Salute 12 Ottobre 2019

Morti sul lavoro, l’allarme dell’Ordine TSRM e PSTRP: «Servizi a rischio, in tre anni 35% addetti alla vigilanza delle Asl andrà in pensione»

Dal Congresso di Rimini del maxi Ordine delle professioni sanitarie arriva un grido d’allarme: «Occorre fare una grande opera di investimento pubblico perché la prevenzione deve iniziare con azioni di formazione fin dalle scuole, di ogni ordine e grado, considerando che i nostri figli e i nostri nipoti saranno i lavoratori e i datori di lavoro di domani»

In occasione della 69^ giornata nazionale ANMIL per le vittime degli incidenti su lavoro dal primo Congresso nazionale della Federazione nazionale degli Ordinati dei Tecnici sanitari di radiologia medica delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, a cui appartengono anche Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, è stato lanciato un grido d’allarme. «I dati dicono che solo negli ultimi 10 anni, quelli dall’emanazione del decreto legislativo 81/08 ad oggi, oltre 15 mila lavoratori sono deceduti per incidenti, una quota tripla è deceduta per tumore o altre malattie e oltre 250mila nostri cittadini sono diventati invalidi permanenti sempre per lo stesso motivo: il lavoro» sottolinea una nota della Federazione dell’Ordine TSRM e PSTRP presieduto da Alessandro Beux.

LEGGI ANCHE: PROFESSIONI SANITARIE, A RIMINI IL PRIMO CONGRESSO. BEUX: “MODELLO OSPEDALIERO VA SUPERATO, TUTTI POSSIAMO DARE CONTRIBUTO A SALUTE”

«Vogliamo segnalare – continua la nota – l’imminente impoverimento dei servizi delle Asl deputati alle funzioni di vigilanza, a causa del fatto che nei prossimi tre anni oltre il 35% degli operatori andrà in pensione. Occorre fare una grande opera di investimento pubblico perché la prevenzione deve iniziare con azioni di formazione fin dalle scuole, di ogni ordine e grado, considerando che i nostri figli e i nostri nipoti saranno i lavoratori e i datori di lavoro di domani. Solo così potremo sperare che acquisiscano quella consapevolezza e quelle competenze che servono per svolgere un lavoro sicuro in ogni luogo e in ogni posto d’Italia».

Articoli correlati
Successo per il primo webinar della FNO TSRM e PSTRP sul Codice etico: 5 ore di confronto e 350 partecipanti
Il Presidente del Maxi Ordine delle Professioni sanitarie Alessandro Beux annuncia: «In autunno il testo per la consultazione pubblica»
Intramoenia e sviluppo di carriera per professioni sanitarie, Boldrini (Pd): «È il momento giusto»
Coinvolti in primis gli infermieri ma anche ostetriche e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione, della prevenzione. «La proposta va in sinergia quella sull’infermiere di comunità che è tornata di grande attualità con l’emergenza Covid» spiega la capogruppo Pd in Commissione Sanità. «Non ci deve essere più conflittualità tra le professioni ma una collaborazione messa in pratica da tanti anni negli altri Paesi»
Tecnici ortopedici, Guidi (ANTOI): «Aziende in crisi economica: riapertura a rischio per il 30%»
Attività riconvertite per la pandemia. La presidente ANTOI: «Abbiamo prodotto mascherine e, laddove si disponeva di stampanti 3D, anche valvole per la terapia intensiva. Ora per ripartire il Sistema Sanitario Nazionale dovrebbe saldare il suo debito»
di Isabella Faggiano
Dl Rilancio, Beux (TSRM e PSTRP): «Bene fondi per sanità. Per potenziare territorio serve piano organico»
«Apprezziamo il tentativo di dare risposte alle esigenze di tutti e auspichiamo che possa tradursi rapidamente in un concreto supporto al Paese» sottolinea il Presidente del Maxi Ordine delle Professioni sanitarie Alessandro Beux
25 aprile, Perciballi (TSRM e PSTRP): «Diamo nuova effettività ai diritti sanciti nella Costituzione. Stato sia vicino a vittime pandemia»
La referente della FNO  TSRM e PSTRP  per le relazioni con la cittadinanza e la promozione dei valori dell’Ordine sottolinea: «Crediamo in uno Stato che faccia giustizia da un lato, ma che sia al contempo espressione di quella necessità di rinnovamento e di vero cambiamento che si è accesa in ogni professionista della sanità, ma anche in ogni persona di buona volontà»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 4 giugno, sono 6.514.359 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 386.111 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino delle ore 18:00 del 4 giugno: nel...
Formazione

Fuga dagli ospedali, 500 specialisti hanno tentato il concorso di Medicina Generale

Sono soprattutto internisti, chirurghi, radiologi, geriatri e anestesisti a scegliere di provare a tornare sui territori. Lo studio dell'Associazione Liberi Specializzandi
di Tommaso Caldarelli
Salute

Covid-19 e terapia al plasma, facciamo chiarezza con il presidente del Policlinico San Matteo: «Tutti guariti i pazienti trattati a Pavia e Mantova»

Venturi: «Oggi l’unica possibilità di superare questo virus deriva dalla risposta del nostro sistema immunitario». E aggiunge: «Il 10% dei lombardi positivi ai test sierologici con anticorpi neu...
di Federica Bosco