferro su adeguamento salariale e revisione classificazione personale»

Tavolo tecnico convocato per il 21 settembre 2021. Dopo due incontri estivi si entra nel vivo della trattativa con le controproposte dei sindacati
di Isabella Faggiano